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Un D'Agostino superlativo piega il Granata

Un D'Agostino superlativo piega il Granata

Calcio

Il trequartista genovese vero mattatore della gara giocata in questo sabato festivo. Il Taranto piega per 2-0 i campani e continua la sua rincorsa al primo posto del girone

Sorride al Taranto l’anticipo dell’Immacolata. Gli uomini di Panarelli infatti, sbancano il Vallefuoco di Mugnano grazie alla doppietta di un superlativo D’Agostino e accorciano, almeno temporaneamente sulla capolista Picerno, impegnato domani sul terreno amico contro il Sorrento. La pratica, come detto, la sbriga il folletto genovese che dopo tre minuti sbroglia la matassa con un tiro da fuori gestito malissimo dal numero uno di casa Lombardo, e nella ripresa griffa una rete d’autore scherzando la retroguardia campana prima di sbattere alle spalle dell’estremo difensore di casa la saetta che vale il definitivo due a zero. Assente annunciato Lanzolla, Panarelli getta nella mischia il neo arrivato Di Bari che andrà a far coppia con Dario Bova. In mediana non c’è Manzo, bloccato in extremis da un risentimento muscolare e quindi tocca ancora al tandem composto da Massimo e da capitan Marsili. Sugli esterni confermato Salatino a segno sei giorni addietro, mentre il turno di riposo questa volta tocca a Di Senso, al cui posto viene schierato Oggiano. Davanti, nessuna sorpresa con Favetta terminale e D’Agostino a dispensare sapienza calcistica.
PRIMO TEMPO La diversa caratura delle compagini in campo si palesa sin dal fischio d’avvio. Qualora ce ne fosse ulteriore bisogno, la riprova giunge al terzo minuto quando D’Agostino strappa tra le maglie della retroguardia ercolanese e lascia partire una botta da fuori che Lombardo valuta malissimo. Il risultato è da comiche, con la sfera che scivola tra i guantoni del portiere e si deposita goffamente in rete. Il vantaggio esalta gli jonici ma ha l’effetto inversamente proporzionale sugli uomini di Maschio che già sfavoriti alla vigilia, cadono in uno stato comatoso protrattosi poi per tutta la contesa, eccezion fatta per una sventola di Figliolia deviata splendidamente da Antonino sulla traversa, intorno all’undicesimo. La verve campana, come detto, non dura e al quarto d’ora Favetta arricchisce la già corposa collezione di “gol sbagliati che hanno dell’incredibile” quando da meno di un metro, si avvita di testa e mette al lato una pennellata di Oggiano, bravo a innescarlo nel cuore della retroguardia avversaria. Al 24’ ancora D’Agostino sugli scudi: azione fotocopia di quella che aveva portato al vantaggio, fendente sul palo lontano, plastica stavolta la presa di Lombardo. Il punteggio seppur favorevole sta decisamente stretto agli ospiti che in chiusura di frazione “rischiano” di capitalizzare la solita immensa mole di gioca prodotta, quando Favetta libera sul limite Salatino che si coordina bene cercando a volo il palo lontano, ma trovando ancora una volta la saracinesca della porta difesa da Lombardo, ben abbassata.
SECONDO TEMPO I primi scampoli della ripresa servono solo per annotare le prime sostituzioni, mentre per ammirare qualcosa di realmente degno bisogna attendere undici giri di lancette. Da spellarsi le mani il numero di D’Agostino che dopo aver ricevuto sul limite ubriaca due difensori con una movenza similcarioca e poi fulmina l’incolpevole Lombardo con un siluro di rara potenza. Gol da cineteca e tutti in piedi sul divano. Il raddoppio manda al tappeto il Granata che al 63’ rischia di subire il terzo, quando Massimo scambia con D’Agostino e lascia partire una botta dalla distanza che Lombardo disinnesca non senza problemi. È l’ultimo intervento del numero uno che al 65’ viene rilevato da Marino. Al 71’ squillo del Granata con l’altro neo entrato Calemme, che dopo una cavalcata in solitaria spara da fuori trovando la pronta risposta di Antonino abile a distendersi e a mettere in angolo. Col passare dei minuti la gara cala inevitabilmente di tono, avviandosi alla conclusione con gli jonici meritatamente in vantaggio. Ad onor di cronaca al minuto novantaquattro D’Agostino rischia di portarsi il pallone a casa, quando s’incarica della battuta di un calcio di punizione da distanza considerevole e pesca il jolly, o almeno così crede, prima di rendersi conto che il prodigioso volo di Marino gli negherà la gioia del tris ma non certo di una vittoria che giunta nel suo segno, ed in virtù del pari a reti bianche tra Nardò e Cerignola, assomiglia ad un esclamativo su una stagione che a questo punto può considerarsi ormai decollata.

GRANATA-TARANTO 0-2
RETI: 3’ D’Agostino (TA), 56’ D’Agostino (TA)
 
GRANATA (3-5-2): Lombardo (64’ Marino); Rinaldi, Prevete (82’ Gargiulo), Di Crosta; Conte (64’ Calemme), Della Monica, Tufano, Sorrentino, Mattera (78’ Falivene); Esposito (51’ Castagna), Figliolia. All. Maschio
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia (46’ Guadagno), Bova, Di Bari, Carullo; Massimo, Marsili; Oggiano (74’ Menna), D’Agostino (93’ Bonavolontà), Salatino (52’ Squerzanti); Favetta (62’ Croce). All. Panarelli
 
ARBITRO: Centi di Viterbo coadiuvato dai sigg.ri Starniti di Viterbo e Pasqualetto di Aprilia
 
AMMONITI: Prevete (GR), Di Crosta (GR)
 
ESPULSI: nessuno
 
SPETTATORI: 100 di cui 50 da Taranto