10
Lun, Dic

Amaro Lucano

Amaro Lucano

Calcio

Potenza e Taranto giocano una partita vera e si danno battaglia per '98. La gara si decide nel primo tempo. I padroni di casa conquistano la Lega Pro con una giornata d'anticipo

Il Taranto perde ed il Potenza porta a casa partita e campionato. Giusto così, a giudicare dal torneo che ha condotto la squadra di Nicola Ragno che, numeri alla mano conferma il suo format vincente per il secondo anno consecutivo, dopo lo scorso exploit di Bisceglie. L’unica squadra che è riuscita a tenere la continuità del basilischi è stata la Cavese che ha dovuto cedere alla legge dell’aritmetica con una giornata d’anticipo. Nel bel mezzo di questo duello oggi il Taranto si è ritrovato al “Viviani” a dover difendere i propri interessi sportivi, dettati da una lotta al terzo posto contro l’Altamura. Prima della gara si è parlato e ipotizzato da più parti di argomenti nella logica dello “scansarsi”. Roba da pasticceria. Biscotti, torte e quant’altro. Nulla di tutto questo si è visto in campo. Il Potenza è partito con la delicatezza di uno tsunami, senza neanche pensare al bonus che, probabilmente, andrà ad incassare domenica prossima in quel di Canosa, contro il derelitto Sporting Fulgor. Troppo ghiotta era la voglia di dare inizio alla festa che i seimila tifosi locali già pregustavano, senza aver mai lontanamente pensato ad un risultato odierno diverso dalla vittoria. Esposito e compagni hanno assecondato la fame di festa con un primo tempo straordinario nel quale il Taranto è entrato solo per un attimo, con il tiro a rete di Marsili devìato in corner da un gesto plastico di Breza. In 34’ il Potenza pone tre reti di distanza tra se e gli sgraditi ospiti. A nulla vale il predominio del Taranto per tutto il secondo tempo, giocato nella metà campo dinanzi al portiere potentino che tra una smanacciata e l’altra è riuscito a subire solo la rete bella ma ininfluente del sempre presente Diakité. Al netto dell’amaro in bocca che lascia il risultato in casa Taranto, il Potenza di oggi chiude nel migliore dei modi una stagione che la vede primeggiare con grande merito. Ora il Taranto ha un’ultima possibilità per conquistare il terzo posto. Domenica in casa arriva la Turris e bisognerà innanzitutto vincere, ma anche attendere notizie dell’Altamura che giocherà a Nardò, contro quella squadra che era stata sibillinamente contestata dal Potenza con l’accusa di “eccesso d’impegno”. Quell’impegno che aveva prodotto la vittoria dei neretini e la conseguente festa-promozione rimandata. Quell’impegno che oggi il Taranto ha accettato senza lamentele, in virtù del programma di gare della prossima ultima giornata di campionato. Giusto così. Il Calcio non ha nulla a che fare con la pasticceria. A Potenza, come a Nardò.
Detto questo, tanti complimenti al Potenza che oggi ha portato a termine un progetto meritevole di tali soddisfazioni.


POTENZA – TARANTO 3-1
Reti: pt 12’ Russo PZ, 19’ Guaita PZ, 34’ França PZ, st 43’ Diakité TA.

POTENZA (3-5-2): 12 Breza ’98; 45 Russo ’98, 26 Di Somma ’97, 6 Bertolo (39’st 5 Sicignano); 32 Guaita (29’st 7 Coccia), 23 Coppola, 4 Esposito (35’st 8 Diop), 17 Guadalupi (12’st 10 Pepe), 3 Panico ’99; 9 França (30’st 24 Di Senso), 11 Siclari.
N.e.: 1 Mazzoleni, 2 Biancola, 14 Ungaro, 33 Vaccaro.
All. Nicola Ragno.

TARANTO (4-2-3-1): 1 Pellegrino ’98; 2 Corbier ’99, 21 Miale, 5 D’Angelo, 3 Cacciola ’98 (41’pt 97 Li Gotti ’97); 18 Marsili, 89 Galdean (8’st 9 Diakité); 27 Palumbo ’98 (26’st 7 Portoghese ’98), 8 D’Agostino, 10 Ancora (17’st 92 Capua); 94 Favetta.
N.e.: 99 Pizzaleo, 6 Giannotta, 13 Bilotta, 11 Gori, 33 Giorgio.
All. Michele Cazzarò

AE: Giuseppe Repace, Perugia PG
A1: Stefano Baldissin, Novi Ligure AL
A2: Matteo Gavazza, Chiavari GE

NOTE: Trasferta vietata ai tifosi ospiti.
Ammoniti: Cacciola TA, Guadalupi PZ.
Calci d’angolo: 2-7.
Recupero: pt 3’, st 5’.
Il Potenza, con questa vittoria, è promosso ufficialmente in Serie C.

(La foto di Giorgia Cannella raffigura il gol del 3-1 ad opera di Diakité)