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Mer, Dic

Raffaele Sergio lascia. Forse

Raffaele Sergio lascia. Forse

Calcio

In un'intervista il DS in pectore del Taranto annuncia il proprio disimpegno. Non ha gradito alcune scelte di Giove non avallate da lui. Le diplomazie si muovono per un recupero del rapporto che, in ogni caso, sarà di tipo esterno

La settimana che porta alla partenza del Taranto per il ritiro pre-campionato di Camigliatello Silano si apre con la notizia del disimpegno di Raffaele Sergio come collaboratore esterno per il calciomercato e come direttore sportivo in pectore. Il dirigente campano lo fa sapere attraverso le pagine di mondorossoblu.it e le sue parole lasciano trasparire una sorte di delusione per l’andamento ondivago del suo rapporto, in particolare con il presidente Massimo Giove, reo, a suo dire, di aver voluto gestire trattative di mercato senza scendere a confronto. In realtà qualche dubbio sulla fattibilità concreta di un’investitura ufficiale nel ruolo di Direttore Sportivo a tempo pieno lo avevamo ribadito su queste pagine. Difficile e complicato voler rinunciare ad un incarico importante in Serie B, a fronte di uno spostamento di sede e di categoria così importante e, probabilmente, riducente anche dal punto di vista economico. In ogni caso la rottura è giunta prima del previsto. Raffaele Sergio precisa di aver messo del suo nelle trattative riguardanti Manzo, Massimo e Oggiano, e di essere rimasto interdetto nel momento in cui sull’ingaggio di Tripoli la società ha fatto un deciso passo indietro. Insomma, da una parte chi aveva scelto di collaborare, rimanendo però aggrappato al paracadute dell’Avellino e dall’altra un presidente che resta sempre più convinto di poter fare a meno di un direttore sportivo a tempo pieno.
Da parte rossoblù non ci sono controdeduzioni ufficiali, ma trapela un senso di dispiacere per un rapporto tra persone che, fondamentalmente, mantengono la reciproca stima, pur distanti su alcuni concetti tecnici e gestionali. L’impressione è che nelle prossime ore ci sarà almeno un chiarimento tra le parti, che potrebbe riportare il sereno e stabilire meglio i termini di un rapporto recuperabile, magari con altre modalità. E’ il momento di sgombrare il campo dall’orgoglio e di fare chiarezza, almeno sulle reciproche competenze. Per il bene del Taranto e per non cadere nelle nubi extracalcistiche che tanti danni hanno portato sulla fase iniziale della scorsa stagione. Repetita non iuvant.