Attenti al Taranto. "Noi non abbiamo più nulla da perdere in questo campionato"

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Parla Daniele Rosanìa. "Sono entrato in punta di piedi in questo gruppo esperto di calcio. Siamo indietro ma, senza voli pindarici, proviamo ad arrivare quanto più in alto possibile. La differenza sta nei particolari"

Daniele Rosanìa è un ragazzone laziale di nascita, criniera leonina e rossiccia, che a vederlo ti mette subito a suo agio. Giovane uomo di 27 anni, nel pieno della maturità calcistica, ti dà l’idea di essere persona matura, educata e, vivaddio, anche acculturata, per come si esprime, rivolgendosi a tutti gli interlocutori con il “lei”. Giunto a Taranto da svincolato in piena rivoluzione tecnica, tra un mercato e l’altro, ha potuto vivere e percepire il momento di crisi dei rossoblù, avendo la “fortuna” di studiarlo con occhi da esterno, e quindi senza coinvolgimenti diretti, ma con il compito specifico di far parte integrante di un lavoro di ricostruzione e rinascita. Oggi Rosanìa è parte integrante del “nuovo” Taranto, nel quale si è inserito agevolmente, chiamato a sostituire un giocatore forte come Rocco D’Aiello, nel centro-sinistra di una difesa a quattro.
“Anche domenica prossima credo che il mister continuerà ad utilizzare il modulo 4-2-3-1 che stiamo adottando da poco con ottimi risultati. L’Altamura scenderà allo Iacovone con il suo collaudato 3-5-2 e ritengo che noi difensori, con due centrocampisti del calibro di Galdean e Marsili e con l’aiuto dei compagni più avanzati che non lesinano mai il loro apporto nella fase di non possesso, affronteremo i loro due attaccanti, e non solo,  con la tranquillità necessaria. Come abbiamo dimostrato ad Aversa, quando dopo la sosta c’era il rischio di non rientrare subito in clima campionato, stiamo lavorando con la massima concentrazione, e con un profilo basso che ci permette di affrontare il girone di ritorno con il giusto approccio.  D’ora in poi la differenza la faranno i particolari. Le squalifiche, gli infortuni, la sottile linea che passa tra un episodio favorevole ed uno contrario. Ci sarà da fare i conti con le squadre che ci precedono alle quali dovremo cercare di recuperare punti, ma anche con quelle che con il passare delle giornate di campionato, avranno il coltello tra i denti, a caccia di vitali punti-salvezza. Io personalmente non vorrò più vivere finali di partita come quello di Manfredonia. Ma ormai è acqua passata. Io sono felicissimo di essere entrato in un gruppo-squadra formato da vera gente di calcio, dove ho ritenuto di dover entrare in punta di piedi e farmi amare non con le parole ma con i fatti. Rispetto per tutti e sacrificio incondizionato. Anche i giovani devono essere ben integrati nell’amalgama di spogliatoio. Se i giovani ascoltano i compagni più esperti, lasciando da parte la permalosità caratteristica della loro età, possono fare la differenza”.
L’ultimo pensiero dell’intervista Daniele Rosanìa lo dedica ai tifosi del Taranto: “Noi in questo campionato non abbiamo più nulla da perdere.  Possiamo solo fare bene. Dispiace per i punti persi all’inizio, ma con il nuovo ciclo vogliamo ripagarli con il massimo impegno da qui alla fine. Io sono stracontento per il numero considerevole di tifosi che ci ha seguito e aiutato ad Aversa ed insieme a tutti gli altri, farò di tutto per ripagarli, e spero che con le nostre prestazioni sapremo riconquistare il loro pieno appoggio, a partire dall’affascinante derby contro l’Altamura”.