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Mer, Dic

Taranto: a Picerno un pareggio di routine

Taranto: a Picerno un pareggio di routine

Calcio

Galdean e compagni non vanno oltre il regolare compito. La partita, tra le due squadre, scivola così via senza il sacro fuoco della vittoria a tutti i costi

Il Taranto non va oltre il pareggio a reti bianche nel confronto di Picerno. Il secondo pareggio esterno consecutivo, dopo quello di San Severo,allunga la serie positiva ma accorcia le velleità di rimonta nei confronti della capofila Potenza, che anche oggi ha portato a casa fieno utile alla causa, anche se per il rotto della cuffia, con un pareggio al 90’ ad opera del “solito” França. Inutile ripetere che almeno per il primo posto la partita non riguarderà il Taranto ed allora ci sta che in Basilicata oggi sarebbe potuto accadere,  come poi è accaduto, che le due squadre potessero affrontarsi ad armi pari, al netto da differenze di caratura tecnica scritte sulla carta ma annullate in campo. Con il bilancino del farmacista il conteggio dei tiri in porta è appannaggio degli uomini di Arleo, truppa avvezza alle sfuriate di capitan Emmanuele Esposito, che ha portato più di una preoccupazione dalle parti di Pellegrino, anche oggi all’altezza della situazione. Se il Picerno visto oggi, in assenza di Agresta, uno degli uomini di spicchi ed esperienza della compagine, ha fatto una bella figura, non c’è da gridare allo scandalo. Nella tranquilla cittadina di montagna si vive un calcio a misura d’uomo dove ci si è attrezzati con una squadra di categoria che la domenica scende in campo solo per far divertire, pensando a mantenere la categoria senza patemi. Il Taranto, per i noti motivi, non può permettersi questo tipo di tranquillità e chiamato anche oggi allo stress di dover ottenere tutto e subito, ha dovuto fare i conti con il work in progress di un progetto tecnico a lunga gittata che oggi ha lasciato qualche dubbio in più rispetto a quelle che, in maniera ondivaga a secondo delle giornate che passano, sembravano delle certezze conclamate. Ad esempio alla lunga sta venendo meno l’iniziale verve di D’Agostino, come anche la visibile stanchezza mentale di Lorefice e Bilotta che non possono e non devono farsi carico di carichi di lavoro da affrontare ad libitum. Non ne hanno soprattutto l’età per farlo. D’altro canto Galdean e Marsili confermano la loro proverbiale continuità di rendimento anche se non ci si spiega come, in regime di assoluta libertà di sostituire gli attori in campo (cinque a partita) e con una panchina di cotanto valore, non si lasci spazio e minuti ad altre soluzioni, soprattutto in tempi nei quali la sperimentazione dovrebbe essere la parola d’ordine della società. Il concetto è allargato a tutti i reparti e non solo al centrocampo.
In condizioni normali l’allenatore della squadra potrebbe risolvere il maggior numero degli arcani e delle semplici curiosità che possono nascere in un clima di seppur sopito interesse dell’ambiente nei confronti delle sorti del Taranto, solo partecipando tre volte a settimana alle istituzionali conferene stampa di routine: immediato post-gara, resoconto del martedi e presentazione del sabato, ma siccome anche da questo punto di vista il Taranto fa enclave a sé, ci troviamo forse di fronte all’unico caso in Italia dove parlano tutti con il contagocce e addirittura il responsabile della squadra non parla per sua scelta mai spiegata e soprattutto avallata da un ufficio stampa assolutamente depauperato del suo potere decisionale. Il Taranto è questo, nel bene e nel male. Prendere o lasciare. Dopo la vittoria contro il Cerignola o dopo il pareggio di Picerno. La somma è sempre la stessa. E allora avanti così, finchè ce n’é, finche si può, fino al giorno in cui potrà comprendersi oggettivamente, verso dove si sta viaggiando. Perché per ora sembra si stia navigando a vista.

PICERNO-TARANTO 0-0

PICERNO (4-3-1-2): 22 Ioime; 2 Lolaico, 98 Imbriola ’98, 23 Carrieri, 27 Caponero ’99; 33 Matinata ’97, 25 Impagliazzo, 8 Crucitti; 11 Esposito E.; 17 Esposito R. (16’st 24 Romano), 9 Tedesco ’98 (16’st 80 Morra).
N.e.: 1 Romaniello, 3 Sinisgalli, 4 Salcino, 6 Giordano, 21 Sgovio, 29 Barbaro, 32 La Gioia.
All. Pasquale Arleo.
TARANTO (4-3-1-2): 1 Pellegrino ’98; 13 Bilotta ’99, 21 Miale, 16 Rosanìa, 3 Cacciola ’98; 18 Marsili, 89 Galdean; 15 Lorefice ’98 (34’st 7 Portoghese ’98), 8 D’Agostino, 10 Ancora (14’st 9 Diakité); 94 Favetta.
N.e.: 99 Pizzaleo, 5 D’Angelo, 32 Boccadamo, 97 Li Gotti, 11 Gori, 92 Capua, 33 Giorgio.
All. Michele Cazzarò.

AE: Matteo Centi, Viterbo VT.
A1: Alfredo De Falco, Nola NA.
A2: Crescenzo Mazzuoccolo, Nola NA.

NOTE:
Ammoniti: Crucitti (2), Esposito E. (8), Carrieri (4d) PI; Rosanìa (6), Diakité (2) TA.
Calci d’angolo: 5-3.
Recupero: pt 2’, st 4’.

SERIE D GIRONE H – RISULTATI 24^ GIORNATA

AVERSA NORMANNA-ALTAMURA 2-1
CERIGNOLA-POTENZA 1-1
FRANCAVILLA IN SINNI-GRAGNANO 1-0
FRATTESE-NARDO’ 2-1
GRAVINA-FULGOR MOLFETTA 7-1
PICERNO-TARANTO 0-0
POMIGLIANO-MANFREDONIA 1-0
SAN SEVERO-CAVESE 1-4
SARNESE-TURRIS 1-2

LA CLASSIFICA

POTENZA 59
CAVESE 54
CERIGNOLA 49
TARANTO 46
ALTAMURA* 44
GRAVINA* 42
PICERNO 39
NARDO’ 38
POMIGLIANO 28
GRAGNANO 27
SARNESE (-2), FRANCAVILLA S. 24
TURRIS (-4), AVERSA NORMANNA 23
SAN SEVERO 22
FRATTESE 18
MANFREDONIA (-2) 12
FULGOR MOLFETTA 10

PROSSIMO TURNO – 25^ GIORNATA – 25 FEBBRAIO 2018

ALTAMURA-FRATTESE
CAVESE-POMIGLIANO
FULGOR MOLFETTA-PICERNO
GRAGNANO-SAN SEVERO
MANFREDONIA-SARNESE
NARDO’-GRAVINA
POTENZA-AVERSA NORMANNA
TARANTO-FRANCAVILLA IN SINNI
TURRIS-CERIGNOLA