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Mer, Apr

Andiamocene in Lega Pro

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Calcio

Bisognava vincere e si è vinto. Battuto il Cerignola per 2-1 davanti ad un pubblico da serie A. Mercoledì prossimo si torna in campo per recuperare la partita con il Bitonto. Si avvertono sensazioni positive

Vince il Taranto. Davanti ad una cornice di pubblico degna di ben altri palcoscenici, D’Agostino e soci ridimensionano il Cerignola con il punteggio di due a uno. A segno nuovamente Roberti, il pari lo firma l’atteso Lattanzio ma il gol decisivo porta ancora una volta la firma di Ciro Favetta subentrato a metà ripresa. Con Panarelli non c'è mai da stare tranquilli, e allora via nel cestino tutte le probabili formazioni ipotizzate negli scorsi giorni e largo si, al 4312 ma con fragorose sorprese, specialmente in mediana. In difesa tutto secondo i pronostici, Roberti vince il ballottaggio con Favetta che si accomoda in panca al pari di Marsili, al cui posto Panarelli sceglie Bonavolontà. Logica conseguenza è quindi la batteria di trequartisti totalmente over composta da Esposito, Oggiano e D'Agostino.
PRIMO TEMPO La fase di studio dura giusto il tempo di prender posto, perché la voglia di vincere delle due squadre si dimostra sin da subito irrefrenabile. Il primo lampo lo firma il solito Stefano D'Agostino che al minuto quattordici direttamente su calcio franco disegna una parabola destinata all'incrocio che solo un autentico miracolo di Cappa riesce a disinnescare. La risposta ospite giunge nove minuti più tardi, quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo Lattanzio riesce a girarsi a meno di un metro dalla linea di Antonino, chiamando l'ex Piacenza ad una risposta superlativa, che salva lo zero a zero. Al 29' ancora Taranto, ancora da calcio da fermo. Stavolta tocca a Oggiano dalla trequarti sinistra pennellare verso la porta dell'estremo difensore gialloblu che stavolta non ci arriva ma si salva ugualmente grazie alla traversa, che sputa la palla nuovamente nel rettangolo di gioco. Appuntamento col gol solo rinviato perché due minuti più tardi Dago apre l'astuccio del compasso e crea per Oggiano che mette in mezzo dove Roberti sceglie tempo e coordinazione in maniera esemplare e di testa gira dove Cappa non può arrivare. Il gol esalta gli uomini di Panarelli che a cinque dal duplice fischio sfiorano il raddoppio con una sassata di Bonavolontà messa in angolo dal numero uno ospite.
SECONDO TEMPO La seconda frazione di gara si apre subito con una folata degli uomini di Bitetto che sull’asse Lattanzio – Vitofrancesco costruiscono l’occasione che potrebbe subito rimettere in pari i conti, sulla quale Antonino in uscita ci mette una pezza. Il pari dei foggiani però è nell’aria e giunge al 55’ quando Ciro Foggia sguscia sull’out di sinistra e dopo aver saltato Ferrara mette in mezzo per Lattanzio, che da due passi deve solo spingere in rete. Il pari scuote la contesa che da questo momento non sarà più fluida come nel primo tempo. Nel complesso comunque saranno i rossoblu a lasciarsi preferire, rendendosi ancora pericolosi al 72’ con Favetta che dopo aver raccolto una sponda di D’Agostino manca di poco il bersaglio. Tre minuti più tardi ancora Taranto con Roberti, che raccoglie sul limite e cerca il giro, trovando la pronta opposizione di Cappa. Al 76’ Bitetto richiama Lattanzio rinforzando il centrocampo con Pollidori, sintomo che un pari in terra jonica non sarebbe da buttare. D’altro avviso Panarelli che col passare dei minuti sente sempre più pressante la necessità di fare risultato e manda dentro Salatino, richiamando l’ottimo Bonavolontà. Detto, fatto. Siamo al minuto ottantacinque quando proprio l’esterno lizzanese, servito da D’Agostino sulla trequarti destra s’inventa una parabola delicatissima che mette Favetta a mezzo metro di Cappa, il toro di Ponticelli non deve far altro che incornare, bucare il portiere ospite e correre ad esultare sotto una curva pazza di gioia per la rete del due a uno. I restanti cinque minuti servono solo per annotare il giallo comminato dal sig. Del Rio a Pollidori, reo d’aver falciato Favetta proteso all’attacco dell’area avversaria, mentre nel recupero l’unico tentativo risulterà essere uno sbilenco esterno di Marotta, spentosi sul fondo. Due a uno quindi allo “Iacovone”, con i rossoblu che adesso mettono nel mirino sia il Cerignola, distante un solo punto, ma con una partita in più, ma soprattutto il Picerno che con una vittoria nel recupero di mercoledì a Bitonto potrebbe non essere più, almeno temporaneamente, la prima di questa classe.


TARANTO-CERIGNOLA 2-1
RETI: 34’ Roberti (TA), 56’ Lattanzio (CE), 84’ Favetta
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia, Bova, Di Bari, Ferrara; Manzo; Bonavolontà (81’ Salatino), D'Agostino, Esposito V. (65’ Favetta), Oggiano (65’ Massimo); Roberti. A disposizione: Pellegrino, Guadagno, Marsili, Di Senso, Salatino, Menna, Croce. All. Luigi Panarelli.
AUDACE CERIGNOLA (4-4-2): Cappa; Tedone, Allegrini, Di Cecco (72’ Abruzzese), Russo; Longo (81’ Marotta), Carannante, Esposito A., Vitofrancesco (55’ Loiodice); Foggia, Lattanzio (75’ Pollidori). A disposizione: Abagnale, Matere, De Cristofaro, Nardella, Parise. All. Leonardo Bitetto.
ARBITRO: Sig. Michele Del Rio di Reggio Emilia coadiuvato dai sigg.ri . Andrea Cravotta di Città di Castello e Giorgio Ravera della sezione di Lodi
AMMONITI: Allegrini (CE), Lattanzio (CE), Carannante (CE), Oggiano (TA), Di Bari (TA)
ESPULSI: nessuno
RECUPERO: 1’ primo tempo, 5’ secondo tempo
NOTE: 7000 spettatori di cui 600 provenienti da Cerignola.

Prossimo turno  22^Giornata
Gragnano-A. Cerignola
T. Altamura-Az Picerno
Savoia-Bitonto
Fasano-Pomigliano
Gravina-Francavilla
Sarnese-Gelbison
Nardò-Granata
F. Andria-Sorrento
Nola-Taranto

CLASSIFICA
Az Picerno 44;
Audace Cerignola 43;
Taranto 42;
Altamura 36; Savoia,
Fidelis Andria 35;
Bitonto 33;
Francavilla 29;
Fasano 28;
Gelbison 26;
Nardò, Gravina 25;
Nola 24; Gragnano,
Nola 24;
Sorrento 20;
Sarnese 18;
Pomigliano 11;
Granata 8