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Gio, Mar

Ex Ilva, Bonelli (Verdi): “Aumento diossina di 20,5 volte”

Ex Ilva, Bonelli (Verdi): “Aumento diossina di 20,5 volte”

Politica

Emissioni fuori controllo quelli provenienti dal siderurgico. La denuncia dell’ambientalista che chiede ad Arpa Puglia di rendere pubblici i dati dei deposimetri tra Taranto e Statte nei mesi tra novembre e gennaio

"I dati di arpa Puglia mensili della diossina a Taranto sono estremamente preoccupanti, ed in particolare nel deposimetro di masseria del Carmine: si parte dal dato del mese di gennaio 2018 pari  1,33 te pg/m2 die ai dati del mese di luglio, agosto, settembre e ottobre rispettivamente di 10,68, 8,49, 13,17 e 27,3 pg/m2 die, tra il mese di gennaio e l'ultimo mese disponibile di ottobre 2018  si registra un aumento della diossina pari al 2050 per mille ovvero 20 ,5 volte di più”. A dichiararlo il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli.

“Questi dati sono pubblici grazie all'accesso agli atti fatti dai consiglieri comunali di Taranto Vincenzo Fornaro e Massimo Battista – aggiunge l’ambientalista - ed indicano che dentro lo stabilimento Ilva negli ultimi 4 mesi si sta verificando un'emissione di diossina fuori controllo, siamo arrivati ad una situazione simile a quella del periodo 2008-2009 dove le concentrazioni erano simili a quelle che si registrano oggi e che portarono all'abbattimento di 1124 capi di bestiame perché contaminati"

“Oggi, come alcuni giorni fa, il M5S  con i suoi consiglieri regionali - attacca l'esponente dei Verdi- lancia l'accusa di allarmismo e di strumentalizzazioni politiche contro chi denuncia l'aumento dei livelli di  diossina certificati da Arpa, possiamo seriamente affermare che il cambiamento antropologico dei pentastellati è ormai un caso di scuola, da coloro che denunciavano tutto e tutti e che volevano la chiusura dell'Ilva sono passati ad interpretare lo stesso ruolo di quelli  che quando erano al governo venivano criticati da  loro che erano all'opposizione”.

“Nessuna parola da parte del M5S -. continua Bonelli-  sulla necessità di modificare l'autorizzazione integrata ambientale e l'addendum che prevedono l'aumento della produzione fino a 10 milioni di tonnellate di acciaio, aumento che solo il ministro Costa può pensare di affermare che non produrrà inquinamento, nessuna volontà di scoprire le cause di questi picchi di diossina e chiedere una cosa semplice come il funzionamento dei filtri”. “Nel frattempo abbiamo chiesto formalmente ad Arpa Puglia di rendere pubblici i dati relativi ai deposimetri nel territorio di Taranto e Statte ai mesi di novembre, dicembre 2018 e gennaio 2019, - conclude - dati che sappiamo essere già disponibili”.