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Gio, Gen

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Calcio

Largo successo degli jonici contro il Sorrento: i campani perdono per 3-0 dinanzi a circa 4 mila spettatori accorsi allo Iacovone. Il presidente Giove, a fine partita: "Il nostro obiettivo è vincere il campionato, sono fiducioso per il prossimo anno"

Si chiude con un successo l’anno solare del Taranto. Davanti ad una considerevole cornice di pubblico gli uomini di Luigi Panarelli sbrigano la pratica Sorrento con un perentorio tre a zero . Man of the match Fabio Oggiano autore di una pregevole doppietta, ma da sottolineare è anche l’undicesima rete in campionato di Stefano D’Agostino. Positiva nel complesso la prova dell’undici jonico padrone della gara per quasi tutti i novanta di gioco e mai insidiato da un Sorrento apparso davvero poca cosa. Per l’ultima dell’anno il tecnico tarantino conferma Antonino tra i pali e rispolvera sorpresa Gioacchino Carullo, in mediana come preventivato c’è Massimo a far coppia con capitan Marsili, mentre sugli esterni piazza Salatino e Oggiano, uscito vincitore dal consueto ballottaggio con Di Senso. In avanti intoccabile D’Agostino con Favetta di punta.
PRIMO TEMPO L’avvio, a sorpresa è di marca costiera col Taranto decisamente contratto. La veemenza degli ospiti mette in grossa difficoltà i rossoblu che devono ringraziare in due occasioni Antonino bravo prima a respingere  un diagonale di Todisco e successivamente a volare sul gran tiro di Gargiulo indirizzato all’incrocio dei pali. Nonostante l’avvio non proprio brillante al 14’ il Taranto passa. Merito di Oggiano che sul vertice sinistro dell’area campana addomestica una gran palla di D’Agostino, poi salta di netto Esposito e D’Alterio e scarica un diagonale rasoterra sul primo palo, che risulta imprendibile per il classe 88’ Munao. Dopo il vantaggio il Sorrento lascia progressivamente la scena consentendo al Taranto di amministrare il punteggio favorevole, sfiorando a metà frazione il raddoppio con un calcio franco di D’Agostino che sibila sulla trasversale prima di terminare la propria corsa sul fondo. I ritmi non propriamente forsennati e le larghe maglie della retroguardia in casacca rossonera si sposano alla perfezione con la ficcante velocità degli esterni tarantini, come al 39’ quando Oggiano semina il panico sull’out di pertinenza e disegna, compasso al piede, una parabola perfetta per la testa di Favetta che da due passi non angola a sufficienza, esaltando i riflessi dell’estremo difensore ospite.
SECONDO TEMPO Stesso copione anche in avvio di ripresa con Marsili e soci assoluti padroni del campo e ancora vicinissimi al colpo del due a zero al minuto numero otto quando Di Bari sceglie perfettamente il tempo sulla punizione di Marsili e impatta di testa col pallone, trovando ancora una volta la pronta opposizione di Munao. L’appuntamento con il raddoppio è solo rinviato e giunge due minuti più tardi quando Carullo si traveste da Marcelo, recupera una gran palla sulla trequarti offensiva, strappa, prende il fondo e centra per Favetta, che buca nel tentativo di colpire d’esterno, a rimorchio arriva Oggiano, lesto da meno di un metro a sbattere la sfera sotto la traversa, andando a prendersi il giusto tributo della Curva Nord.
Al 20’ primo cambio per il Taranto, con l’eroe di giornata Fabio Oggiano che lascia il campo in luogo dell’esordiente Vittorio Esposito, mentre cinque minuti più tardi è il turno di Angelo Bonavolontà che rileva Salatino. Al 25’ si vede il Sorrento con Gargiulo che dopo un’azione concitata riesce a trovare nel cuore dell’area lo spazio per girarsi mancando lo specchio difeso da Antonino di pochi centimetri. La fase centrale della ripresa non offre spunti interessanti e l’uno squillo giunge dai piedi di Bonavolontà che dalla trequarti prova a trovare il jolly ma mette abbondantemente fuori. Il punto esclamativo sulla gara giunge al 44’: Esposito di tacco libera la corsa di Carullo che dalla stessa mattonella centra per Croce, la retroguardia ospite respinge corto direttamente sui piedi di D’Agostino che non deve far altro che sistemarsi la palla e disegnare la più classica delle parabole a giro, per un gol che vale da solo il prezzo del biglietto. I cinque minuti di recupero concessi dal sig. Cerchi non hanno nulla da raccontare ai fini della mera cronaca sportiva, ma servono soltanto per concedere la meritata standing ovation a D’Agostino, sempre più uomo simbolo di questo Taranto vincente.

TARANTO-SORRENTO 3-0
Marcatori: 14' pt e 11' st Oggiano (T), 44' st D'Agostino (T).
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia (38' st Guadagno), Bova, Di Bari, Carullo; Marsili, Massimo; Oggiano (20' st Esposito), D'Agostino (46' st Menna), Salatino (25' st Bonavolontà); Favetta (28' st Croce). A disposizione: West-Astuti, Manzo, Di Senso, Ferrara. All. Luigi Panarelli.
SORRENTO (3-5-2): Munao; Russo, D’Alterio, Esposito L. (42' st D'Angolo); Todisco (39' st Vitale), Bozzatore, De Rosa, Masi (14' st De Angelis), Rizzo (1' st Scarf); Figliolia, Gargiulo. A disposizione: Giordano, De Martino, Ferro, Esposito S., Paradiso. All. Antonio Guarracino.
Arbitro: Sig. Luca Cherchi – sezione di Carbonia; 1° assistente: Sig. Ludwig Raus – sezione di Brescia; 2° assistente: Sig. Michele Faini – sezione di Brescia.
Ammoniti: Oggiano, Carullo (T); De Angelis, Figliolia (S).
Espulsi: /
Note: corner 1-4; recupero 1’ pt, 5' st; circa 4000 spettatori.