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Mer, Set

Taranto, il Foggia passa allo Iacovone

Taranto, il Foggia passa allo Iacovone

Sport

Gara deprimente tra due compagini mediocri in tutto l'arco dei novanta minuti, incapaci di creare trame ed occasioni degne di nota

Non c'è gioia per i tifosi del Taranto, ai quali non resta nemmeno l'effimera soddisfazione derivante dall'aggiudicarsi un derby, il più antico di Puglia, che dopo novanta minuti orribili imbocca l'autostrada in direzione Foggia. Gara deprimente tra due compagini mediocri in tutto l'arco dei novanta minuti, incapaci di creare trame ed occasioni degne di nota. Lanci lunghi e pedalare per l'abulico Taranto di Panarelli, patetiche sceneggiate quelle mandate in onda dalla banda dello squalificato Ninni Corda.

Panarelli sceglie il 343 con Manzo e Matute insieme a Cuccurullo, Avvantaggiato si prende per la prima volta la maglia da titolare, mentre in avanti ancora Genchi ed Olcese.

PRIMO TEMPO Gara spigolosa sin dalle prime battute, con i dauni che dopo appena tredici giri di lancette bucano la retroguardia rossoblu grazie all'ex Bruno El Ouazni che ruba tempo e pallone ad un disattento Luigi Manzo, mettendo agevolmente alle spalle di Sposito. La gara non offre spunti e si trascina per tutta la prima frazione sino al trentesimo minuto quando Stefano Manzo ci prova su calcio franco dalla lunghissima distanza con la sfera che termina comoda tra le braccia di Fumagalli. Cinque minuti più tardi serve il miglior Sposito per negare la seconda gioia personale ad El Ouazni che al 42' rimedia il giallo che di fatto chiude la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO La ripresa mette in mostra gli stessi attori protagonisti del primo tempo con il solito El Ouazni che al 49' si ritrova tutto solo davanti all'estremo difensore di casa ma spreca clamorosamente esaltando i riflessi dell'estremo difensore di casa. Il Taranto non accenna a rispondere ma tra il 59' ed il 61' Olcese fallisce due limpide palle gol (frutto non di manovra corale ma di estemporanee personali, ndr)  sprecando due azioni fotocopia, senza nemmeno centrare lo specchio della porta difesa da Fumagalli. Il tono agonistico della gara cresce esponenzialmente con i rossoneri che restano in dieci a causa del rosso comminato a Di Masi reo d'aver colpito al volto Ferrara, ma nemmeno la superiorità numerica consentirà al Taranto di trovare il varco giusto, mancando l'appuntamento con il pari sia all'ottantanovesimo quando Cuccurullo svetta ma mette alto sulla trasversale, ma soprattutto al minuto novantasei con Oggiano, che di testa da posizione favorevolissima centra il palo, mandando in frantumi le velleità di agguantare almeno il pari.

TARANTO 343: Sposito; Allegrini (dal 70', Van Rasbeeck), Manzo L., Ferrara; Guaita, Matute (dal 45', Oggiano), Manzo S., Cuccurullo; Olcese, Genchi (dal 61', Goretta), Avvantaggiato (dal 70' Pelliccia); Panchina: Carriero, Benvenga, Marino, Perrini, Masi. Allenatore: Panarelli

FOGGIA 352: Fumagalli; Carboni, Viscomi, Cadili; Di Masi, Gentile, Cittadino (dal 66', Gemmi), Campagna (dal 58', Staiano), Kourfalidis; Tortori (dal 69', Anelli), El Ouazni; Panchina: Di Stasio, Allegretti, Tedesco, Salines, Di Jenno, Cipolletta. Allenatore: Carafa

Arbitro: Mario Perri (Roma 1)

Assistenti: Alessandro Parisi (Bari), Michele Colavito (Bari)

Corner: (T) 2-3 (F)

Ammoniti: Cadili (F), Genchi (T), Viscomi (F), El Ouazni (F), Campagna (F), Oggiano (T)

Espulsi: Di Masi (F)

Marcatori: El Ouazni (13', F)