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Mer, Nov

CON-TRIBUTO

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Politica

Tra non molto potrebbe scoppiare una grana al comune di Taranto, tenuta volutamente nascosta. Riguarda la riscossione dell'ICOPU (l'imposta comunale sulla pubblicità) dal giugno del 2012 sino ad oggi. Diversi i milioni di euro che dovrebbero essere restituiti ai contribuenti. CosmoPolis vi racconta tutto quanto

Chi fissa le tariffe relative all’ICOPU – l’imposta comunale sulle pubblicità? L’ente municipale o direttamente l’autorità statale? Dal giugno del 2012, la materia è stata disciplinata con una legge nazionale che chiarisce con estrema chiarezza questo ed altri aspetti della fiscalità locale. E’ lo Stato a determinare la consistenza della tariffa, il suo quantum; i Comuni, dal canto loro, devono adeguarsi a questa impostazione. Altro non possono fare. Agli stessi, insomma, viene espressamente impedito di poter maggiorare l’applicazione del tributo in questione, con la stesura dei Bilanci di previsione. Dall’entrata in vigore del nuovo testo normativo, la prassi concretamente seguita è stata sempre la stessa? Le Amministrazioni locali si sono davvero attenute alla volontà del legislatore? E il comune di Taranto, quale posizione ha assunto in questi ultimi anni? Da informazioni in nostro possesso, il capoluogo jonico, ha continuato ad applicare tariffe maggiorate rispetto a quelle determinate su scala nazionale, finendo con l’intascare somme di denaro non dovute. Risorse finanziarie che dovranno ora essere restituite con gli interessi – e l’eventuale danno, qualora fosse accertato -  ai contribuenti. Si tratta di diversi milioni di euro, se si considera l’arco temporale considerato: dal giugno del 2012, per l’appunto, sino ai nostri giorni. Una sentenza della Corte Costituzionale, la numero 15 del 2018, conferma questa tesi applicativa. E l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), assai preoccupata, ha ottenuto, nella Finanziaria del 2018, la possibilità che queste somme possano essere restituite ai cittadini in cinque anni. Un bel guaio, insomma. Una tegola ulteriore per le non floridissime casse comunali. Opportunamente celata nella città dei silenzi scientifici. Ciò che realmente conta, in fondo, è pubblicizzare l’omertà (con o senza tariffa maggiorata). Tutto il resto è di una noia mortale…