Il Taranto vince davanti ad un pubblico da serie A

Calcio
Typography

La coppia Favetta-Diakitè da il via al balletto finale sotto la curva, dopo la breve paura per il vantaggio del Cerignola. Taranto-tifosi: pace fatta

Il Taranto vince e convince nel secondo scontro diretto con avversarie di vertice, nel girone di ritorno. Dopo l’Altamura tocca al Cerignola rinunciare ai tre punti in palio, al termine di una partita tra le più belle da ricordare in questa stagione agonistica, per gioco espresso dalle due contendenti e per tutto il pathos che la gara ha distribuito come se fosse stata predeterminata una scenografia da fiction, un po’ sulla falsariga della precedente vittoria ottenuta a Sarno.
L’avversario di turno è all’altezza della fama che lo precede prima di entrare in campo. Formazione pregna di calciatori di alto livello, forse un po’ alleggerita nel peso specifico della panchina, rispetto alla partita di andata, quando i dauni vinsero senza lasciare scampo ai rossoblù. Di fronte un Taranto ormai collaudato e sempre più convinto dei propri mezzi, sia tecnici che morali. Anche di fronte alle ripartenze dei gialloblù, che all’inizio della ripresa produrranno il momentaneo vantaggio ospite, la mente si concede a non più di tre minuti di sbandamento utile a riordinare muscoli e idee e riprendersi la partita in modo onesto ed assolutamente meritato. La novità di giornata era rappresentata dall’appello ai tifosi da parte della società del presidente Giove. I supporters rossoblù erano stati chiamati a riqualificare gli spalti dello Iacovone con la loro massiccia presenza, a fronte di un prezzo dei ticket assolutamente simbolico. A rispondere presente si sono ritrovati in ottomila. Risultato assolutamente soddisfacente solo se si pensa ai presupposti con i quali era iniziata l’attuale stagione, soprattutto per demerito di una precedente gestione societaria non all’altezza. Ed a proposito dell’inizio ad handicap di questo campionato, resta tanto amaro in bocca a guardare una classifica che, complice Potenza e Cavese che la fanno da padrona, lascia sempre meno speranze di ricongiungimento con la vetta, nonostante i frequenti filotti di vittorie ad opera degli uomini di Cazzarò. Il Taranto sta facendo benissimo il proprio dovere, cercando sempre il massimo e raccogliendolo puntualmente da prima che finisse il girone d’andata, ma nulla può di fronte alla perfetta continuità che soprattutto i potentini hanno imposto al campionato. Da questo punto di vista le dichiarazioni post-gara dei singoli calciatori ascoltati lanciano segnali di serenità ad un ambiente che ha colto il momento e vuole assecondare questo nuovo percorso societario, ragionando in prospettiva futura, senza rinunciare a piccole emozioni giornaliere, come quella raccolta oggi contro il Cerignola.
Approfittare del momento favorevole alla reciproca e trasversale fiducia tra tutte le componenti dell’”Ambiente Taranto” deve essere la chiave di una rinascita rincorsa da tanti anni vissuti all’inferno calcistico, complici disattenzioni, superficialità e incompetenze a vario livello.
Ripartire dagli ottomila sugli spalti, anche in assenza di prezzi low cost. Ripartire da trasferte libere per i tifosi ospiti. Ripartire dal balletto sotto la curva a fine gara. Ripartire senza voli pindarici ma con sogni di rinascita nel medio termine. Ora si può.
Ripartire, anche da un’ospitalità offerta alle squadre avversarie all’altezza di una squadra dedita al professionismo. Ora si deve.

TARANTO-CERIGNOLA 2-1
Reti: st 6’ Longo CE, 16’ Favetta TA, 28’ Diakité TA.

TARANTO (4-2-3-1): 1 Pellegrino ’98; 13 Bilotta ’99, 21 Miale, 16 Rosanìa, 97 Li Gotti ’97; 18 Marsili, 89 Galdean (11’st 9 Diakité); 15 Lorefice ’98 (48’st 7 Portoghese ’98), 8 D’Agostino (43’st 92 Capua), 10 Ancora; 94 Favetta (30’st 11 Gori).
N.e.: 99 Pizzaleo, 3 Cacciola, 5 D’Angelo, 6 Giannotta, 2 Corbier.
All. Michele Cazzarò.
CERIGNOLA (3-4-3): 22 Abagnale ’98; 2 Cappellari ’98 (34’st 30 Russo L. ’99), 5 Allegrini, 3 Di Bari; 23 Russo S., 8 Moro (43’st 10 Marinaro), 21 Carannante ’99 (42’st 27 Cianci ’00), 32 Di Cillo ’99; 7 Morra, 9 Longo (25’st 11 Louzada), 46 Loiodice.
N.e.: 12 Maraolo, 6 Ngom, 20 Ciano, 24 Matere, 31 Maiorano.
All. Vincenzo Silvestri (Teore Grimaldi squalificato).

AE: Fabio Pirrotta, Barcellona Pozzo di Gotto ME
A1: Giorgio Lazzaroni, Udine UD
A2: Daniele Lamannis, Udine UD

NOTE: Spettatori circa 8000
Ammoniti: Moro, Longo, Russo L. CE.
Calci d’angolo: 11-1.
Recupero: pt 0’, st 5’.

RISULTATI DELLA SERIE D GIR. H 21^ GIORNATA
CAVESE-ALTAMURA 2-0
FULGOR MOLFETTA-SARNESE 2-2 (giocata sabato)
GRAGNANO-AVERSA NORMANNA 1-1
GRAVINA-SAN SEVERO 2-1
MANFREDONIA-POTENZA 2-3
NARDO’-POMIGLIANO 2-2
PICERNO-FRANCAVILLA 2-1
TARANTO-CERIGNOLA-1
TURRIS-FRATTESE 4-0

CLASSIFICA DOPO LA 21^ GIORNATA
POTENZA 52
CAVESE 48
CERIGNOLA 42
ALTAMURA*, TARANTO 41
GRAVINA* 37
PICERNO 36
NARDO’ 34
POMIGLIANO 25
GRAGNANO 24
SARNESE 23
TURRIS (-4) 20
SAN SEVERO, FRANCAVILLA 18
FRATTESE, AVERSA NORMANNA 14
MANFREDONIA (-2) 12
FULGOR MOLFETTA 10

PROSSIMO TURNO – Dom 4 febbraio 2018
ALTAMURA-POTENZA
AVERSA NORMANNA-TURRIS
CERIGNOLA-MANFREDONIA
FRANCAVILLA-FULGOR MOLFETTA
FRATTESE-GRAVINA
PICERNO-NARDO’
POMIGLIANO-GRAGNANO
SAN SEVERO-TARANTO
SARNESE-CAVESE