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Dom, Apr

Taglio Frecciarossa: “Regalo di Natale ai tarantini”

Taglio Frecciarossa: “Regalo di Natale ai tarantini”

Politica

La questione della soppressione del treno ad alta velocità ha suscitato numerose polemiche. Gli esponenti politici tarantini additano la decisione come l’ennesimo smacco rivolto al capoluogo jonico

Nessun riscatto per il capoluogo jonico ancora destinatario di decisioni che lo vedono penalizzato. L’annuncio della soppressione del Frecciarossa 1000 dalla tratta tarantina per via del mancato pagamento ad opera della Regione ha destato non poche polemiche dalle varie forze politiche in campo.

Per Liviano, Pentassuglia (Pd) e Franzoso (FI) si tratta di una “scelta non condivisibile”. “Forse è il caso che il presidente Emiliano, l'assessore regionale ai Trasporti, Giannini, e l'amministratore delegato di Trenitalia, dott. Orazio Iacono, spieghino le reali motivazioni alla base della soppressione della partenza da Taranto del treno Frecciarossa 1000 Taranto-Milano”-. Spiegano i consiglieri che questa hanno depositato una richiesta di audizione in V commissione consiliare permanente presieduta dal presidente Mauro Vizzino.

Alla base ci sarebbe “la mancanza di disponibilità da parte della Regione Puglia di rinnovare la sua parte di partecipazione pari ad euro 600.000 (a differenza della Basilicata che ha confermato la sua quota di partecipazione per oltre 3 milioni di euro)”.  “L'11 dicembre del 2016 la linea Frecciarossa partì da Taranto, grazie all'impegno dell'on. Vico e di altri, e al momento dell'inaugurazione il presidente Emiliano dichiarò che: “Su quei binari corrono le speranze di riportare Taranto al centro dell'attenzione nazionale, con tutte le potenzialità e la bellezza di cui dispone". Evidentemente - sottolinea Liviano - è ora di pensare che, non essendo la Regione Puglia disponibile a versare l'importo di partecipazione dovuto, la speranza per Taranto non passi più da quei binari. A nostro parere, invece, la scelta di sottrarre a Taranto questa ulteriore possibilità è una scelta assolutamente non condivisibile”.

Secondo Il consigliere del M5S Marco Galante è "il regalo di Natale che la Regione Puglia riserva ai cittadini di Taranto”. “Tre anni, tanto è durata a fermata, inaugurata in grande stile da presidente Emiliano, con tanto di viaggio. – prosegue Galante - Di sicuro ha avuto una sorte migliore del corso di laurea in medicina chiuso a 4 giorni dall'inaugurazione. Taranto merita molto di più di cerimonie in pompa magna utili a Emiliano solo per fare campagna elettorale”.

Adesso aggiunge Galante “sarà impossibile arrivare a Milano prima del tardo pomeriggio, dal momento che il primo treno partirà alle 8:01”. “Vogliamo capire quali sono i motivi per cui la Regione ha deciso di non pagare la sua quota parte, - aggiunge - peraltro in un periodo come quello natalizio dove aumentano arrivi e partenze. Non possiamo accettare che la città venga ulteriormente penalizzata dalle scelte di questa Giunta, che considera Taranto una priorità solo quando si tratta di fare foto e provvedimenti spot”.

Su medesimi fronti il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini: “Il 25% dei viaggiatori del FrecciaRossa Taranto-Roma-Milano sale a Taranto. La soppressione dal 15 dicembre prossimo è perciò un danno per una città e un territorio già fortemente penalizzati sul piano delle Infrastrutture. – spiega Perrini - Sappiamo che tre anni fa il treno è stato istituito grazie alla Regione Basilicata che si è accollata il costo di difetto di bigliettazione, cioè la differenza tra il costo totale del servizio e i biglietti venduti. La Regione Puglia avrebbe dovuto collaborare, perché non l'ha fatto? – chiede - E' venuta meno a un impegno o si tratta di un impegno mai preso? Allora vediamoci chiaro: per questo ho chiesto che vengano in audizione in Commissione regionale l'assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e l'amministratore delegato e direttore generale delle Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti. Taranto, i suoi cittadini e il suo territorio meritano delle risposte”.