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Sab, Dic

Viggiano, la pasionaria dello Jonio

Viggiano, la pasionaria dello Jonio

Politica

Che grinta. Quanta veemenza. E il peglio, vuoi mettere? Un assessore all'Ambiente così ce l'abbiamo solo noi. Teniamocela stretta. Attacca le opposizioni per la condotta tenuta nel Consiglio monotematico dell'altro giorno: "Che coraggiosi che siete nel farvi accompagnare dalla claque violenta (...)". E loda il sindaco: "Se necessario saprà assumere atti molto forti". Uno spettacolo vivente

L’assessore all’Ambiente, Francesca Viggiano, interviene dopo la seduta monotematica della massima assise cittadina. Lo fa a distanza di qualche giorno. Stigmatizza il populismo delle opposizioni, per quel che concerne la lotta ambientale nella città di Taranto. “Ci sono regole – afferma l’esponente della giunta Melucci - che alcuni consiglieri dimenticano,  ma che sono alla base della democrazia come ha sottolineato Azzaro nella parte finale del consiglio comunale dei giorni scorsi. Azzaro, a giusta ragione, ha denunciato la totale assenza di collaborazione di taluni esponenti politici. Smascherato in maniera definitiva la loro assenza di volontà nel cercare soluzioni. La mozione approvata dai gruppi di maggioranza (sostenuta anche dal gruppo “Idea Indipendente”, ndr) è orientata a sostenere l’operato del Sindaco Melucci, che ha più volte ribadito di non avere nessuna paura nell’assumere decisioni forti a tutela della città, a patto che siano fondate su presupposti scientifici incontrovertibili”. Per la Viggiano è curioso aver osservato, fra i banchi dell’opposizione, “qualche consigliere che con il proprio atteggiamento hanno calpestato una storia professionale e politica e il programma elettorale con il quale si erano candidati.” È facile urlare in Consiglio comunale “quando si è accompagnati da supporters”. Ci si sente forti con la presenza in aula “di chi plaude ad ogni frase populista e cerca di speculare sugli argomenti più delicati”. Denota davvero un gran coraggio “farsi accompagnare ovunque dalla claque violenta”. Stigmatizziamo ma comprendiamo le loro ragioni: “Dopo aver appoggiato il M5S che aveva promesso parchi giochi al posto dell’ilva, non possono che continuare ad utilizzare argomenti ed atteggiamenti divisivi per cercare di rifarsi una verginità politica. Ma, nelle loro trappole, ci cascano in pochi per fortuna”.
L’assessore all’Ambiente punta, in particola rmodo, due esponenti della minoranza. “I ‘coraggiosi’ consiglieri Battista e Fornaro sono rimasti muti davanti alle parole del Governatore Emiliano quando ha affermato, in modo netto e chiaro, che questo governo non chiuderà la fabbrica. Hanno costoro, invece, voluto mandare avanti i soliti noti. Quanti pensano che, con le grida e le offese, si possa ottenere qualcosa”. I due consiglieri, continua la Vifggiano, “sanno bene che l’art. 50 TUEL (Testo Unico degli Enti Locali, ndr) attribuisce al Sindaco esclusivamente potere di ordinanza straordinaria ed urgente in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica. Queste misure “vanno emanate sulla base dell’istruttoria della struttura tecnica dell’Asl. E se la Asl avesse valutato esistenti aumenti, avremmo già dato corso all’ordinanza. Ma così non è”. Comprendiamo che questi rappresentino argomenti ostici, che hanno poco appeal. “Ma così si amministra, non con bulimici post su Facebook”. Senza questi presupposti, “una eventuale ordinanza creerebbe solo rumore. Non avrebbe alcuna efficacia”. Lo sanno i consiglieri “che riacquistano voce e arroganza solo quando lascia l’aula il presidente Emiliano?” Gridassero, pure. “Non ci fanno paura, noi abbiamo scelto di seguire le regole, perché solo seguendo le regole si può essere efficaci. A loro lasciamo le urla, le offese continue, le minacce”.
L’esponente della giunta Melucci rivendica la portata della scelta effettuata. “Ripartiamo con forza dal la mozione approvata con la quale si chiede la validazione dei dati ambientali e sanitari certificati, già richiesti nel recente passato dall'Amministrazione, al fine di fornire risposte immediate ai cittadini e consentire al Sindaco di operare validamente con l'assunzione di ogni possibile provvedimento a tutela della salute e dell'ambiente. Qualcosa di efficace, non la fuffa a cui vorrebbero fossimo tutti assuefatti e che sarebbe  respinta un minuto dopo dal Tar o dall’ennesimo Decreto salva Mittal”. Siate seri, ogni tanto. “Almeno davanti a battaglie che nei fatti ci vedono tutti dalla stessa parte anche se, pur di preparare la prossima campagna elettorale, vi serve raccontare altro. Noi abbiamo la coscienza a posto. Voi, dopo aver fomentato e cavalcato uno spettacolo indegno in Consiglio comunale, avrete mai il coraggio di ammettere che chi non ha alcuna intenzione di fermare la fabbrica è l’attuale governo, con i parlamentari che avete sommerso di voti?”.