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Gio, Ott

Castronovi, crisi indotto: “ArcelorMittal non ce la fa proprio a collaborare”

Castronovi, crisi indotto: “ArcelorMittal non ce la fa proprio a collaborare”

Politica

L’invettiva del vicesindaco in direzione dei nuovi proprietari dell’ex Ilva responsabili di aver disertato l’incontro in Regione fissato la scorsa settimana sui lavoratori dell’indotto

“Niente da fare, la grande industria non ce la fa propria a collaborare. E la cosa lascia attoniti, perché riuscire a mandare all’aria tutto il carico di fiducia riposto a inizio consiliatura, davvero, non era semplice. Nei primissimi incontri, infatti, furono chiesti segnali tangibili di cambiamento formali e sostanziali, apertura alla città, condivisione, coordinamento. Nulla. Anzi, negli ambienti più svariati la percezione è parecchio peggiore rispetto ai precedenti proprietari”. Inizia così l’invettiva a firma del vicesindaco di Taranto Paolo Castronovi in direzione della grande industria responsabile di aver disertato l’incontro in Regione la scorsa settimana a proposito della crisi dell’indotto.

“Un’assenza ingiustificata”, secondo Castronovi e “un’altra occasione persa da Arcelor Mittal per provare a invertire quella percezione negativa che si consolida ogni giorno di più nella città che ospita la fabbrica”. “Eppure – prosegue -  era auspicato da tutti che il tavolo regionale potesse ricomporre la vertenza dell'appalto Am. Siamo Istituzioni e il senso di responsabilità e la ragione ci impongono di continuare a cercare il dialogo. La fiducia tentenna, inutile nasconderlo, e segnali confortanti non ne arrivano da nessuna delle grandi presenze industriali, Eni compresa. Per tutte queste ragioni, quello che vogliamo fare è continuare ad accelerare sulla transizione ecologica in Ecosistema Taranto supportata già da alcune delibere della giunta; - aggiunge il vicesindaco - una transizione che é assolutamente incompatibile con presenze così ingombranti, poco collaborative e mute”.

Infine conclude Castronovi “ribadiamo dove mai ve ne fosse ancora bisogno che siamo in maniera convinta accanto ai lavoratori ed alle imprese. Il giochetto di imporre appalti a ribasso in cui sono penalizzati i lavoratori e le imprese locali vedrà sempre la nostra ferma condanna perché ci impoverisce due volte limitando il ritorno che portano i redditi di impresa e salari”.