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Gio, Ott

Al via a Taranto la Scuola di Medicina

Al via a Taranto la Scuola di Medicina

Politica

Si amplia l’offerta formativa nel capoluogo jonico con i corsi di laurea in Medicina e Scienze e tecniche dello sport. Tacente: “Un risultato non semplice dopo un ventennio di tentativi”

Si amplia l’offerta formativa locale presto a Taranto la Scuola di Medicina con i suoi due corsi di laurea, quello in Medicina e in Scienze e tecniche dello sport. “Abbiamo favorito in questa ottica un rapporto privilegiato con l'Università, il Politecnico e le altre realtà di alta formazione presenti sul territorio o interessate ad insediarsi a Taranto, perché il mondo accademico è per sua natura luogo di cultura, ricerca, sperimentazione, innovazione e in ultimo trasformazione: quello che serve a questa transizione di Taranto. – ha commentato l’assessore all’Ambiente e ai rapporti con l’università, Anna Tacente -  Si tratta del compimento di un grande sforzo - programmatico, organizzativo, anche economico - in sinergia con gli altri soggetti istituzionali, che ha consentito all'Università degli studi Aldo Moro di autorizzare l'avvio dei corsi per 60 studenti fin dal presente anno accademico 2019/20”.

Un’operazione non semplice secondo l’Assessore: “Ci hanno provato prima di noi per quasi un ventennio senza alcun successo, - spiega - perché la presenza di un corso di laurea in Medicina impone una strutturazione didattica, scientifica, professionale, tecnologica e finanche logistica di altissimo livello, adeguata ai compiti ed alle finalità specifiche di un settore così complesso e delicato. Per questo, l'avvio delle lezioni solo a pochi mesi dal nuovo accordo di programma tra il Comune e Università barese  - aggiunge - acquista un significato più pregnante: è il segno di una città che guarda con sana ambizione, forza e determinazione al proprio sviluppo ed a quello delle future generazioni”.

“Anche l'altro corso di laurea in Scienze e tecniche per lo sport ha una sua logica in relazione con alcune delle linee di sviluppo territoriale che hanno trovato concretizzazione nella scelta di Taranto quale sede dei Giochi del Mediterraneo nel 2026. – precisa Tacente – Ancora una volta si tratta di costruire con fatica e serietà realtà concrete con una diretta incidenza nell'attualità. Basti pensare alla capacità di trattenere risorse umane e finanziarie sul territorio o di sviluppare sinergicamente un nuovo indotto in collegamento, ma anche di assumere una capacità di sguardo prospettico, qualità spesso mancata a Taranto nel passato”.

Un percorso avviato in virtù della “transizione ecologica tracciata” e che “non può prescindere dal contributo che la ricerca scientifica e la progettualità offerta dal mondo universitario possono offrire alla città”.