21
Dom, Lug

Taranto e le vie Francigene: riaperta la strada per l’inclusione

Taranto e le vie Francigene: riaperta la strada per l’inclusione

Politica

Esclusa in modo “immotivato” dagli “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa” ora per la città e la sua provincia sembrano esserci le basi per un reintegro nel percorso pugliese delle vie Francigene

Taranto e la sua provincia escluse dal percorso pugliese delle vie Francigene. Questo l’oggetto dell’audizione (richiesta dal consigliere regionale di DiT Renato Perrini) avuta luogo quest’oggi nella IV commissione presieduta da Donato Pentassuglia. Ascoltato il dirigente del Dipartimento Cultura e Turismo regionale Aldo Patruno.

Già nel 2016 due mozioni approvate all’unanimità impegnavano l’Ente a rivedere la scelta, includendo il capoluogo jonico all’interno degli “Itinerari Culturali del Consiglio D'Europa", al fine di “partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari". “Si tratta di un procedimento complesso – ha spiegato Patruno - e comunque al momento la via Francigena non esiste in quanto è necessaria la certificazione che dovrà essere rilasciata dal Consiglio d'Europa a ottobre 2019, subordinatamente al rispetto di alcune condizioni, tra cui quelle che riguardano le Regioni del Sud interessate, alcune delle quali non si sono attivate adeguatamente”.

La Puglia coordina il gruppo delle Regioni meridionali e sta lavorando ad un un'altra deliberazione che conferma la procedura in atto e che prevede accanto al tracciato principale, uno parallelo che riguarderà in particolare la città di Taranto facendola rientrare nel percorso previsto nell'ambito degli "Itinerari Culturali del Consiglio D'Europa".

“Sono 11 le regioni (incluse quelle del nord) interessate alla via Francigena. – ha aggiunto Patruno - Il finanziamento spettante alla Puglia ammonta a 800 mila euro”.

I cammini delle via Francigena saranno caratterizzati delle georeferenziazione, dalla messa in sicurezza (per dare la possibilità di fruirne a piedi, in bicicletta e, in un secondo momento a cavallo), dalla cartellonistica, dal merchandising e dal monitoraggio dei flussi.  

“Una decisione, quella che l'assessorato ha assunto, - ha commentato il consigliere regionale tarantino del Gruppo Misto Gianni Liviano - che ristabilisce quanto, in precedenza, era stato sovvertito dalla delibera di giunta del 14 febbraio del 2017 che, non teneva conto della diversa volontà espressa dal Consiglio regionale all'atto dell'approvazione di una mozione a mia firma".

Proprio con la mozione presentata dallo stesso consigliere Liviano il 25 ottobre del 2016, e approvata all'unanimità dal Consiglio regionale, fu messo in piedi un complesso meccanismo che, in base a riferimenti storici, faceva ricadere anche il territorio jonico nelle vie Francigene. “In prima battuta l'area jonica era stata esclusa mentre era stata inserita la provincia di Lecce fino a Santa Maria di Leuca- Oggi, - conclude Liviano - quanto assicurato sembra reindirizzare tutta la vicenda sui binari giusti”.