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Sabato, 22 Luglio 2017
CROCIERE A TARANTO. Lunedì il quarto approdo della Thomson Spirit 

Z&B, il nervosismo sgretola le loro certezze in minacce

Nella gestione Zelatore e Bongiovanni esiste soltanto la prima squadra. Non esiste azienda calcio. Non è mai esistito un progetto tecnico. Lo sta a dimostrare il ricambio vorticoso delle risorse umane. Alle dipendenze del duo sono transitati calciatori, tecnici, collaboratori, addetti (più o meno qualificati) in quantità industriale. Un numero da guinness dei primati. Tutti “fenomeni”, all’atto della loro presentazione. Il tempo ha poi dimostrato che, nella maggior parte dei casi, non erano neppure idonei per calpestare l’erba dello Iacovone

Povero Taranto, come ti stanno riducendo

La domanda più ricorrente riguarda la Fondazione Taras 706 a.C. Dove sono stati sino al 27 maggio scorso? Il club, secondo loro, era in regola con tutti i pagamenti. La massa debitoria era contenuta. Il Taranto rappresentava un modello di gestione. Resta il fatto che il primo allarme, dopo anni di “fragoroso” silenzio, è stato lanciato soltanto nello scorso 17 maggio. Guarda caso, all’indomani della rottura dei rapporti tra Bongiovanni, Zelatore ed i rappresentanti dei supporters trust

Il procuratore di calciatori? Meglio tenerselo amico...

Il potere economico degli agenti di calciatori, con il passare degli anni, è diventato inestimabile. Il tempo, i modi e l’apertura di nuovi mercati gli hanno anche offerto la gestione di un mercato parallelo che è quello del marketing. Le pubblicità regala ai top-player guadagni e visibilità  notevoli in grande crescita

Elisabetta Zelatore vende...il 2%

Il duo che si è prepotentemente insediato ai vertici del calcio tarantino non finisce mai di stupire. Regalano, entrambi, stupende chicche comportamentali, in quantità industriale. Quest’ultima supera però tutte le altre. Non era mai capitato di sentire che i debiti di una società di calcio hanno un costo. Che per accollarseli bisogna pagare

Il solito Bongiovanni, dichiara: "…allora sapessero che questa società non è costituita da ebeti, questa società è costituita da persone che hanno le palle nel cervello”. Se lo dice lui

Il calcio del futuro...a Taranto rimarrà un sogno?

Il calcio in riva allo Jonio sente la necessità di una ristrutturazione totale. Rendere lo Iacovone la casa dei cittadini, dei tifosi, di tutti gli ospiti. Non si tratta soltanto di  rendere nuovamente agibili le tribune. Di dotare il campo B del manto sintetico. L’area sulla quale insiste lo stadio va “rigenerata”. Ricostruita. Rimodulata. Sede, foresteria, museo del calcio, ristorante, marketing, negozi, parcheggi, rappresentano soltanto alcuni esempi di un processo di adeguamento. Ai tempi ed alle necessità. Tutte le aree disponibili vanno utilizzate a sostegno di un sistema produttivo. Lo Iacovone come il salotto della città, dove passare una giornata

Bettina/Penelope disfa il rapporto con i tifosi

Di certo, Elisabetta/Penelope e Tonio/Ulisse sono rimasti soli sulla prua di una imbarcazione che prende acqua da più parti. Con un destino che appare segnato. I loro comportamenti indispettiscono il prossimo. Sanno, anche se lo rifiutano, che la diserzione preannunciata è nei loro confronti. Non nei riguardi della maglia. Il tentativo di confondere le bucce con le fave (come si dice a Taranto) non da esito

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