Blasi presenta la sua offerta d'acquisto del Taranto

Calcio
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L'imprenditore manduriano detta le proprie condizioni: affidamento dello Iacovone per i prossimi 99 anni e concessioni edilizie per trasformare l'impianto del rione Salinella nella casa dei tifosi tarantini. Lunedi prossimo, il commercialista Vinciguerra, ratificherà la manifestazione d'interesse

Il Taranto è realmente in vendita o si tratta dell’ennesima telenovela targata Zelatore & Bongiovanni?, la coppia più immaginifica del calcio italiano. Qualora le intenzioni fossero reali – e non dettate da una strategia che miri a far desistere i tifosi dalla preannunciata diserzione dagli spalti dello Iacovone – una manifestazione d’interesse ci sarebbe già. Verrà ufficializzata nella giornata di lunedì prossimo, dal commercialista Vinciguerra, e porta la firma dell’ex presidente del sodalizio jonico, Gigi Blasi. Le condizioni, però, poste dall’imprenditore manduriano sono note da tempo: utilizzo dell’impianto della Salinella per i prossimi 99 anni e possibilità, attraverso licenze edilizie concesse da parte dell’ente comunale, di trasformare la struttura nella casa dello sport per tutti i tifosi tarantini: con realizzazione di foresteria, campi da gioco per il settore giovanile, ristorante, cinema e museo dei colori rossoblù. L’attuale proprietà chiede un euro per le quote societarie, ma si tratta – com’è logico intuire - di un prezzo nominale. Il vero esborso economico risiede nella massa passiva accumulata in questi ultimi anni: una cifra non inferiore ai 700 mila euro.  
Blasi è pronto a ritornare in pista. Alle sue condizioni. Verrà accontentato?

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