Z&B regalano perle. La squadra si smarrisce nel vento

Calci da Pro
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I tifosi al seguito della squadra hanno mantenuto il principio già espresso. Sostegno alla squadra. Alla maglia. Contestazione alla dirigenza. Zelatore, Bongiovanni ed il direttore sportivo sono stati omaggiati di numerosi cori. Uno striscione esposto all’inizio della partita recitava “PER RIEMPIRE LO IACOVONE VIA SUBITO BONGIOVANNI E ZELATORE”

La settimana della polisportiva dilettantistica Z&B è sempre “condita”, meglio ancora “infarcita”, da un susseguirsi di avvenimenti che lasciano perplessi. La totale indisponibilità nel tendere la mano ai tifosi per agevolarli nell’acquisto dei tagliandi per la gara di Altamura, Il confronto epistolare con i vertici della Lega Nazionale Dilettanti sulla vicenda Cannella e Sebastio. I dialettici “duetti” telefonici tra Gianni Amato (come definirlo: un tifoso, un addetto ai lavori, l’intermediario di Benedetto Mancini nella trattativa per acquistare il Taranto) ed Elisabetta Zelatore prima, con il suo direttore sportivo poi, rappresentano il sintomo più accentuato di una situazione  degenerata/esasperata nei rapporti con il territorio. Sarà difficile, se non impossibile, ricondurre il tutto nell’alveo della normalità. Non ce la faranno nemmeno i risultati (al momento mancano anche quelli). I tifosi, in quel caso, abbracceranno la squadra, mai i vertici della Società. Il peggio lo evidenziano gli eventi. Soltanto Zelatore, Bongiovanni e la sparuta rappresentativa dei “si signore”, che solo per interesse personale li ossequiano, fanno finta di non averlo compreso.
E’ una sfida quotidiana. Il tentativo disperato ed inutile di rintuzzare ogni giudizio. Qualunque espressione. Correre dietro ai commenti di chiunque. Duettando al telefono con Zelatore, che minaccia querele, Gianni Amato asserisce “non mi tapperete mai la bocca, querelatemi pure”. Quella registrazione, inviata anche a noi, ha fatto soltanto il giro dell’universo.
La decisione di vietare a Gianni Sebastio e Ninni Cannella l’esercizio della loro professione ha del grottesco. Ove Elisabetta Zelatore e la Società non riuscissero a dimostrare le loro ragioni rischiano l’ennesimo deferimento. Avrebbero dovuto, Z&B, rivolgersi alle forze dell’Ordine del territorio. Chiedere un’autorizzazione preventiva. Serviva una certificazione, di quegli uffici, che attestasse, eventualmente, che la presenza in tribuna stampa dei due professionisti era realmente foriera di disordini. Che baggianata!
Ma si sa, la polisportiva dilettantistica Z&B usa metodi assolutistici. Dittatoriali si può dire? Di impronta esclusivamente personale. O sei con me o contro di me. Nel secondo caso ti metto in “castigo”. Finisci in una “black list” che sta diventando affollatissima. Infinita. La presidentessa “Bettina”, tutt’ora sportivamente inibita, rischia di andare incontro ad una ulteriore sanzione. Dalle iniziative e dai comportamenti, che la contraddistinguono in questa avventura, sembrerebbe essersi assuefatta a tali condizioni. Lei come il suo compagno. Con ripetute cadute di stile e di immagine. Lo “sbraco” della foto in abbigliamento scomposto ed il filmato con tanto di corna, di “ricchiunazzo” e lo “rompiamo” a tutti, sono soltanto le perle più recenti regalate al popolo rossoblù dal “confuso” vice presidente. Tanto che Zelatore e Bongiovanni, non solo per questo, sono diventati i protagonisti principali della satira più esasperata del web e dei social.
Sul campionato soffiano venti contrari. Quelli che spiravano ad Altamura sono stati micidiali. Le giustificazioni addotte in sala stampa sono un palliativo. Alcuni giocatori non si ritrovano. Pera, al di la della rete messa a segno, non è quello che conosciamo. Il Taranto ha sofferto alla prima uscita contro l’Aversa. Si è dovuta inchinare, nella seconda, davanti alla maggiore determinazione dell’Altamura. Il lavoro di Cozza non è ancora giudicabile in quanto la rosa è stata rigirata come un pedalino. Ciò non toglie però che se queste sono le premesse ci sarà da soffrire. E molto. Altro che campionato già vinto.
I tifosi al seguito della squadra hanno mantenuto il principio già espresso. Sostegno alla squadra. Alla maglia. Contestazione alla dirigenza. Zelatore, Bongiovanni ed il direttore sportivo sono stati omaggiati di numerosi cori. Uno striscione esposto all’inizio della partita recitava “PER RIEMPIRE LO IACOVONE VIA SUBITO BONGIOVANNI E ZELATORE”.  Non sono mancati i soliti petardi. Uno di questi è scoppiato vicino all’assistente di linea sotto il settore ospiti. C’era da aspettarselo.
Dimenticavamo. Zelatore e Bongiovanni non erano alla stadio di Altamura! Anche questo era nelle previsioni. Che reazione avranno alla sconfitta?

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