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Strade zona siderurgico: “ArcelorMittal dia una mano alle istituzioni”

Strade zona siderurgico: “ArcelorMittal dia una mano alle istituzioni”

Politica

Degrado e pericolosità. Il consigliere regionale DiT Perrini fa appello alla nuova proprietà dello stabilimento affinché intervenga per mettere in sicurezza le strade adiacenti l’ex Ilva

“Abbandono e degrado: in questo stato sarebbero le strade che portano all'ex-Ilva e che mette a repentaglio la vita non solo dei dipendenti alle uscite delle varie portinerie, ma anche degli automobilisti, ciclisti e pedoni. Mi giungono quotidianamente segnalazioni di cartellonistica inesistente, di immondizia sui bordi, di sterpaglia ed erba alta”. Così il consigliere regionale di Direzione Italia Renato Perrini, commenta la situazione in cui verserebbe la zona antistante il siderurgico tarantino.

“Si tratta in modo particolare di strade comunali o provinciali, la cui pericolosità ho più volte segnalato ai Comuni competenti e alla Provincia di Taranto riscontrando, quasi sempre, molta buona volontà, ma pochissime disponibilità economiche per provvedere a tutto.  – aggiunge Perrini - Per questo il mio appello è ai nuovi proprietari dell'acciaieria: Acelor Mittal non può essere un'isola nel mare di Taranto, non può guardare solo nei recinti della fabbrica, ma deve essere in grado di integrarsi e interagire con il contesto urbano e sociale. Insomma, in una parola non può non curarsi di ciò che avviene a pochi metri dal suo ingresso”.

“Collaborare con le istituzioni, con il territorio significa venire incontro a esigenze strutturali che comunque migliorano anche l'accesso alla fabbrica. – conclude il consigliere - Certo, non è dovuta a farlo, ma restituire parte di ciò che si ha renderebbe la nuova gestione più attenta e forse diversa dal passato”.