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Dom, Lug

Chiusura degli impianti o decarbonizzazione?

Chiusura degli impianti o decarbonizzazione?

Politica

La questione dello stabilimento jonico e i futuri rapporti con il territorio al centro del Consiglio comunale di Taranto monotematico tenutosi quest’oggi a Palazzo di Città

La questione dello stabilimento jonico e i futuri rapporti con il territorio al centro del Consiglio comunale di Taranto monotematico tenutosi quest’oggi a Palazzo di Città. La seduta richiesta dai 12 consiglieri di opposizione ha visto tra gli altri la presenza del governatore di Puglia, Michele Emiliano, del primo cittadino Rinaldo Melucci, del direttore Arpa Puglia, Vito Bruno, del direttore generale Asl Taranto Stefano Rossi, del responsabile del Dipartimento di prevenzione Asl, Michele Conversano e del dirigente regionale Barbara Valenzano.

Aula gremita tra cittadini e associazioni, tra cui “Genitori Tarantini” promotori lo scorso febbraio della marcia in memoria delle piccole vittime dell’inquinamento. Momenti concitati e proteste soprattutto a latere dell’intervento del presidente Emiliano che ha voluto sottolineare la necessità di porsi “obiettivi ragionevoli” in seno al siderurgico puntando sulla decarbonizzazione piuttosto che su una più radicale chiusura. “Ho parlato con i dirigenti ArecelorMittal – ha spiegato il governatore – chiedendo loro cosa occorresse per passare dal carbone al gas e mi è stato risposto che il problema risiederebbe nel prezzo energetico più competitivo”. Numerose le contestazioni da parte delle associazioni e di numerosi cittadini presenti accolte in parte anche dal consigliere di minoranza Gianpaolo Vietri che ha ingiunto un netto: “Basta propaganda”. Vietri ha inoltre chiesto ufficialmente all’Arpa gli ultimi dati ufficiali sull’inquinamento nel capoluogo jonico.

Su un piano di mediazione il sindaco Melucci che ha ammesso di essere pronto ad “emettere un’ordinanza di chiusura”. “Siamo tutti dalla stessa parte”- ha precisato il Sindaco. Focus anche sulle ex collinette ecologiche Ilva a ridosso delle scuole del quartiere Tamburi. I tecnici Arpa starebbero monitorando i dati delle centraline, ma sulla questione vigilerebbe la longa manus della magistratura responsabile del loro recente sequestro.