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Mar, Dic

Fuga per la vittoria

Fuga per la vittoria

Calcio

Sono gli jonici ad aggiudicarsi il derby apulo-lucano contro il Francavilla in Sinni. Picerno e Cerignola continuano a vincere. La lotta per il salto di categoria sarà serrata sino alla fine, ma il Taranto c'è

Si ritorna alla vittoria, finalmente. Il Taranto conquista l’intera posta in palio nel difficile match interno contro il Francavilla a margine di una prestazione positiva. Sessanta minuti di buon calcio quelli offerti dai rossoblù jonici che confermano però la grave pecca in zona gol. Due sole le segnatura, a fronte di una decina di nitide palle gol collezionate, rappresentano un magro bottino. Alla fine però la logica dei numeri sorride ad un Taranto apparso in crescita. Da segnalare l’esordio di Croce ed il probabile passo d’addio di Miale, schierato nel finale in luogo dell’infortunato Lanzolla. Dietro rientra Bova, con Ferrara che si riprende la fascia sinistra. In mediana non c’è lo squalificato Manzo e quindi tocca nuovamente ad Emiliano Massimo comporre il tandem centrale con Marsili. Salatino e Di Senso sugli esterni, mentre in attacco Favetta terminale d’attacco e D’Agostino a supporto.
PRIMO TEMPO Passano solo due minuti ed il Taranto la sblocca. La strada per il vantaggio la apre il solito Favetta che alla prima palla giocabile sguscia tra le maglie della retroguardia lucana chiamando Alvigni ad un prodigioso intervento sul palo lungo, sulla cui respinta si catapulta Di Senso, che prima addomestica, poi converge ed infine spara di sinistro cogliendo di sorpresa il numero uno ospite, che goffamente devia il pallone in rete.  Il blitz libera il Taranto dall’assillo del gol e gli permette di giocare sul velluto, sfruttando al meglio le doti sopraffine di un D’Agostino capace di spaziare su tutto il fronte offensivo e trovando in Favetta il partner perfetto per le invenzioni del folletto di Genova. Proprio su quest’asse, al 28’ nasce il raddoppio rossoblù. D’Agostino inventa per l’ex Sarnese che dall’out di sinistra converge impegnando due uomini e centra per l’accorrente Salatino lesto da due passi a colpire sporco (marchio di fabbrica, Torre Annunziata docet, ndr) firmando il due a zero, ed il secondo centro con la casacca del Taranto. Sino alla conclusione della prima frazione accade poco altro se non una bordata di D’Agostino deviata in angolo da Alvigni. Due a zero al riposo, con il Taranto convincente ed assoluto padrone del campo, male invece il Francavilla di Lazic, quasi non pervenuto allo Iacovone.
SECONDO TEMPO Stesso copione anche nella ripresa con Marsili e soci in assoluto controllo della contesa e anzi vicinissimi al tris con Favetta al quarto, e poi con D’Agostino che dopo quattro minuti si vede negare la gioia del gol Ragone provvidenziale sulla linea di porta. All’undicesimo altro urlo strozzato in gola, questa volta è il turno di Oggiano che sugli sviluppi di una botta di D’Agostino raccoglie e deposita in rete di testa, trovandosi però al di là della linea dei difensori.  La parte centrale della ripresa non offre spunti particolari e le uniche annotazioni riguardano la classica girandola di sostituzioni. Fulmine a ciel sereno al minuto venticinque: Favetta perde una palla sanguinosa, D’Auria ne approfitta e da distanza siderale lascia partire un bolide che bacia il sette prima di morire alle spalle di Antonino. La rete, come nella migliore tradizione calcistica tarantina rimette in discussione una partita ampiamente dominata, e permette al Francavilla di credere ad una rimonta che avrebbe dell’incredibile. La reazione lucana però tarda ad arrivare e non va oltre un’altra sventola del solito D’Auria che finisce alta sulla trasversale. Passato lo spavento è sempre la squadra di casa a fare la gara senza tuttavia creare l’occasione per chiudere definitivamente i conti. L’ingresso di Croce a sette minuti dal triplice fischio più che per l’aspetto tattico serve per presentare il nuovo acquisto alla platea che tanto lo aveva richiesto. Si chiude dopo cinque minuti di recupero sul punteggio di due a uno, che consente alla compagine di Panarelli di riprendere la rincorsa promozione.  

TARANTO-FRANCAVILLA 2-1
RETI: 2’ Di Senso (T), 28’ Salatino (T), 69’ D’Auria (F)
TARANTO 4-2-3-1: Antonino; Pelliccia, Lanzolla (84’ Miale), Bova, Ferrara; Massimo, Marsili; S. Di Senso (50’ Oggiano), D'Agostino (65’ Gori), Salatino (60’ Guadagno); Favetta (81’ Croce). Panchina: Martinese, Carullo, Squerzanti, Bonavolontà. All. Panarelli.
FRANCAVILLA 4-3-3: Alvigini; Ragone, Giordano, Digiorgio (83’ Del Prete), Cardamone (48’ P. Di Senso); Raiola (59’ Lavano), Collocolo, Tomas Grandis; Matias Grandis (79’ De Marco), Chavarria (59’ Pagano), D'Auria. Panchina: Russo, De Gol, Ferraiuolo, De Lorenzo. All. Lazic.
Arbitro: Paolo Armando Mulas di Sassari coadiuvato dai sigg.ri Simone De Nardi di Conegliano e Alberto Colonna di Vasto.
Ammoniti: Raiola, Ragone (F); Bova (T).