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Ven, Nov

Sebastio ha cambiato di nuovo mestiere

Sebastio ha cambiato di nuovo mestiere

Politica

L'ex procuratore capo di Taranto sarà presidente del consiglio di amministrazione dell'impresa "Ladisa". Il titolare della stessa società, Vito Ladisa, è indagato per un presunto finanziamento illecito al governatore Emiliano

Per una vita magistrato, poi l’esperienza in politica da candidato sindaco (nella stessa città dove aveva ricoperto l’incarico di procuratore capo) passando per l'esercizio della professione di avvocato e, adesso, presidente del consiglio di amministrazione dell’impresa “Ladisa”: colosso barese nell’ambito della ristorazione collettiva. Franco Sebastio è Uno, nessuno e centomila… Cambia mestiere alla velocità della luce. Passa da un incarico all’altro come se niente fosse. Capita quando si è bravi, quando si hanno qualità e competenze inconsuete. E poco importa che, stando alle inchieste della Procura di Bari – cioè gli ex colleghi dello stesso Sebastio – Vito Ladisa, titolare dell’omonima azienda, risulti indagato per un presunto finanziamento illecito al governatore Michele Emiliano. Sebastio minimizza, getta acqua sul fuoco, si comporta insomma da ex magistrato che crede nella presunzione d’innocenza (di Ladisa o di Emiliano?) sino a prova contraria: “Non conosco l’indagine nello specifico, ma gli accertamenti si fanno su tante aziende in Italia: penso che si chiarirà tutto rapidamente. In fondo non entro in un’azienda sconosciuta…”. Peccato che uno così non faccia più l’assessore al comune di Taranto. Quanto sarebbe servito alla causa (sua) e di noialtri. Peccato che Melucci lo cacciò dalla sera al mattino, togliendoli la delega alla Legalità (dell’altra ricevuta in dote, quella alla Cultura, capiva poco) un minuto dopo aver rotto con Emiliano. Poteva aspettare Rinaldo; e che cavolo! Il sindaco di Taranto e il governatore che litigano non si può sentire. Non ci crede nessuno. E, infatti, i due vanno d’amore e d’accordo; hanno persino la stessa mimica facciale. Sebastio nel consiglio di amministrazione di una società barese è l’ennesimo cervello in fuga. Magistrato, politico e adesso anche uomo d’azienda. Protagonista inconsapevole dell’opera pirandelliana, quest'uomo sa fare tutto.