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Sab, Giu

”Le vere ragioni del disimpegno di Mittal”

”Le vere ragioni del disimpegno di Mittal”

Politica

Mancanza di condizioni per rispettare le prescrizioni previste dalla magistratura per l'altoforno (dichiarato in un comunicato dell'azienda) e forte crisi del mercato dell'acciaio: questi per Bonelli(Verdi) i motivi reali alla base della decisione del gruppo franco-indiano

Il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli sottolinea che gli ultimi sette anni, dal 26 luglio del 2012, nulla è cambiato. “Le bonifiche non sono state fatte e gli impianti non sono stati messi in sicurezza. Sono stati però approvati 12 decreti salva Ilva che hanno sospeso i diritti costituzionali della popolazione tarantina: è stato fatto un pasticcio che ha responsabilità politiche in quei leader politici, ieri ministri e capi di governo, che oggi a vario titolo si accusano a vicenda."

Bonelli continua: “E' una bugia enorme quella di chi dice che Mittal rischia di rispondere di responsabilità di altri, perché non c'è bisogno dell'immunità per tutelare Mittal da reati che sono stati commessi nel passato e quindi non da lei: il nostro ordinamento su questo è chiaro."
Bonelli dunque ha un'idea ben precisa sulle ragioni che hanno portato Mittal a tornare su suoi passi: “La prima la troviamo nella dodicesima riga del comunicato di Mittal in cui afferma che non sono nelle condizioni di rispettare le prescrizioni previste dalla magistratura per l'altoforno e conseguentemente per gli altri. Le prescrizioni dell'altoforno 2 furono decise dal tribunale di Taranto in seguito all'orrenda morte dell'operaio Alessandro Morricella, travolto da una colata di ghisa. Di fronte ad una simile affermazione mi sarei aspettato un'indignata sollevazione del mondo politico e dei sindacati anche perché la Corte Costituzionale il 23 marzo 2018 aveva dichiarato illegittima la norma sull'immunità accogliendo il ricorso del tribunale di Taranto relativamente proprio al procedimento penale che riguardava la morte di Morricella. Con il comunicato di ieri Arcelor Mittal ammette che allo stato attuale negli altri altiforni non è garantita la normativa su sicurezza sul lavoro."

“La seconda motivazione –spiega sempre Bonelli- è data dalla crisi globale dell'acciaio che ha portato il gruppo Arcelor Mittal a partire da maggio 2019 a ridurre le produzioni nei propri impianti a livello mondiale le acciaierie di Dunkirk in Francia e di Eisenhuttenstadt in Germania, una fermata per manutenzione dell'impianto di Brema, in Polonia (Cracovia) e in Spagna (Asturie)."

Il coordinatore nazionale dei Verdi conclude dicendo che in Europa nessun impianto gode di immunità, e conclude: "Su Ilva in molti non dicono la verità  a partire da Renzi, Calenda e Di Maio che hanno una responsabilità  enorme sul drammatico pasticcio che si è creato in questi anni a Taranto”.