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Lun, Dic

Taranto, sospiro di sollievo

Taranto, sospiro di sollievo

Calcio

Risparmiati 20 mila euro per un deferimento risalente alla Lega Pro. Pubblicate le motivazioni della gara Taranto-San Severo. Ricorsi infondati

La sezione disciplinare del Tribunale Federale Nazionale della FIGC ha deliberato in merito al deferimento del Procuratore Federale a carico di Elisabetta Zelatore, all’epoca dei fatti presidente e legale rappresentante del Taranto FC. Il riferimento è alla stagione agonistica 2017-2018, con il Taranto iscritto al campionato di Lega Pro. La Procura Federale aveva contestato al sodalizio rossoblù la mancata adesione obbligatoria ad una convocazione dei responsabili Amministrazione, Finanza e Controllo, datata 20/02/2017. Al termine del dibattimento il rappresentante della Procura Federale ha concluso per l’accoglimento del deferimento, chiedendo l’irrogazione delle seguenti sanzioni: per la Signora Elisabetta Zelatore 30 giorni di inibizione e per il Taranto FC 1927 srl l’ammenda di €. 20.000. Il difensore dei deferiti ha dimostrato l’inconsistenza dell’accusa, poiché con regolari certificate documentazioni il Taranto aveva provveduto alla sostituzione dei responsabili A.F.C. precedenti, sig.ri Giovanni Devita e Manlio Iorio con il sig. Gianluigi Ancona che, aveva regolarmente risposto alla convocazione. Ciò ampiamente dimostrato, il Collegio giudicante ha ritenuto il deferimento infondato, con grande sollievo anche dell’attuale proprietà che, al contrario, avrebbe dovuto rispondere in solido della sanzione di €. 20.000, per continuità gestionale del Taranto FC 1927.
In tema di buone notizie, aggiungiamo che sono state depositate, a cura della Corte d’Appello Nazionale della FIGC, le motivazioni del respingimento del ricorso avvenuto in data 15/03/2018 in merito alla presunta posizione irregolare dei tesserati del Taranto Marian Galdean, Francesco Li Gotti e  Salvatore Scoppetta, nella gara Taranto-San Severo del 1/10/2017. Per motivi diversi il collegio giudicante ha spiegato che, contrariamente a quanto supposto dalla resistente società San Severo, circa la firma in calce ai contratti di tesseramento di Galdean e Li Gotti, per mano di Elisabetta Zelatore, sotto inibizione nei giorni della sottoscrizione, è dimostrato che i modelli relativi sono a firma di Antonio Bongiovanni, parimenti autorizzato alla firma. Per quanto concerne Scoppetta il San Severo si appellava alla clausola secondo la quale lo stesso, proveniente dalla Sicula Leonzio, vincitrice di campionato dilettanti, dovesse attendere il termine del 10 luglio 2017 prima di sottoscrivere un nuovo contratto con società terza, per un presunto diritto di opzione del sodalizio siciliano sul calciatore. Il presidente del 1° collegio della Corte d’Appello Nazionale ha sancito che “nulla osta che gli stessi calciatori, al termine della stagione agonistica vincente nei dilettanti, siglino accordi nuovi con società diverse, ancor prima della scadenza del 10 luglio, dovendosi intendere il loro contratto da non professionista risolto per effetto della maturata promozione”.Tutto bene quel che finisce bene, a dimostrazione del fatto che non sempre la Giustizia Sportiva, come è opinione diffusa” abbia in antipatia le vicende rossoblù e soprattutto va riconosciuto che chi si è adoperato nella difesa del Taranto FC si è mosso con perizia, ottenendo i risultati sperati.