Condannata la Zelatore

Calcio
Typography

Inflitta un’ammenda di oltre 3 mila euro e un’inibizione di due mesi alla massima rappresentante del sodalizio jonico. Accertata la responsabilità oggettiva della società per il comunicato stampa redatto dopo la partita contro il Messina dello scorso campionato

A conclusione delle indagini della Procura Federale a proposito di un comunicato pubblicato dalla Società Taranto F.C. 1927 Srl in data 19 marzo 2017, la stessa è stata condannata, in accettazione di richiesta di patteggiamento per tramite dell’Avv. Eduardo Chiacchio, all’ammenda di 6 mila euro per responsabilità diretta e oggettiva. Sono stati anche condannati: Elisabetta Zelatore, presidente della Società, con l’ammenda di 3334 euro e l’inibizione di mesi 2 per aver accusato propri atleti, pur nel legittimo diritto di critica, ed avere a loro carico espresso duri apprezzamenti, circa il loro impegno agonistico nella precedente partita di campionato contro il Messina, così determinando forti tensioni nei rapporti tra squadra e tifoseria, culminata nella tristemente celebre aggressione ai calciatori notoriamente coinvolti nell’episodio di violenza, vieppiù considerando che, per la facilità di penetrazione degli aggressori all’interno di area riservata, alcuna cautela era stata messa in atto, in qualità di datore di lavoro, a salvaguardia dei propri tesserati.

Coinvolto nel dispositivo della Procura Federale è anche il sig. Michele Mazzariello, all’epoca dei fatti facente le funzioni dello SLO (Supporter Liason Officer), figura obbligatoria nelle Società professionistiche (si parla del periodo nel quale il Taranto militava in Lega Pro), figura addetta alle relazioni con i tifosi, condannato a pagare un’ammenda di 2000 euro, per non aver ottemperato, su disposizione della Società, ai suoi doveri di protezione dei tesserati e mediazione nei rapporti con i tifosi che avrebbero dovuto essere riportati alla ragione.

Cosa comporta tutto questo? Di certo un notevole danno d’immagine alla Società agli occhi delle Istituzioni calcistiche, poiché in qualche modo la Procura Federale ha inteso evidenziare che il comunicato di cui si è tanto parlato dal 22 marzo ad oggi probabilmente fu confezionato e pubblicato in modo improvvido e discutibile da qualsiasi punto di vista lo si voglia analizzare.

Nell’immediato l’Ufficio di Presidenza, notoriamente poco disposto a demandare poteri esecutivi, dovrà per i prossimi due mesi individuare un tesserato al quale assegnare poteri di firma e presenzialità nelle sedi federali, in assenza della presidente Elisabetta Zelatore.
Bisogna altresì precisare che le vigenti leggi, in presenza di una proposta di patteggiamento ritenuta congrua dall’Organo giudicante, il dispositivo emesso dalla Procura risulta essere definitivo ed inoppugnabile.