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Sab, Lug

Taranto, M5S: “Mai detto l’Ilva va chiusa”

Taranto, M5S: “Mai detto l’Ilva va chiusa”

Politica

Nessuna recriminazione sul proprio operato volto alla tutela degli interessi della città. I deputati tarantini del Movimento 5 Stelle additano i detrattori politici e coloro che li accusano di aver tradito le promesse assunte in campagna elettorale, piuttosto ribadiscono le scelte fin qui assunte: "Abbiamo sempre lavorato per dare alla città un futuro al di là del siderurgico”

"Il tradimento che ha subito Taranto ha origini remote e per questo va ricercato nelle scelte politiche degli ultimi 60 anni. I nostri obiettivi sono la chiusura progressiva delle fonti inquinanti e la riconversione economica del territorio per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Siamo al lavoro da mesi per risolvere il nodo dell'esimente penale, per costruire alternative concrete a favore di un territorio che fino ad oggi ha visto solo carbone, acciaio, petrolio e rifiuti”. Così i deputati tarantini del Movimento 5 Stelle Alessandra Ermellino, Gianpaolo Cassese e Giovanni Vianello intervengono sulle polemiche in merito alle scelte politiche assunte dal movimento circa il siderurgico, cuore pulsante dei proclami in campagna elettorale. All'indomani delle dure contestazioni di un gruppo di cittadini e ambientalisti proprio a Taranto dove i deputati erano impegnati in un dibattito su Reddito di Cittadinanza, Pensione di Cittadinanza, Quota 100 e altre misure varate dal governo.

Tra gli atti concreti già realizzati i deputati pentastellati ricordano “i fondi stanziati nella legge di Bilancio per insediare in città il Tecnopolo del Mediterraneo, istituire presso il MiSE la Commissione speciale per la riconversione economica di Taranto, fare nuove assunzioni di personale tecnico negli Arsenali e negli stabilimenti industriali della Difesa,  di cui Taranto è il centro più grande, garantire per l'anno corrente la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori ex Ilva”.

“Con il dl Semplificazioni è stato inserito un emendamento che interviene a tutela anche del golfo di Taranto, - precisano - sospendendo numerosi procedimenti tra istanze e permessi già rilasciati di prospezione e ricerca di idrocarburi” oltre a ciò “la firma da parte del Mef ai decreti che regoleranno la pubblicizzazione dell'istituto musicale Giovanni Paisiello, la candidatura di Taranto  ai Giochi del Mediterraneo del 2025 e l'approvazione della risoluzione che impegna il Governo per istituire l'Area Marina Protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo”.

Resta comunque la questione dell’acciaieria tarantina la “grande delusione” dell’elettorato del movimento e oggetto di aspra critica da parte dei detrattori politici. Posizioni queste secondo i deputati, finalizzate a “sostenere le proprie velleità politiche autoreferenziali, 'utili' solo a contestare l'attuale assetto di Governo”.

“Nelle passate campagne elettorali non abbiamo mai utilizzato la formula 'Ilva chiusa' per accaparrarci voti, -ribadiscono i pentastellati - davanti alle portinerie del siderurgico in piazza abbiamo sempre ribadito che avremmo lavorato per dare a Taranto un futuro al di là del siderurgico. Da qui, - concludono i deputati tarantini - il percorso di riconversione economica del territorio, per cui giorno e notte ci stiamo spendendo con il supporto del governo e le iniziative non sono finite qui”.