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Domenica, 22 Ottobre 2017
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Il Taranto perde la partita e la faccia

Calcio
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I rossoblù cadono in malo modo tra le mura amiche contro la Sarnese, squadra sorniona che senza blasone e con interpreti di categoria porta in Campania tre punti preziosi. A fine partita riunione estemporanea del management, inopportuna, almeno per la tempistica. Le colpe sono soltanto della società

Tre partite, due sconfitte, delle quali una in casa ed una vittoria. Ecco il bilancio del Taranto dopo sole tre giornate. In tutto lo score fa 3 punti, quindi ne mancano 6 sui 9 previsti nella fase pre-campionato quando il fantomatico en-plein doveva servire a riempire lo Stadio Iacovone con il ritorno degli scettici e soprattutto ad affrontare il match con lo spauracchio Cerignola in totale serenità, soprattutto perché affrontare quella che alla vigilia sembrava essere l’unica e sola avversaria credibile per la conquista della Lega Pro. E’ però accaduto che  nella prima e seconda manche del campionato gli spauracchi sono aumentati ed hanno preso nella fattispecie dei rossoblù le sembianze dell’Altamura e della Sarnese che è venuta alla Iacovone, non come oggetto misterioso, ma anticipata da una trasparenza imbarazzante. Anche chi non segue il Calcio di Serie D sapeva che questa simpatica “banda” di giovani schegge faceva della “cazzimma”, della corsa in ripartenza, delle furberìe contro il cronometro, della bravura nel guadagnarsi i calci di rigore, le sue doti conosciute ed incontestabili. In gergo la Sarnese si definisce “squadra di categoria”. Ma, stranamente, il Taranto di oggi , per essere eufemistici, non ha trovato il bandolo della matassa ed è caduta sotto i prevedibili colpi degli avversari. Un gol di un difensore che era venuto a saltare sul corner ed invece si è ritrovato da solo dietro tutti ad infilare comodamente il piattone dell’1-1; il momentaneo vantaggio sul tiro a sorpresa di Favetta, per lui 5 reti in tre partite di campionato, sfuggito alle attenzioni delle più blasonate pretendenti alla vittoria, che approfitta di una difesa schierata male a protezione di una squadra in quel momento lunghissima; per finire quello che in fase di presentazione qualcuno aveva ravvisato come uno dei rischi dai quali difendersi. A tempo quasi scaduto D’Aiello cade nella trappola dell’anguilla Salvato e mette praticamente fine alla contesa. Sul successivo gol annullato al Taranto per fuori gioco al 47’ della ripresa c’è poco su cui recriminare.
Svolgere il compito di elencare i cenni di cronaca nudi e crudi della partita odierna suona davvero come un rivangare una serie infinita di momenti sfavorevoli e la triste realtà finale di una squadra, quella rossoblù, che ha l’obbligo di rialzarsi da sola, in un momento storico della stagione dove purtroppo, il tutti contro tutti non aiuta.
CRONACA-PRIMO TEMPO:
al 6’ Talia lancia Calemme che conclude senza fortuna con un tiro ravvicinato;
al 7’ Ancora in ripartenza lancia Tandara che spedisce fuori dai pali;
al 10’ il cross di Auriemma mette Calemme in condizioni di colpire di testa, con Spataro che para;
al 14’ ancora la Sarnese pericolosa con Calemme che su angolo di Talia impegna ancora Spataro;
al 20’ c’è quasi a sorpresa il gol di Crucitti che, come quindici giorni fa raccoglie una respinta e da fuori area indovina la bordata vincente;
al 27’ si ripete Crucitti, ma questa volta sull’assist di Ancora il suo tiro sarà prolungato in corner;
al 30’ altro campanello d’allarme con Favetta che angola troppo un fendente rasoterra;
al 35’ la Sarnese pareggia con Cioffi di piatto su una palla sfuggita a tutti su calcio d’angolo;
al 45’ del primo tempo Favetta manca l’aggancio e nonostante ciò, si guadagna un altro corner.
CRONACA- SECONDO TEMPO:
Nell’intervallo Cozza effettua tre cambi iniziali. Ridisegna il centrocampo con l’uscita di Corso, già ammonito ed in chiara difficoltà di convivenza con Galdean, scelto tra i due per assumere la sua più consona posizione centrale, con Lorefice al posto del centrale uscito e Crucitti che resta al suo posto. In avanti Tandara fa posto ad Aleksic ed in difesa a destra si posiziona Bilotta laddove aveva operato Milizia. Di questa nuova situazione sembra giovarsi il centrocampo con Galdean che ritrova le sue abituali geometrie, ma sarebbe stata la stessa cosa se al posto del rumeno fosse rimasto in campo Corso. Pur non essendo nostro compito generalizzare, almeno oggi i due insieme hanno mostrato qualche disagio.
Al 1’ Aleksic spizza di testa verso la porta senza esito;
al 2’, mentre tutti si guardano increduli per la precedente occasione persa Favetta si fionda in avanti e va ad infilare Spataro con un tiro lontanissimo ma altrettanto vincente;
per fortuna al 6’ Crucitti tova il gol del pareggio in fotocopia rispetto a quello di Cioffi, ma anche dopo l’ennesimo pareggio la partita non imboccerà mai la discesa in favore del Taranto.
Al 16’ Ancora, dopo l’ennesimo slalom, trova un tiro che si alza troppo;
al 24’ è Calemme che non si dà pace per un rasoterra che va a morire oltre il palo alla destra di Spataro;
al 29’ doppio impegno di Spataro su Talia che si produce in un batti e ribatti;
al 33’ sulla punizione della Sarnese dalla tre quarti Cioffi devìa di testa, ma non segna;
al 44’ Scoppetta blocca Talia lanciato a rete e viene espulso, come da regolamento; la conseguente punizione dal limite non da effetti stravolgenti, ma nell’azione successiva D’Aiello si fa imbrigliare dallo svelto Salvato e provoca il rigore che segnerà a sangue la sfortunata partita del Taranto che è valsa alla Sarnese l’uscita tra gli applausi, ricambiati, dello Stadio Iacovone. Per loro una giornata memorabile, per il Taranto anche, con umori opposti.
A margine della partita la tastiera dello smartphone della presidente Zelatore è stata subito messa in azione per convocare una riunione immediata che si è svolta nella segreteria dello stadio Iacovone. Via via abbiamo visto sfilare i convocati Damaschi, Volume e Cozza. Immaginiamo quale può essere stato il tenore della riunione. Altra benzina su un fuoco che già arde bene di suo, e non ha necessità di essere ancora alimentato da decisioni umorali e soprattutto non in linea con il mondo del Calcio. Il Calcio è un’altra cosa. Chi pensava che i campionati si vincono lasciando a casa i giornalisti, evidentemente si è sbagliato clamorosamente. Quella serenità che manca va trasmessa a piene mani nello spogliatoio di una squadra tecnicamente fortissima. Magari sparire per un po’, nominando un direttore generale all’altezza per rimettere ordine, sarebbe una buona idea. Uno ce l’hanno in casa. Basta organizzare un trasferimento dall’Umbria.

