Taranto a gonfie vele

Calcio
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D'Agostino e Pellegrino firmano la vittoria sofferta dopo una partita vibrante. Il percorso di crescita di Marsili e compagni prosegue e, la prossima gara contro il Cerignola, potrebbe essere quella del ritorno ad uno "Iacovone" finalmente pieno

Il Taranto batte anche la Sarnese. Nel campetto di periferia in sintetico di primissima generazione, con le partite che si susseguono una via l’altra e si gioca con l’unico orario che conta subordinato alla fine della partita precedente, il Taranto si rimbocca le maniche e si carica di buon senso e buona volontà. Inutile fare pensieri strani, dove il blasone non ti fa accettare certe situazioni perché sei abituato a ben altri scenari. Il Taranto si veste da umile squadra di provincia e si adegua al contesto. Con ottimi risultati.
Cazzarò parte con la squadra di sempre, secondo il vecchio adagio, che vuole la conferma della compagine che vince, e siccome i rossoblù vincono da tre settimane, la formazione viene vergata sulla distinta di gara senza tanti pensieri, stante solo l’indisponibilità dello squalificato Miale, sostituito naturalmente da suo omologo D’Angelo. Il capitano si piazza nel settore ospiti, oggi chiamato a non usare i muscoli, ma la voce. E la userà per tutti i 97’ di gara per gridare a squarciagola facendo da eco agli ordini di Cazzarò, piazzato in panchina sul lato opposto. Anche questa è organizzazione….
La partita sin dalle prime battute si presenta ostica. La giovanissima nidiata agli ordini dell’educato Carmelo Condemi tiene banco e ci mette tanta grinta, ma anche tanta foga, come quando sull’attacco prolungato dell’odiato ex Favetta, entrato in area di rigore, Miccichè lo abbatte sotto il naso dell’arbitro che decreta il calcio di rigore, dopo che pochi minuti prima aveva annullato allo stesso centrattacco il primo dei tre gol complessivamente annullati (due a Favetta ed uno a D’Angelo) nel corso della gara. Non interessa stabilire se a torto o a ragione, perché saranno ininfluenti ai fini del risultato finale. D’Agostino dal dischetto piazza la palla nell’angolo opposto a quello dove va a tuffarsi il portierino Russo, classe 2000, che per il prosieguo della gara si farà notare positivamente per aver assolto all’ordine istituzionale di non far segnare per alcun motivo il fedifrago Ciro Favetta, scappato di notte da Sarno, in cerca di maggior visibilità, dopo aver lasciato alla Sarnese l’eredità di nove reti. Almeno così la pensano nella capitale del pomodoro in scatola. Al termine del primo tempo la Sarnese rinasce come araba fenice, senza aver dato in precedenza segnali di vita e lo fa nel 4’ di recupero con un’invenzione di Elefante che con caparbietà e complice un minimo di incredulità della retroguardia ospite, rimette inopinatamente in pari la tenzone. Ma l’exploit campano non è destinato ad esaurirsi così brevemente, perché proprio sul nascere della ripresa lo sguinzagliato e sgusciante Calemme va ad insinuarsi nell’area piccola e batte imparabilmente Pellegrino, portando in vantaggio la squadra ed in delirio i trecento tifosi di casa appostati in tribuna coperta, sotto la lignea ed elegante tettoia. Cazzarò, che fino a quel punto aveva gestito una squadra ordinata a centrocampo e rapida in attacco, decide intorno al 10’ della ripresa di mischiare le carte, arrembando di lì a poco con un arrogante, deciso e auto stimolante 4-2-4. Della serie: siamo i più forti in campo ed ora ve lo dimostriamo. In realtà l’epilogo non sarà proprio come scritto nell’ultima rivisitazione della trama, perché la gara va a svilupparsi sfruttando delle variabili inattese. E allora D’Agostino sale in cattedra e si riprende gioco, partita e incontro, con due calci da palla inattiva che mandano in tilt l’incolpevole Russo, in coma il pubblico locale ed alla più bella delle esultanze il pubblico ospite, accorso sui gradoni del “Felice Squitieri” in gran numero e con tanta voglia di incitare i portatori sani della maglia rossoblù. Tutto è bene quel che finisce bene, ma non sarebbe finita bene se al 41’ del secondo tempo il signor Paolo Pellegrino, classe 1998, professione portiere, non avesse parato un calcio di rigore allo sfortunato Giovanni Cacciottolo, al quale va tutta la simpatia per il coraggio della responsabilità assunta, anche se non corroborata dal gol del pareggio. Così va il calcio e questa volta e per la quarta volta consecutiva, tre delle quali in trasferta, al Taranto è andata bene. Ora si festeggi fino alle ore 24:00 perché da martedi c’è da alimentare un altro sogno nel cassetto: fare il massimo contro il Cerignola, in uno stadio Iacovone finalmente pieno zeppo.
(nella foto la parata decisiva di Paolo Pellegrino sul calcio di rigore tirato dal sarnese Cacciottolo)

