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Lun, Nov

La solitudine dei mancati numeri primi

La solitudine dei mancati numeri primi

Politica

Dov'è la novita con Gugliotti, ben incollato sullo scranno più alto dell'ente di via Anfiteatro? Aumentano i malumori, le critiche sul suo non-operato. A mostrare i più vistosi mal di pancia sono proprio i componenti di quel "Patto dei Sindaci" che tanto lo hanno sistenuto in campagna elettorale

I malumori cominciano a serpeggiare. Da diverse settimane, ormai. Per ora ancora sottotraccia, ma non tarderanno a manifestarsi in maniera compiuta. E non riguardano più singoli casi isolati. L’operato – o forse sarebbe più giusto dire: il non-operato – del presidente Gugliotti raccoglie molte critiche. Delusioni trasversali per quello che poteva essere e, almeno sinora, non è stato. La discontinuità che in molti invocavano nella gestione dell’ente di via Anfiteatro, rispetto alla fallimentare esperienza del recente passato, stenta a prendere forma, a materializzarsi. Le promesse assunte in campagna elettorale rappresentano uno sbiadito ricordo. Gugliotti appare modesto, disorientato, non dotato di una strategia di lungo corso. Avvitato su se stesso, tra una comparsata in tribuna autorità allo stadio Iacovone e qualche incomprensibile conferenza stampa. Un conto è fare il sindaco di Castellaneta, altro è rappresentare una provincia di circa 600 mila abitanti. Più grande di intere Regioni come la Basilicata o il Molise. L’area più industrializzata del Mezzogiorno. Un territorio complesso e conflittuale, dilaniato com’è dalla diade irrisolta tra diritto alla vita e vocazione produttiva. Che fine ha fatto la Conferenza dei Sindaci? Lo strumento cardine attorno al quale costruire un’idea condivisa di governance pubblica. Sono proprio i primi cittadini jonici, i componenti di quel “Patto dei Sindaci” che è valso a Gugliotti l’elezione a successore di Tamburrano, a mostrare i più vistosi distinguo. A non condividere l’operato sin qui posto in essere. Gli rimproverano una gestione poco collegiale nel governo dell’ente e un cambio di passo troppo a lungo evocato e, nei fatti, mai realizzato. L’Assemblea dei sindaci ha compiti, fissati per legge, di tipo consultivo e propositivo. Può coadiuvare l’azione della locale Asl nella promozione di politiche sanitarie. Recepisce lo spirito concertativo di “Area Vasta” e della stagione con i maggiori risultati sul fronte degli investimenti economici e infrastrutturali. E’ da lì che Gugliotti avrebbe dovuto ripartire. Anche per aiutare se stesso. E il suo passo lento da giovane-vecchio democristiano.