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Dom, Mag

Taranto, meriti la Lega Pro

Taranto, meriti la Lega Pro

Calcio

Battuto il Gravina per 3-0 nella gara disputata questo pomeriggio allo Iacovone. Gli uomini di Panarelli non sbagliano praticamente nulla. Squadra e tifoseria sono da calcio professionistico. Lo ripeteremo sino alla noia: cosa c'entriamo con questa categoria?

Riparte in maniera roboante la rincorsa del Taranto al primo posto. Termina infatti 3-0 la gara contro un Gravina, annichilito dalla perfetta prova di Di Senso e soci, bravi ad imprimere sin dalle prime battute un marchio ben preciso alla contesa. Non brilla la compagine barese di Di Meo, incapace invece di creare problemi alla porta di Cavalli, bloccato forse oltremodo dal tipico atteggiamento di chi preferisce non prenderle, piuttosto che darle. Innegabili comunque restano nel complesso i meriti di una squadra, quella di Panarelli, in evidente crescita sia sotto il punto di vista atletico, che sotto il profilo del gioco, abile per gli interi novanti minuti a sciorinare un gran palleggio risultando assoluta padrona del campo. Il tecnico tarantino non cambia e come annunciato alla vigilia del match ripropone gli stessi undici schierati nella trasferta fantasma di Fasano. Nel Gravina invece, Di Meo a sorpresa fa accomodare in panca Elio Nigro, affidando le proprie chance di fare bottino pieno al trio Santoro, Chiaradia e Abonckelet.
PRIMO TEMPO Il primo squillo è di marca jonica e lo firma l’attivissimo Sebastian Di Senso, che dai venticinque metri, su calcio franco cerca la parabola della domenica mancando il bersaglio grosso di poco. È il preludio al gol del vantaggio che arriva sette minuti più tardi, quando Oggiano, spostato sulla sinistra da Panarelli, pennella al centro per Favetta che vince il duello rusticano con Riccio e di testa batte Loliva rubandogli il tempo. Ancora rossoblù sugli scudi al 33’ quando il “mago” D’Agostino libera magistralmente Oggiano che sull’out di sinistra sprigiona tutta la sua velocità, disperdendo sul lungo Dentamaro e poi Romeo prima di lasciar partire un bolide che si stampa sulla traversa terminando sui piedi di Di Senso che prima converge e poi disegna per la testa del solito Favetta, che in torsione sfiora il raddoppio. Al 36’ si fa vivo il Gravina. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Angelo, il batti e ribatti favorisce Mady che da due passi ci prova di testa, indirizzando sul fondo.
SECONDO TEMPO Pronti via e il Taranto raddoppia. Di Senso recupera palla sull’out di sinistra e dopo una cavalcata innesca Pelliccia, il cui traversone, alto per Favetta risulta perfetto per l’accorrente Oggiano che in corsa scarica un siluro che non lascia scampo all’estremo difensore gialloblu. Dopo il doppio svantaggio Di Meo corre ai ripari stravolgendo la formazione inziale e mandando in campo Potenza, Guida e Nigro, al posto di Angelo, Mady e Guadalupi. La risposta di Panarelli non si fa attendere e giunge una manciata di minuti più tardi quando scocca l’ora di Claudio Miale, in luogo dell’ottimo Oggiano, uscito tra gli applausi scroscianti del pubblico dello “Iacovone”. L’attesa reazione del Gravina tarda ad arrivare e nonostante l’ingresso del sempreverde Agodirin è il Taranto a condurre le danze sfiorando il tris prima con D’Agostino e subito dopo con Massimo che dal limite manda alto. L’imminente impegno infrasettimanale costringe Panarelli alla consueta girandola di sostituzioni.  Al 31’ fuori l’acciaccato Ferrara, dentro Carullo, mentre sei minuti più tardi tocca a Cristiano Ancora rilevare Favetta.  Al 40’ il Taranto chiude i conti con una splendida azione corale. Tutto inizia da Ancora che lavora una gran palla sulla trequarti e scarica per Massimo, eccellente l’invenzione dell’ex Cavese per D’Agostino che nell’ordine: addomestica, mette a sedere Romeo e di giustezza deposita in rete per l’esplosione del catino della Salinella.  Il Taranto, ormai sul velluto, non concede nemmeno un centimetro alle velleitarie ripartenze degli ospiti che però non pungono e anzi sarà la squadra di Panarelli ad andare vicina al poker prima con una gran botta di Gori, sfilata sul fondo di un soffio, e poi con una gran giocata di Ancora, murata in maniera spettacolare da Loliva.



TARANTO-GRAVINA 3-0

RETI: 16’ Favetta (T), 49’ Oggiano (T), 85’ D’Agostino (T)

TARANTO 4-2-3-1: Cavalli; Pelliccia, Bova, Lanzolla, Ferrara (76’ Carullo); Massimo, Bonavolontà (67’ Guadagno); Oggiano (61’ Miale), D’Agostino, Di Senso (68’ Gori); Favetta (82’ Ancora). Panchina: Martinese, Squerzanti, Albanese, Infusino. All. Panarelll.
GRAVINA 4-3-3: Loliva; Dentamaro (63’ Caponero), Romeo, Riccio, Tarantino; Angelo (53’ Nigro), Mbida, Guadalupi (53’ Potenza); Chiaradia, Santoro (67’ Agodirin), Mady (53’ Guida). Panchina: Vicino, Lenoci, Diarra, Dininno. All. Di Meo.
Arbitro: Antonino Costanza di Agrigento. Assistenti: Luca Landoni di Milano e Andrea Gatti di Gallarate.
Ammoniti: Mbida, Dentamaro, Chiaradia (G).
Note: Spettatori 3.500.