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Giovedì, 21 Settembre 2017
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Z&B, ma cosa vi spinge a farlo?

Il Taranto rischia di non vivere più, sostituito dalla polisportiva dilettantistica Z&B. Dove non esiste il rispetto delle regole. Dove si vive all’insegna del silenzio lo decido io! Nel dispregio di tutto e di tutti. Anche delle norme e dei regolamenti della Federcalcio. L’ennesimo “assalto” effettuato alla persona ed alla professionalità di Ninni Cannella, all’immagine della nostra testata, in aperta contraddizione alle disposizioni della Lega Nazionale Dilettanti, è solamente l’ultimo degli esempi

Z&B regalano perle. La squadra si smarrisce nel vento

I tifosi al seguito della squadra hanno mantenuto il principio già espresso. Sostegno alla squadra. Alla maglia. Contestazione alla dirigenza. Zelatore, Bongiovanni ed il direttore sportivo sono stati omaggiati di numerosi cori. Uno striscione esposto all’inizio della partita recitava “PER RIEMPIRE LO IACOVONE VIA SUBITO BONGIOVANNI E ZELATORE”

La polisportiva Z&B non sostituirà mai il Taranto

Il Taranto rossoblù è della città. Lo è sempre stato. Quei colori appartengono ai tifosi. La passione nasce dentro, chi periodicamente si candida alla gestione deve saperla nutrire. Vince chi ha più esperienza e maggior carattere. Nel rispetto delle regole, soprattutto quelle non scritte, del calcio. Vince chi è dotato di grande equilibrio. Anche comportamentale. Un concetto che Zelatore e Bongiovanni  dimenticano di sovente

Bongiovanni: quì comando io

Solo un campionato in grande spolvero, confezionato con convincenti prestazioni/risultati sul campo, potrebbe forse far riavvicinare al club la pubblica opinione. Lo scollamento, tra la parte più rappresentativa della proprietà e l’apparato portante dei tifosi, appare al momento insanabile. I supporter hanno innalzato un distinguo tra squadra e proprietà. Tutelano la prima, rifiutano la seconda. I ripetuti segnali di dissenso sono stati espliciti. Sono sconfinati, in alcune occasioni,  anche oltre la decenza ed il rispetto umano

Z&B, una ne fanno cento ne pensano

Alla polisportiva dilettantistica Z&B non hanno ancora compreso che il titolo della Taranto calcio è della città. Del territorio. Dei tifosi e degli appassionati al gioco del calcio. Nulla di paragonabile con un titolo della “Pallavolo”. Una squadra di Wolley oggi la tieni in riva allo Ionio, domani la porti a Martina (anche in quel caso che pessima figura). Gli cambi marchio, colori e maglia a tuo piacimento. Lo puoi chiamare Prisma o polisportiva dilettantistica Z&B. Non interessa nulla a nessuno

Palumbo, Roselli, Cannella: chi sarà il prossimo? Taranto ridimensionato

Nel preliminare di Coppa, disputato a Nardò, il Taranto, questo Taranto, ha preso coscienza delle difficoltà che potrà/dovrà incontrare nel corso del campionato che va ad iniziare. Ci sarà sempre un manto d’erba gibboso. Ci saranno sempre ostili situazioni ambientali. Ci sarà sempre l’impegno del Golia, di turno, nel voler sconfiggere il (gigante) Taranto

Su quel filo logico il Taranto inciampa

La caratteristica  che emerge, in negativo, nella gestione di questo Taranto, è la volontà di nascondere tutto a tutti. Con l’invio trasversale di messaggi in merito al gradimento, o meno, di taluni comportamenti. Zelatore e Bongiovanni sono stati capaci di creare il partito dei sei con me o sei contro di me. Con una pregiudiziale non indifferente. In questo ultimo caso vivi da emarginato

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