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Mar, Mar

Viggiano vs Di Maio: “Venga a dirci che sull’Ilva ha mantenuto le promesse”

Viggiano vs Di Maio: “Venga a dirci che sull’Ilva ha mantenuto le promesse”

Politica

Una lettera chiara e diretta quella inviata dall’assessore all’ambiente e alla salute al vice premier in merito alla questione dello stabilimento. “Tra qualche giorno si terrà una fiaccolata in memoria di tutti i bambini vittime di tumore. – scrive Francesca Viggiano - Lei ci sarà?”

E’ una lettera accorata quella che Francesca Viggiano, assessore all’ambiente e alla salute del Comune di Taranto, invia al vice premier Luigi Di Maio. Al centro della missiva il siderurgico, un discorso ancora irrisolto come le sue problematiche più evidenti. Un tratto deciso e una formula diretta quella assunta dall’assessore che rivolgendosi al ministro scrive: “Sino ad ora le interlocuzioni con il Suo dicastero hanno avuto contenuto prettamente tecnico, ma so anche che dallo scorso giugno, dopo il tavolo da Lei convocato con 62 associazioni alle quali è stato dato ben un minuto a testa per portare testimonianza, non ha ritenuto di dare risposte a quanti le hanno chiesto dialogo e spiegazioni. (...) Oggi Le scrivo da madre, da cittadina sua coetanea che, come Lei, è nata in una terra difficile, stuprata da anni di silenzi e connivenze. I nostri punti in comune, però, finiscono qui”.

L’assessore passa al cuore del dibattito politico: “Come avrebbe reagito se qualcuno le avesse raccontato che la terra dei fuochi è una questione risolta intestandosi il risultato? – chiede - Provo a spiegarle come mi sono sentita io quando lei è venuto a Taranto in campagna elettorale a semplificare la questione Ilva a pontificare su riconversione e parchi giochi e, a elezioni stravinte, affermare di aver chiuso la questione in due mesi. Ebbene, ho provato rabbia, sconcerto e frustrazione. La mia gente – aggiunge- non merita di ricevere la beffa dopo aver patito il danno che da sessant’anni ancora paghiamo a caro prezzo in nome dello Stato. E non meritiamo di essere anche sbeffeggiati da chi ora ci rappresenta, rappresenta lo Stato. Lei non può affermare di aver risolto la questione Ilva nè può affermare come ho letto che si “arrabbia un po’” se qualcuno dice che la questione Ilva non è una promessa mantenuta. Si arrabbi anche più di un po’, ma lo faccia con chi su quella promessa non mantenuta ha fatto incetta di voti alle ultime politiche”.

Un affondo che non lascia dubbi né un tono che tradisce una qualche incertezza: l’impatto ambientale dettato dalla presenza della grande industria desta ancora preoccupazione e solleva numerosi interrogativi sulla efficacia degli interventi messi in campo e sulla loro presunta adeguatezza. “La Sua maggioranza si è affermata grazie a quelle promesse non mantenute. – prosegue Viggiano - Me li ricordo i Suoi “portavoce” quando dissero che le Sue parole erano state travisate. Me li ricordo mentre provavano a smentire l’impossibilità di chiudere l’Ilva. Erano in un albergo della mia città, lo stesso in cui domenica scorsa, tre su cinque parlamentari eletti, provavano a difendere l’operato del governo davanti ad una platea di elettori delusi, cittadini che in Lei avevano riposto la propria fiducia. Mi perdoni ma io in quelle parole non ho mai avuto fiducia. Non potevo averne. Avevo letto le carte e no, la chiusura dell’Ilva non era fattibile”.

“I miei concittadini le hanno creduto, hanno creduto in quel Movimento che oggi in consiglio comunale non ha più rappresentanti perché per fortuna esiste chi non mette da parte la coscienza ed è pronta a rinunciare a uno scranno quando ritiene traditi i propri valori e ideali. – prosegue Viggiano - Mi dica qual è la promessa mantenuta? In cosa consiste?  Dove sono i controlli sul piano ambientale? Dove sono le misure di ambientalizzazione? A che punto sono le attività di bonifica? Lo sa che, ancora una volta, è toccato alla magistratura intervenire sulla questione ILVA? Lo sa che sono state sottoposte a sequestro le collinette ecologiche che sono lì da lustri? Lo sa che abbiamo dovuto compulsare la Provincia affinché desse avvio alla procedura ex art. 244? Lo sa che quelle collinette si trovano a ridosso del centro abitato? – chiede e ancora - Conosce i wind days? Lo sa che abbiamo una ordinanza di chiusura parziale delle scuole durante i wind days?  Conosce la frustrazione di noi amministratori appena arrivati che hanno dovuto sopperire alla carenza politica e amministrativa di decenni cercando di coniugare salute e diritto allo studio? Conosce la frustrazione di quei genitori? Di taluni di loro non ne condivido i modi, ma sfido chiunque a rimanere impeccabile quando in gioco c’è la vita dei propri figli”.

“Questa Amministrazione- aggiunge - ha preferito governare una decisione che ben due governi - quello Gentiloni e poi quello Conte con Lei Ministro Di Maio seduto al tavolo della trattativa - hanno preso”. Poi addita la fiaccolata organizzata per commemorare le giovani vittime dell’inquinamento industriale. “Tra qualche giorno a Taranto si terrà una fiaccolata in memoria di tutti i bambini vittime di tumore.

Lei ci sarà? – chiede - Venga, venga a rispondere a tutte le domande dei cittadini di Taranto. Siamo circa 200.000 abitanti,  - conclude - non ci consideri semplicemente un punto di PIL”.