A Pomigliano il Taranto perde tutto

Calcio
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In Campania gli jonici non solo cedono i tre punti ma perdono di vista obiettivi e piccole certezze che andrebbero tutti ridisegnati. Sembra che la squadra sia sprofondata in un incubo. Serve la ricerca lucida di soluzioni logiche, magari puntando su competenze esterne

Il Taranto non trova pace e torna anche da Volla con l’ennesima sconfitta in campionato. Questa volta è il Pomigliano che fa festa grande, sfruttando a dovere la voglia di un manipolo di volenterosi calciatori che sanno immedesimarsi nei dettami che la categoria impone. In Serie D serve corsa, grinta, fame e cinismo. Tutte doti presenti nelle corde di un mix di uomini esperti, perfetti sconosciuti e quattro juniores che corrono fino ad esaurimento scorte di fiato. Il Taranto è squadra di nomi ma anche di uomini e su questo non si hanno dubbi. Quelli nascono nel momento in cui ci si chiede come mai 9 undicesini della squadra titolare odierna viene da un’annata da protagonista nella stessa Serie D ed oggi sembra che questa categoria non l’abbiano mai fatta. La risposta nasce spontanea, almeno in teoria ed a rigor di logica, quello che è diverso rispetto alle precedenti esperienze del gruppo è il contesto. Il gruppo squadra è entrato in un tunnel senza uscita. L’approccio sbagliato, complice una società ondivaga e umorale,  con una tifoseria in rottura, , i proclami, i cambi in corsa, le promesse di un seguito caldo e presente che invece si manifesta solo in trasferta ed anche in modo polemico, avrà convinto la maggior parte degli uomini rossoblù che a questo punto l’unica salvezza personale può venire dal calendario. Nel senso che c’è sicuramente chi non vede l’ora che arrivi il primo dicembre per chiedere lo svincolo e scappare via da una ciambella che è venuta fuori senza buco, e andare a resettare ognuno per suo conto in altre squadre dove potrebbero ritrovare prestazioni smarrite. Probabilmente è tutto da rifare, per salvare almeno la categoria, perché alla fine della partita di oggi sembrano essere rispuntati i fantasmi di un campionato incredibilmente finito con una retrocessione, frutto di un finale di campionato senza vittorie e senza un senso logico. A questo punto almeno si salvi la categoria, che già di suo non  è per niente simpatica.

POMIGLIANO-TARANTO 3-0

Reti: pt 43’ Marzullo; st 8’ Thioune, 30’ Labriola

POMIGLIANO-TARANTO 3-0

Reti: pt 43’ Marzullo; st 8’ Thioune, 30’ Labriola

POMIGLIANO (4-3-3): 1 Alcolino; 2 Avella ’98, 5 Djibo, 6 Mannone, 3 Marotta ’99; 8 Alfano, 4 Di Roberto ’98, 10 Marzullo (45’st 13 Di Finizio); 7 Thioune (25’st 19 Labriola ’97), 9 Konate, 11 Guidelli (34’st 16 Allegra)

N.e.: 12 Caparro, 14 Mariani, 15 Savarise, 17 Di Siervi, 18 Pisani, 20 D’Angelo.

All. Marco Nappi.

TARANTO (4-1-3-2): 1 Pellegrino ‘98; 13 Bilotta ’99, 6 Scoppetta, 5 D’Aiello, 97 Li Gotti ’97; 89 Galdean (12’st 7 Giovannini); 4 Corso, 8 Crucitti, 15 Lorefice ’98; 28 Pera (12’st 10 Ancora), 11 Aleksic.

N.e.: 22 Spataro, 2 Milizia, 18 Tandara, 19 Pantò, 21 Miale, 27 Palumbo, 3 Giorgio.

All. Michele Cazzarò.

 

AE: Adalberto Fiero, Pistoia PT.

A1: Vincenzo Pedone, Reggio Calabria RC.

A2: Roberto Basile, Crotone KR.

 

NOTE: Gara giocata a Volla NA, per indisponibilità dello stadio di Pomigliano.

Ammoniti: Di Roberto PO; Li Gotti TA.

Calci d’angolo: 5-4.

Recupero: pt 2’, st 4’.

 

(nella foto il primo gol del Pomigliano)