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Sab, Dic

De Gennaro: “Melucci? Un sovrano non illuminato”

De Gennaro: “Melucci? Un sovrano non illuminato”

Politica

Il capogruppo LaScelta perTaranto addita l’operato dell’Amministrazione in merito ai fondi elargiti all’editoria e al sistema dell’informazione e ad una “certa gestione” fatta di divieti e ordinanze stabilite “caso per caso” secondo scelte ritenute dalla stessa opinabili

“In più di una occasione l’Amministrazione comunale del Sindaco Rinaldo Melucci ha elargito contributi a vario titolo ad organi di informazione di vario tipo: testate online, quotidiani ed emittenti televisive. Siamo contenti che si trovi il mezzo di sostenere, in un momento difficile per l’editoria, il sistema dell’informazione che rappresenta l’interfaccia con i cittadini-elettori che, proprio attraverso gli articoli pubblicati, possono valutare l’operato dell’Amministrazione comunale. Non siamo contenti che anche per elargire contributi che vanno a incidere su un settore così delicato e importante per la vita democratica, il Sindaco Rinaldo Melucci ha inteso utilizzare “l’affidamento diretto” e non una procedura ad evidenza pubblica con parametri e criteri di selezione certi e trasparenti”.  Così la consigliera comunale Capogruppo LaScelta perTaranto Floriana De Gennaro commenta l’operato dell’Amministrazione in merito ai fondi elargiti all’editoria e al sistema dell’informazione locale. “L’affidamento diretto, infatti, è una proceduta in cui la discrezionalità è totale: perché questa testata sì e quell’altra no? Non è dato sapere – prosegue la consigliera - In questo caso sarebbe stato opportuno interfacciarsi e confrontarsi con il Co.Re.Com. Puglia (Comitato Regionale per le Comunicazioni) che avrebbe potuto consigliare modi più opportuni per elargire contributi all’editoria”.

“Peraltro è lo stesso Sindaco che, in un recente passato, in più di una occasione ha interdetto l’accesso a Palazzo di Città a organi di stampa “rei” di aver osato pubblicare articoli non in linea con le veline di Palazzo di Città, altro che “casa trasparente”. – affonda ancora De Gennaro - Ma questa ossessione di dar patenti o toglierle, nonché di dividere categorie in ‘buoni e cattivi’ a proprio piacimento, tipica dei sovrani non illuminati, va ben oltre il rapporto con la stampa: infatti ormai siamo ad una mania di controllo che si espande senza freni in ogni direzione, condizionando tutti e tutto”.

La consigliera addita inoltra una “certa gestione” fatta di ordinanze e divieti: “Nemmeno la musica sfugge –spiega - è di queste ore l’ordinanza con cui si fa divieto di emissioni sonore all’aperto, a tarda sera. Oltre le 23.30 il volume va nettamente ridotto e dopo le 24 va azzerato. Eppure, pur rispettando le legittime esigenze di quiete e riposo dei villeggianti, qualsiasi persona di buon senso sa che in estate tanti esercizi commerciali si organizzano per offrire intrattenimento musicale alla clientela che ha piacere a godersi il fresco ben oltre la cena. È un’ordinanza emanata noncurante del luglio inoltrato e dei tanti artisti e concertisti già contattati dalle numerose attività commerciali di una città di mare, spesso con tanto di anticipi e penali. – aggiunge - Certo, il sovrano non illuminato si riserva graziosamente di concedere, caso per caso, l’esenzione dal divieto con uno sfoggio di dirigismo e presunzione amministrativa senza precedenti. E pensare che poche settimane fa il Sindaco – conclude De Gennaro - ci faceva sapere che Taranto s’era ormai affrancata dalla monocultura dell’acciaio… il che è tutto da vedere. È sicuro, invece, che simili ordinanze possano affrancarci dalla cultura del turismo, ancora prima di averla fatta nostra.”