07
Sab, Dic

Taranto umiliato a Bitonto, Ragno esonerato?

Taranto umiliato a Bitonto, Ragno esonerato?

Calcio

Sonora sconfitta per il Taranto che crolla sotto i colpi del Bitonto a margine di una gara dominata in lungo e in largo dai padroni di casa

Sonora sconfitta per il Taranto che crolla sotto i colpi del Bitonto a margine di una gara dominata in lungo e in largo dai padroni di casa.Ragno si gioca la carta Russo dal primo minuto e lascia in panca sia Galdean che Dago. Ancora riposo per Favetta con Croce titolare al fianco di Genchi. Schieramento speculare per le due squadre che guadagnano il campo con il medesimo 352.

Parte meglio la compagine ospite che prova a premere sulle fasce sollecitando sia Ferrara che Guaita, ma guadagnando solo due angoli. La prima occasione è di marca bitontina e giunge al minuto quindici quando Gianfreda svetta sugli sviluppi di un angolo di Marsili, schiacciando a terra ma ma mancando il bersaglio grosso di pochi  centimetri. La risposta del Taranto giunge tre minuti più tardi con Croce che s'incunea tra le maglie neroverdi presentandosi da solo davanti a Figliola, superlativo in uscita bassa a sbarrargli la strada.

Ancora Taranto al 22' con una tripla occasione. Prima Genchi, imbeccato da Matute salta Figliola e da posizione defilata cerca il pallonetto, vedendoselo rispingere sulla linea da Lomasto, sulla ribattuta voleè di Matute che sbatte ancora sul cinque neroverde la cui deviazione carambola sui piedi ancora di Genchi che spara esaltando i riflessi del numero uno di casa. Come nella più classica delle dinamiche sportive è la squadra di casa a trovare il vantaggio al 23' quando Benvegna perde una palla sanguinosa sulla trequarti difensiva favorendo Patierno che s'invola mette al centro per Biason, bravo da due passi a mettere in rete.

Lo svantaggio spezza le reni al Taranto che soffre le continue incursioni della compagine di Taurino, in continua crescita e capace di sfiorare il raddoppio prima con Colella e poi nuovamente con Biason che da limite ciabatta. Sul gong ancora Bitonto con Lattanzio, agile ad inserirsi, cercando il primo palo ma trovando pronto Sposito. La ripresa inizia così come era finita la prima frazione, col Bitonto in avanti ed i rossoblu in grossa difficoltà.

Oltre alle idee, viene meno anche l'intensità fisica e al quindicesimo il Bitonto meritatamente raddoppia. Lancio lungo sul quale lo stremato Russo buca di testa, De Caro si avventa sciaguratamente su Patierno che crolla in area. Dal dischetto lo stesso nove di casa, aumenta il bottino. Il raddoppio galvanizza Patierno e soci che si lasciano preferire per tutta la fase centrale anche sul piano del palleggio e nemmeno gli ingressi di Galdean e Dago rinvigoriscono un Taranto abulico che anche quando ci prova con la forza dei nervi, come con Ferrara al 26' non trova il guizzo che riaprirebbe la gara. Al 30' ancora Bitonto vicino alla segnatura con Lattanzio bravo dal limite ad incrociare, senza trovare però lo specchio.

Il Bitonto, padrone assoluto del campo, continua incessantemente il proprio tiro a bersaglio e ci vuole il miglior Sposito prima al 39' e poi un minuto più tardi su Lattanzio, al quale tocca ricacciarsi in gola l'urlo di gioia. Appuntamento soltanto rimandato, perché al 94'  ci pensa Merkaj a mettere il punto esclamativo sulla contesa, mettendo di testa alle spalle dell'incolpevole Spodito. Termina con un passivo umiliante e tra gli olè del festante pubblico di casa. Qualora non fosse stato chiaro sino ad oggi, urge attenta riflessione al fine di non gettare alle ortiche l'ennesima stagione.