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Sab, Feb

Croce e delizia

Croce e delizia

Calcio

Il Taranto vince con un guizzo del suo attaccante nei minuti di recupero contro un buon Savoia. La prestazione dei ragazzi di Panarelli non è stata esaltante, ma era importante conseguire i tre punti. Tutto invariato nelle posizioni nobili della classifica. E domenica si va ad Andria, per un derby che si preannuncia molto caldo

All’ultimo respiro. Il Taranto manda al tappeto un Savoia coriaceo grazie ad un guizzo di Antonio Croce. Partita al cardiopalma quella tra i padroni di casa ed i biancoscudati di Sasà Campilongo, autori di una prova da incorniciare sotto il profilo della corsa e dell’intensità. Il Taranto le prova tutte, dopo un primo tempo non esaltante, ci sono voluti i cambi di Panarelli che ancora una volta sbloccano una partita ferma sui binari del pareggio. Il tecnico tarantino non stravolge i piani iniziali e conferma Antonino tra i pali davanti al quale opera la linea a 4 composta da Pelliccia, Di Bari, Bova e Ferrara. Ancora spazio per Bonavolontà al cui fianco tocca a Marsili. Davanti attorno a Favetta ruotano D'Agostino, Esposito e Di Senso.
PRIMO TEMPO È il Taranto a condurre le operazioni di gioco, in un inizio di primo tempo nel quale comunque le squadre non mostrano grande ordine. Il primo squillo è targato Marsili che intorno al decimo ci prova dalla distanza non impegnando più di tanto Savini. La risposta del Savoia non arriva immediatamente, ma al 27' ci vuole un superlativo Antonino quando Rekik Hassen prende il tempo a Pelliccia e si presenta tutto solo davanti alla porta. L'estremo difensore ex Pescare resta in piedi sino all'ultimo e poi con il piedone sbarra la strada all'esterno in maglia nera. L'ultimo sprazzo di Taranto arriva a due minuti dal duplice fischio,  quando Marsili apre il compasso e lancia per Esposito che addomestica di petto, entra in area e mette al centro dove Favetta non ci arriva. Nel recupero ci sarà tempo anche per un tentativo di Diakitè che gira di testa senza trovare la porta.
SECONDO TEMPO L’avvio di ripresa è tutto di marca rossoblu con gli uomini di Panarelli che paiono entrati in campo con un piglio diametralmente opposto rispetto a quello messo in mostra nel primo tempo. A certificare il cambio di passo ci pensa subito D’Agostino che raccoglie sul limite una palla vagante e sollecita i riflessi dell’estremo difensore campano che si allunga e mette in corner. È solo la prima delle svariate occasioni che il Taranto metterà in fila nel secondo tempo, una delle più clamorose è quella capitata sui piedi di Di Senso al 55’. Dago ne salta due sul cerchio di centrocampo ed innesca Favetta, il cui suggerimento accende l’esterno ex Altamura che dopo aver galoppato per una ventina di metri cerca di trafiggere Savini ma è provvidenziale l’intervento di Cacace che con la punta del piede mette in angolo, salvando i suoi.
Al 64’ Nives, già ammonito, stende Ferrara. Per il direttore di gara ci sono gli estremi per il secondo giallo, che di fatto cambia la contesa. Panarelli le prova tutte, buttando nella mischia tutti gli attaccanti a disposizione. Al 67’ è il turno di Roberti che rileva Bova, mentre al 73’ finisce la partita di Favetta sostituito da Antonio Croce. La pressione scomposta del Taranto non riesce a sortire gli effetti sperati ad anche all’ottantacinquesimo, quando Roberti ci prova da posizione defilatissima, con il pallone che diretto verso la porta, sbatte prima su D’Agostino e poi carambola sul fondo, la sorte sembra chiudere definitivamente le porte al Taranto.
La disperazione si manifesta tutta all’89 quando Pelliccia da distanza siderale prova a pescare il jolly, abbattendo però una delle telecamere del circuito di videosorveglianza.Sembra finita ma invece al 92’ci pensa Croce. Oggiano lavora una palla sul limite e prova una conclusione che si trasforma in un assist per Croce che di prima intenzione batte, da due passi l’ottimo Savini, facendo esplodere lo Iacovone.
L’ultimo brivido lo regala Cacace che al 95’ ci prova in estirada sugli sviluppi di un corner, ma Antonino sicuro, blocca tra gli applausi che sono di fatto il preludio al triplice fischio che giungerà dopo sei minuti di extra time.

TARANTO-SAVOIA 1-0
RETI: 47’ st Croce (T).
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia, Bova (23’ st Roberti), Di Bari (31’ pt Massimo), Ferrara; Marsili, Bonavolontà (31’ pt Carullo); Di Senso (13’ st Oggiano), D’Agostino, Esposito; Favetta (27’ st Croce). A disposizione: Pellegrino, Manzo, Guadagno, Menna. All. Luigi Panarelli.
SAVOIA (4-3-3): Savini; Nives, Poziello, Cacace, Esposito; Maranzino, Costantino, Ausiello (33’ st Franzese, 35’ st D’Ancora); Alvino (43’ st Del Sorbo), Diakite (33’ st Ayina), Rekik (23’ st Guastamacchia). A disposizione: Scolavino, Tedesco, Rondinella, Marino. All. Salvatore Campilongo.
ARBITRO: Cavaliere Ermes Fabrizio di Paola coadiuvato dai sigg.ri Spina Santino di Palermo e Giuggioli Lorenzo di Grosseto.
AMMONITI: Maranzino (S), Costantino (S), Bova (T), Pelliccia (T), Croce (T).
ESPULSI: Nives (S) al 19’ st per doppia ammonizione.

CLASSIFICA
Taranto 51
Picerno 50*
Cerignola 49
Fid.Andria 38
Team Altamura 37
Bitonto 37
Savoia 36
Fasano 34
Francavilla 31
Nardò 29
Gravina 29
Gelbison 27
Nola 24*
Gragnano 24
Sarnese 21
Sorrento 20
Pomigliano 14
Granata 8

Prossimo turno (17.02.2019 ore 14.30 – giornata n. 24):
Nola-A. Cerignola,
Nardò-Az Picerno,
Fasano-Bitonto, T.
Altamura-Pomigliano,
Savoia-Gragnano,
Gelbison-Francavilla,
Sarnese-Granata,
Gravina-Sorrento,
F. Andria-Taranto.