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Mer, Nov

Bottino pieno in un tempo solo

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Calcio

Battuto 3-1 il Gladiator: parte nel migliore dei modi la seconda avventura da tecnico dei rossoblu per il mister Gigi Panarelli, oggi in tribuna perché squalificato

Un secco tre a uno per il Taranto contro la squadra campana del Gladiator. Panarelli si affida come previsto al collaudato modulo di gioco 4-2-3-1 con la batteria offensiva composta da Favetta, Guiata, Oggiano e capitan D’Agostino che si rivelerà vero e proprio uomo partita, con Manzo e Cuccurullo in mediana e la difesa a quattro con Pelliccia e Ferrara sugli esterni e Luigi Manzo e Benvenga a protezione della porta difesa dal giovane Sposito. Non inizia bene la gara per gli ionici che nonostante una sterile ma costante supremazia territoriale passano in svantaggio al 30’ su azione d'angolo nella quale Sposito sbaglia l'uscita sul cross dalla bandierina permettendo a Del Sorbo si insaccare di testa. Scarna e poco organizzata la reazione degli uomini guidati oggi in panchina da mister Triuzzi che escono dal campo e vanno al riposo sommersi dai fischi di tutto lo stadio. Quello che esce dal tunnel degli spogliatoi è però un altro Taranto. Bastano infatti 3 minuti ad Oggiano e Pelliccia, grazie ad una bella azione in lungolinea sulla corsia di destra, per consegnare sui piedi di D’Agostino la palla del momentaneo 1-1.
Al 66’ dopo una fase abbastanza concitata del match ci pensa Stefano Manzo con un tiro dai 25-30 metri a portare il Taranto meritatamente in vantaggio. Il Gladiator accusa il colpo e chiaramente nel tentativo di rimettere la gara in situazione di pareggio si sbilancia, ma ad approfittarne è ancora il capitano Stefano D’Agostino al 77’ che realizza un gol di pregevole fattura, con destro secco e preciso dalla linea dell’area di rigore che si insacca alla destra di Zagari, chiudendo praticamente così la contesa. Gli ultimi minuti il Taranto avrebbe potuto rendere ancora più roboante la vittoria sfiorando il gol nitidamente con Croce, Masi e Genchi che però sono meno bravi del portiere campano che limita così il passivo per i suoi.
Vittoria fondamentale per i rossoblu, in chiave classifica e psicologica, anche perchè arrivata contro una compagine che veniva da 6 risultati utili consecutivi nelle quali aveva subito solo un gol e che ha dimostrato comunque di avere una buona organizzazione di gioco e ottimi spunti individuali che non farà fatica a conquistare l’ambito traguardo della salvezza tranquilla.


TARANTO-GLADIATOR 3-1
RETI: 30' Del Sorbo (G), 48' D'Agostino (T), 66' S. Manzo (T), 77' D'Agostino (T)
TARANTO 4-2-3-1: Sposito; Pelliccia, Luigi Manzo, Ferrara, Benvenga; Cuccurullo (79' Masi), Stefano Manzo; Oggiano, D'Agostino (82' Croce), Guaita (74' Matute); Favetta (72' Genchi). Panchina: Giappone, De Letteriis, Russo, Galdean, Marino. All. Panarelli.
GLADIATOR: Zagari, Pantano, Di Finizio (83' Guida), Vitiello, Sall, Maraucci, Landolfo, Ziello (70' Saccavino), Del Sorbo, Di Paola, Marzano (68' Rekik). Panchina: De Lucia, Ioio, Pesce, Varriale, De Monte, Di Pietro,
All. Borrelli.
Arbitro: Simone Taricone di Perugia. Assistenti: Diego Peloso di Nichelino e Gianluca Pischedda di Torino.
Ammoniti: Del Sorbo, Zagari, Pantano, Marzano (G); Guaita (T).