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Mar, Dic

Taranto, torna presto sul mercato

Taranto, torna presto sul mercato

Calcio

Così non va, così si rischia di rovinare un'altra stagione. Il pareggio di Fasano certifica lacune di organico e cali preoccupanti di concentrazione. La prossima partita diviene decisiva per Panarelli

Altro esame, altra bocciatura. Questa volta diversa nelle modalità con le quali matura sia chiaro, ma uguale, identica in quanto  frutti prodotti. A Fasano infatti finisce due a due tra il malumore generale. Il Taranto domina per novantacinque minuti. Passa in vantaggio, si fa recuperare e trova la forza, dopo un vero e proprio assedio, di tornare meritatamente sopra prima del tap in di Ganci nell’extratime. C’è la fotografia della stagione in corso, in questa gara. Taranto caparbio, volenteroso, capace e sfortunato  ma anche fragile, incredibilmente ingenuo e forse non all’altezza in alcuni dei suoi uomini chiave. Di Senso apre le marcature, poi il rientrante Bova si perde Nadarevic permettendo il pareggio. In chiusura il gol di Oggiano illude che possa essere una giornata felice ma Ganci ci rispedisce giù, confezionando e regalandoci l’ennesima delusione.
PRIMO TEMPO La differenza rispetto alla partita sospesa ventiquattro giorni addietro, la fa’ esclusivamente l’orologio. Il punteggio di partenza invece non varia, o meglio lo status quo dovuto ad un regolamento assurdo dura soli quattro minuti, perché a “riportare” il Taranto in vantaggio è Sebastian Di Senso, che direttamente da calcio franco sfrutta il campo insidioso piazzando sul secondo palo un interno sinistro che fulmina un Guarnieri non proprio impeccabile. Memori del pomeriggio terribile di Nardò i ragazzi di Panarelli premono sull’acceleratore alla ricerca dell’immediato raddoppio. L’occasionissima si deposita tre minuti più tardi sui piedi di Massimo, bravo a recuperare la sfera dopo un maldestro disimpegno della retroguardia ma troppo frettoloso nella conclusione, bloccata agevolmente dal numero uno di casa. All’undicesimo si fa vedere il Fasano con il sempreverde Annibal Montaldi che si libera in area incocciando da due passi su un perfetto cross di Corvino trovando però la prodigiosa opposizione di Antonino che alla disperata chiude a doppia mandata la porta. Nel pantano del “Curlo” diventa impossibile trattare il pallone in maniera educata e le due squadre devono quindi sovente ricorrere alla sciabola, preferendo il lancio liberatorio piuttosto che il fraseggio. Ciononostante sono sempre i piedi delicati di D’Agostino ad accendere la luce, come al 35’, quando il fantasista genovese pennella dalla trequarti destra per la testa di Favetta, che defilato trova la forza per schiacciare sul primo palo, chiamando in causa il solito Guarnieri che in maniera esteticamente rivedibile salva porta e risultato. L’ultima annotazione prima del riposo è di carattere prettamente disciplinare e riguarda Ferrara, ammonito al 43’ dal sig. Di Marco per gioco scorretto
SECONDO TEMPO  Passano sessanta secondi dal fischio di riapertura delle ostilità ed il Taranto si divora nuovamente l’occasione per raddoppiare. Il protagonista è ancora Favetta che dopo un batti e ribatti si trova solo nel cuore dell’area fasanese ma incredibilmente calcia sul montante lontano a portiere battuto, confermando uno strepitoso feeling  con i pali. L’ennesimo legno stagionale tira fuori dalle menti degli undici in maglia rossoblu il fantasma di Nardò. Nemmeno il tempo di ricordare però come siano andate le cose tre giorni fa che il Fasano, con tempismo impeccabile pareggia. Il merito è di Enis Nadarevic, volto noto con un passato glorioso ed un presente decisamente meno, che approfitta di una dormita di Bova per ricevere, girarsi e freddare Antonino con un chirurgico rasoterra. Il pareggio raggiunto con il minimo sforzo sazia i padroni di casa che non credono a tanta grazia, barricandosi nei propri 25 metri e affidando le chance di aggiudicarsi i tre punti alla buona stella di Montaldi e alle sgroppate di Nadarevic. La spinta del Fasano già debole si esaurisce completamente e al 57’ serve il miglior Guarnieri per mettere in angolo un tentativo di testa di Favetta. Che il numero uno biancazzurro fosse in giornata di grazia era parso chiaro ai più sin dai primi minuti, ma ha dell’incredibile la serie di interventi salvarisultato compiuti dallo stesso tra il 60’ ed il 67’. Prima Lanzolla infatti, poi D’Agostino e ancora Salatino e Favetta in rapida successione non riescono a bucare il portierino classe 2000, lasciando invariato il parziale. Non c’è fretta per i padroni di casa e quindi l’onere del risultato è solo per chi indossa la casacca a righe rossoblu. Nulla da fare per D’Agostino e soci che sino all’ottantasettesimo sbattono sistematicamente sul muro brindisino. Sino all’ottantasettesimo perché proprio quando mancano solo tre minuti al gong, la magia la confeziona il duo D’Agostino – Oggiano: il primo con un lancio da beach soccer innesca l’ex Cavese che arriva tu per tu con Guarnieri e finalmente le fulmina, mettendogli la sfera sotto le gambe. Tutto finito? Magari. Perché al 91’ il Fasano la riacciuffa con Ganci, bravo e scaltro sottomisura a metterla dentro, sugli sviluppi di un calcio di punizione, fissando il punteggio sul definitivo due a due. Adesso si, adesso da Fasano è davvero tutto.

FASANO-TARANTO 2-2
RETI: 4’ Di Senso (T), 51’ Nadarevic (F), 87’ Oggiano (T), 90’+1’ Ganci (F)
FASANO 4-4-2: Guarnieri, Mabella, Colombatti, Rullo, Diop; Corvino (71’ Gomes Forbes), Ganci, Cobo Gálvez, Bernardini; Nadarevic, Montaldi. Panchina: Faggiano, Anglani, Zizzi, Pugliese, Tuttisanti, Giannotti, Sirri, Formuso. All. Laterza.
TARANTO 4-2-3-1: Antonino; Pelliccia, Bova, Lanzolla, Ferrara (77’ Carullo); Massimo (83’ Marsili), Manzo; Di Senso (60’ Oggiano), D’Agostino (88’ Miale), Salatino (73’ Bonavolontà); Favetta. Panchina: Cavalli, Guadagno, Gori, Squerzanti. All. Panarelli.
Arbitro: Davide Di Marco di Ciampino coadiuvato dai sigg.ri Giovanni Dell’Orco di Policoro e Antonio Signore di Venosa.
Ammoniti: Ferrara, Manzo (T); Rullo, Cobo Gálvez (F).