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Sab, Feb

Domenica, tutti allo Iacovone

Domani, tutti allo Iacovone

Calcio

Taranto-Cerignola è una gara che può valere un intero campionato. I rossoblù hanno tutto per poter vincere: squadra, pubblico, blasone. Conseguiamo i tre punti e mettiamoci alle spalle questi campionati. Non ci meritano

Le file disordinate a caccia del biglietto, ce le eravamo quasi dimenticate. Non c’è il rischio di rimanere senza il tagliando che vale una stagione sia chiaro, ma la città pare aver recepito il messaggio e quindi affamata di palcoscenici ormai alieni, corre a cercare nell’armadio impolverato il vestito buono. Per chi ancora fosse lontano dall’obiettivo: il Taranto ha bisogno dei propri tifosi. Con o senza tastiera al seguito. La data cerchiata in rosso su è quella di domani, 27 gennaio. Spartiacque, gara decisiva e prova senza appello. Al lettore la libertà di catalogare Taranto – Cerignola a seconda dei propri gusti linguistici. Il senso al di là degli ipocriti giri di parole che tanto in voga sono nei salotti calcistici resta uno, ed uno soltanto. Senza i tre punti, se non diventa un dramma poco ci manca. Panarelli reduce dal capolavoro tattico di Gragnano giunge al big match nella migliore delle maniere, eccezion fatta per un leggero acciacco accusato dal redivivo Favetta, che però dovrebbe essere regolarmente della contesa. Non ci sono indisponibili, non ci sono squalificati ed anche Vittorio Esposito, fino ad un mese fa alla corte di Bitetto, pare recuperato. Per il tecnico tarantino, quindi, ancora una volta il problema sarà l’abbondanza. Il primo dubbio da sciogliere sarà quello relativo al portiere con Antonino, imbattuto da sei gare, sempre più insidiato da Paolo Pellegrino. La sensazione è che almeno sino a quando il portiere ex Pescara manterrà inviolata la porta, a Pellegrino toccherà accomodarsi in panca. Dietro difficile immaginare una conferma del blocco a tre visto all’opera in terra campana e quindi è plausibile pensare ad una linea a 4 formata da Pelliccia, Di Bari, Lanzolla o Bova, con Ferrara sull’out di sinistra. In mediana non ci sono grossi dubbi sull’utilizzo di Max Marsili, mentre per la restante maglia restano in ballottaggio Manzo e Massimo. Più remota invece la possibilità di ammirare dal primo minuto Angelo Bonavolontà. Sull’out di sinistra dovrebbe agire Esposito, con Salatino sulla destra e D’Agostino nel ruolo naturale di trequartista. Per l’unica casacca libera in attacco, Favetta sembrerebbe in vantaggio su Roberti e Croce, anche in vista dell’impegno ravvicinato di Bitonto in programma per mercoledì 30. Il Cerignola che giunge allo “Iacovone” è squadra in salute e conscia dei propri mezzi. Le ultime due vittorie giunte entrambe nel recupero, hanno contribuito a gonfiare le certezze di Abruzzese e soci che a Taranto non hanno alcuna voglia di recitare il ruolo dello sparring partner. Tutti a disposizione di Bitetto, tranne il classe 2000 Bruno Cascione, con il tecnico ex Cavese potrà quindi schierare dal primo minuto i diffidati Lattanzio e Pollidori, tenuti scientificamente a riposo per buona parte della partita contro il Bitonto. Arbitrerà la gara il sig. Michele Delrio di Reggio Emilia che sarà coadiuvato dai sigg.ri Andrea Cravotta di Città di Castello e Giorgio Ravera di Lodi. Fischio d’inizio alle ore 14.30