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Melucci: “Taranto non è più la cenerentola del Paese”

Melucci: “Taranto non è più la cenerentola del Paese”

Politica

Il primo cittadino commenta la notizia della candidatura del capoluogo jonico per i Giochi del Mediterraneo 2025 e sottolinea: “Una città che non ha più imbarazzo a guardarsi allo specchio”

“Taranto non è più la cenerentola del Paese, Taranto non ha più imbarazzo a guardarsi allo specchio e ad aprirsi agli altri”. Questo il commento del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci a poche ore dalla candidatura ufficiale del capoluogo jonico per i Giochi del Mediterraneo 2025, una città spiega il primo cittadino “che tutti davano per spacciata, per non competitiva, non attraente".

"Nonostante il meteo, vedere tanti turisti stranieri che dal Castello Aragonese al MarTa invadono festanti ed interessati la città ed i suoi esercizi commerciali, mi ripaga ora da Sindaco di tanta fatica, consegna speranza ai miei concittadini. - aggiunge - E che dire della riuscita della Biennale della Prossimità, un evento eccezionale specie per l’impatto culturale e sociale che questa tematica ci lascerà in eredità, inducendo amministratori, associazioni e semplici cittadini a ripensare il nostro essere comunità in questo luogo stupendo, il nostro modo di diventare una città resiliente, nel significato moderno del termine".

"E infine, - sottolinea ancora il Sindaco - ricorderemo questa data come storica, se è vero che il dossier di Taranto 2025 è stato ritenuto così adeguato da sparigliare la concorrenza internazionale e proiettarci con forza verso l’ospitalità dei XX Giochi del Mediterraneo, ai quali parteciperanno fino a 26 delegazioni nazionali”.

“Non dimentichiamo i problemi - conclude Melucci - continuiamo a lavorare sodo, ma oggi c’è da essere orgogliosi di essere tarantini”.