TARANTO-SARNESE 2-3
Reti: pt 20’ Crucitti TA, 35’ Cioffi SA; st 2’ Favetta SA, 6’ Crucitti TA, 45’ Favetta rig.

TARANTO (4-3-3): 22 Spataro ’99; 2 Milizia ’97 (1’st 13 Bilotta ’99), 6 Scoppetta, 5 D’Aiello, 3 Cacciola ’98 (35’st 33 Giorgio ’98); 89 Galdean, 4 Corso (1’st 11 Aleksic), 8 Crucitti; 10 Ancora (20’st 7 Giovannini), 28 Pera, 18 Tandara ’98 (1’st 15 Lorefice ’98).
N.e.: 1 Pellegrino, 19 Pantò, 21 Miale, 27 Palumbo.
All. Francesco Cozza.

SARNESE (4-2-3-1): 1 Russo ’00; 2 Cioffi, 5 Arpino, 6 Pepe, 3 Gallo; 8 Nappo, 4 Nasto; 11 Auriemma ’98, 7 Calemme ’97 (30’st 14 Salvato ’97), 10 Talia ’98 (48’st 13 Tortora ’98); 9 Favetta.
N.e.: 12 Di Donato, 15 Piansé, 16 Saginario, 17 Cacciottolo, 18 Di Palma, 19 Sorriso, 20 Iuliano.
All. Valerio Gazzaneo.

AE: Marco Monaldi, Macerata MC
A1: Antonio Pizzi, Termoli CB
A2: Riccardo Pintaudi, Pesaro PU

NOTE: Prima della gara è stato osservato 1’ di raccoglimento in memoria delle vittime del nubifragio di Livorno. Spettatori presenti circa 1500, con maggiore densità nel settore Tribuna. Incasso non comunicato.
Espulso: Scoppetta TA, al 43’st, per fallo su avversario proteso verso una chiara occasione da rete.
Ammoniti: Corso, Giovannini TA; Arpino, Salvato SA.
Calci d’angolo: 5-6.
Recupero: pt 1’, st 4’.


SERIE D GIRONE H - RISULTATI E CLASSIFICA DOPO LA 3^ GIORNATA DI CAMPIONATO

CAVESE-AVERSA NORMANNA 2-1
FULGOR MOLFETTA-POMIGLIANO 2-2
GRAGNANO-CERIGNOLA 1-3
GRAVINA DI PUGLIA-FRANCAVILLA SINNI 4-1
MANFREDONIA-ALTAMURA 1-2
NARDO’-SAN SEVERO 1-0
PICERNO-FRATTESE 2-0
TARANTO-SARNESE 2-3
TURRIS-POTENZA 0-2

ALTAMURA, POTENZA 9
GRAVINA DI PUGLIA, PICERNO, SARNESE 7
CERIGNOLA, FRATTESE, NARDO’, TURRIS, CAVESE 4
TARANTO 3
FULGOR MOLFETTA, POMIGLIANO, FRANCAVILLA SINNI 2
SAN SEVERO, AVERSA NORMANNA 1
GRAGNANO, MANFREDONIA 0