Volume si laurea Direttore Sportivo, il Taranto non aiuta lo SLO

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Mentre si festeggia la laurea di Luigi Volume giunge l'ordinanza della giustizia sportiva per un accordo saltato per inadempienza nei termini previsti

Mentre il Taranto in queste ore si sta riorganizzando a livello societario, con l’imminente annunciato avvento del nuovo presidente Massimo Giove si registrano oggi due notizie. Come nel più classico dei casi, una di queste è buona e l’altra molto meno.
Quella che fa piacere è che l’attuale responsabile dell’area tecnica della società rossoblù a partire da oggi, potrà fregiarsi legittimamente del titolo di direttore sportivo, per averlo conseguito poche ore fa al termine del corso specifico organizzato dal Settore Tecnico della FIGC, che si è svolto a Coverciano per un totale di 144 ore di lezione a cura dei più importanti esperti del ruolo, come Ausilio, Faggiano, Bigon, Paratici e Fusco.
Oltre che con Luigi Volume ci preme complimentarci anche con Michele Angelastro, Vincenzo De Liguori, affezionato ex rossoblù e Domenico Fracchiolla, attuale DS della Virtus Francavilla, nonché con tutti gli altri neo laureati che sono Andrea Basso, Alberto Bianchi, Antonio Bocchetti, Stefano Bordone, Giuseppe Bugatti, Enrico Busolin, Andrea Butti, Lorenzo Maria Casciello, Andrea Catellani, Alberto Cavagnis, Marcello Chezzi, Claudio Chiellini, Fabio Massimo Conti, Vincenzo De Santis, Sandro Della Mora, Damiano Genovese, Antimo Grillo, Alberto Gusella, Giovanni Invernizzi, Fabrizio Letizia, Andrea Maniero, Giovanni Manna, Giovambattista Martino, Gianmarco Marucchi, Luca Matteassi, Stefano Mauri, Mario Menasci, Davide Carmelo Mignemi, Gianfranco Moro, Luigi Piangerelli, Ciro Polito, Stefano Ricci, Leandro Rinaudo, Matteo Roguletti, Pierluigi Rosa, Vittorio Daniele Rosso, Alessandro Servi, Graziano Ursino, Davide Vaira, Valter Vercellone.
Nel capitolo delle dolenti note c’è da registrare che i “fattacci” del 22 marzo scorso producono ancora oggi code velenose che tolgono comunque serenità ad un ambiente già pesantemente provato. Ci riferiamo al dispositivo emesso dall’organo di giustizia sportiva con comunicato ufficiale n° 49/AA del 21 agosto 2017, con il quale, riferendosi all’aggressione di tre calciatori del Taranto all’interno dello stadio “Iacovone” durante un allenamento, aveva comminato, a seguito di accordo tra le parti, pene ridotte rispetto a quelle previste, nei confronti del Taranto, della presidente sig.ra Zelatore e dello SLO sig. Michele Mazzariello. L’accordo, a termini di legge, è valido se viene onorato per la parte pecuniaria entro il termine perentorio di gg. 30 dalla data di pubblicazione. Avendo la Società ottemperato al saldo delle sole cifre inerenti il Taranto e la signora Zelatore e non essendo giunto nei termini alcun bonifico a saldo dei 2000 € di multa previsti per sanare la posizione del sig. Mazzariello, oltre ai 4 mesi di inibizione, è scattato con comunicato ufficiale n° 74/AA del 23 ottobre 2017 il provvedimento di risoluzione dell’accordo per mancato adempimento e di conseguenza la posizione del predetto ex SLO ritorna nelle competenze della Procura Federale che dovrà rivalutare il caso, questa volta senza accordi di sorta, con probabile danno maggiore nei confronti del giudicato. Detto più semplicemente, se il Taranto avesse provveduto al saldo di 2000 €, per conto del sig. Mazzariello, il carico pendente si sarebbe chiuso con buona pace di tutti, ma questo purtroppo non è avvenuto.