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Mar, Ott

Il suono della campanella

Il suono della campanella

Politica

A poche ore dall'avvio del nuovo anno scolastico, i dirigenti scolastici sono disperati. Non riescono ad avere alcuna interlocuzione con il presidente della Provincia, ente che per legge deve occuparsi della manutenzione degli edifici. Una situazione paradossale che ha spinto molti genitori ad autofinanziarsi pur di non mettere a rischio l'inizio delle lezioni

Ancora poche ore e le scuole riapriranno. Il suono della campanella giungerà a tutti: studenti, insegnanti, operatori, tutor e professionisti della didattica. A tutti, tranne che al presidente-desaparecido della Provincia: Giovanni Gugliotti da Castellaneta. Colui che, per compiti istituzionali, dovrebbe occuparsene. Le scuole di grado superiore, quelle di Taranto e dei comuni della sua provincia, la loro manutenzione e funzionamento, è affare dell’ente di via Anfiteatro. A stabilirlo è la legge, dopo la riforma dal sapore di controriforma di questi specifici enti, voluta da quel fuoriclasse della politica che risponde al nome di Graziano Delrio. Alcuni presidi, disperati, hanno intasato nei giorni scorsi il centralino della nostra redazione per lamentare l’assenza di un interlocutore su questi aspetti. Per supplire alla mancanza di comunicazione, per operare gli interventi necessari ed urgenti, i dirigenti scolastici hanno deciso di autofinanziarsi con i genitori degli stessi studenti. Offerte libere e gratuite in grado di rendere presentabili gli edifici scolastici con il nuovo anno scolastico. L’avvio delle lezioni è alle porte, ma la politica è ancora in vacanza. Assente, disinteressata, abulica. Di cosi si occupi Alfa Alfa, da quando è succeduto a Tamburrano, è operazione avvolta nel mistero. Decide tutto lui, anche se non decide. Fa tutto lui, anche se non si comprende cosa faccia realmente. Lo si vede poco in giro, i frequentatori abituali del palazzo di epoca fascista dicono che se ne sta chiuso nel suo ufficio. Di interessare qualcuno per specifiche materie, Giovanni Gugliotti da Castellaneta, attraverso l’assegnazione di deleghe assessorili, non vuole sentirne parlare. Un presidente-desaparecido che fa il paio con colui che siede al di là del Ponte girevole. Due assenze non fanno una presenza. Anche se a qualcuno conviene convincersi del contrario.