SARNESE-TARANTO 2-3
Reti: pt 11’ D’Agostino rig. TA, 49’ Elefante SA; st 3’ Calemme SA, 24’ e 38’ D’Agostino TA.

SARNESE (4-3-3): 1 Russo ’00; 2 Rizzo ’98 (42’st 18 Talìa ’98), 5 Arpino, 6 Micciché ’97, 3 Ansalone; 7 Nappo, 8 Nasto, 4 Sorriso ’99; 11 Elefante (24’st 20 Sburlino ’98), 10 Calemme ’97 (20’st 16 Petricciuolo), 9 Manfrellotti (28’st 19 Cacciottolo ’98).
N.e.: 12 Di Donato, 13 Annese, 14 Tortora, 15 Agrillo. 17 Sannia.
All. Carmelo Condemi.

TARANTO (4-2-3-1): 1 Pellegrino ’98; 13 Bilotta ’99, 5 D’Angelo, 16 Rosanìa, 97 Li Gotti ’97 (33’st 7 Portoghese ’98); 18 Marsili, 89 Galdean (9’st 9 Diakite); 15 Lorefice ’98, 8 D’Agostino (46’st 92 Capua), 10 Ancora (44’st 3 Cacciola ’98); 94 Favetta (40’st 11 Gori).
N.e.: 99 PIzzaleo, 2 Corbier, 27 Palumbo, 33 Giorgio.
All. Michele Cazzarò.

AE: Niccolò Panozzo, Castelfranco Veneto TV.
A1: Matteo Mattera, Roma 1 RM.
A2: Lorenzo D’Ilario, Tivoli RM.

NOTE: Spettatori circa 500, con 150 tifosi ospiti.
Espulso nell’intervallo il vice allenatore della Sarnese Giuseppe Cianfrone.
Ammoniti: Sorriso (1), Nasto (3), Calemme (3) SA; Lorefice (1), D’Agostino (2).
Calci d’angolo: 4-5.
Recupero: pt 4’, st 7’.

SERIE D GIRONE H - RISULTATI DELLA 20^ GIORNATA

ALTAMURA-MANFREDONIA 2-0
AVERSA NORMANNA-CAVESE 1-3
CERIGNOLA-GRAGNANO 0-2
FRANCAVILLA IN SINNI-GRAVINA IN PUGLIA 1-1
FRATTESE-PICERNO 0-2
POMIGLIANO-FULGOR MOLFETTA 3-0
POTENZA-TURRIS 3-1
SAN SEVERO-NARDO’ 2-3
SARNESE-TARANTO 2-3

CLASSIFICA DOPO LA VENTESIMA GIORNATA

POTENZA 49
CAVESE 45
CERIGNOLA 42
ALTAMURA* 41
TARANTO 38
GRAVINA* 34
PICERNO, NARDO’ 33
POMIGLIANO 24
GRAGNANO 23
SARNESE 22
SAN SEVERO, FRANCAVILLA 18
TURRIS (-4) 17
FRATTESE 14
AVERSA NORMANNA 13
MANFREDONIA (-2) 12
FULGOR MOLFETTA 9