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Domenica, 19 Novembre 2017
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Giove portafortuna

Calci da Pro
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L’apparire sulla scena di Massimo Giove ha portato, almeno per il momento, i suoi effetti positivi. Si è ricominciato a parlare di calcio

Il Taranto di Cazzarò alla sesta vittoria consecutiva. Il Potenza di Ragno ancora imbattuto dopo dodici giornate di campionato. I rossoblu della Basilicata hanno pareggiato una sola volta, ad Aversa, per vincere tutte le altre. Al loro attivo 39 reti fatte, soltanto cinque quelle subite. Potenza solitario in vetta con sei punti di vantaggio su Cavese, Cerignola ed Altamura. Il Taranto è più lontano. A dieci punti. Un distacco che sembrerebbe incolmabile, ma il campionato è ancora “lunghissimo”. Il responso definitivo non arriverà prima della prossima primavera. Vale per tutti. Anche per il Potenza.

Taranto in rimonta. Lasciata indietro la bassa classifica, con la vittoria sul Molfetta raggiunge la zona play off. In questo bisogna riconoscere a Michele Cazzarò grandi meriti. Presa una squadra con gli uomini contati. Galdean e Corso a centrocampo ne sono gli esempi più lampante. Con la maggior parte dei giocatori in situazioni di forma precarie. Dopo la brutta “scoppola” di Cerignola è stato capace di risollevare condizione, autostima nei calciatori, classifica ed interesse generale. Il recente arrivo di Diakitè, Rosania e Capua ha contribuito a rimpinguare la rosa. Mancano ancora all’appello alcuni “under” di qualità comprovata.

Un bel colpo messo a segno a Cava de’ Tirreni (l’avversario ostico di sempre) riuscirebbe anche a riportare l’entusiasmo tra i tifosi. I “disertori” (loro stessi si autodefiniscono così), di curva e gradinata, potrebbero ritornare sui loro passi. Questi sono i segnali che si rincorrono. Gli spalti dello Iacovone potrebbero tornare a palpitare per la maglia rossoblu. Alla resa dei conti sarebbe la decisione più saggia.

Al cuor non si comanda. Quel ritornello che ha sempre accompagnato la squadra, nelle prestazioni casalinghe, non può rimanere compresso nella gola dei frequentatori della curva. Pera e compagni appaiono al proposito avviati sulla via della completa riunificazione. L’apparire sulla scena di Massimo Giove ha portato, almeno per il momento, i suoi effetti positivi. Si è ricominciato a parlare di calcio. Il giungere dei risultati positivi potrebbe appartenere anche ad un suo benefico apporto dal punto di vista scaramantico. L’ambiente, si sa, ragiona anche in quella direzione.

Il fantastico duo sembra aver abdicato. Finalmente. Permangono però alcune perplessità legate alla costituzione in pegno sulle quote sociali trasmesse al nuovo “patron”. Situazione legittima, non c’è che dire. Le perplessità rimangono in relazione alla poca trasparenza che gli attori hanno voluto imporre sulla operazione.

Giove ha contattato tutti (in privato). Ha chiesto fiducia, collaborazione. Non ha voluto (o non ha potuto) presentarsi pubblicamente. Una scelta discutibile in una piazza “maltrattata” con scelte ed imposizioni assurde dalla precedente gestione. Parlano i risultati al proposito. Sono tutt’ora in piedi vertenze con i calciatori (Stendardo, Altobello e Maurantonio chiedono anche i danni, si vedrà ). Reclama denaro anche il “mitico” De Gennaro (l’allenatore ombra di Prosperi).

Giove si è preso tempo sino al 31 dicembre prossimo. Darebbe un bel segnale ove riuscisse a liberare in anticipo le quote. Di quel pegno. Sarebbe il segnale migliore per far comprendere che il fantastico duo è realmente giunto a fine corsa.

Per tutto il resto ci penserà il tempo. Sarà come sempre galantuomo.

Per ora vanno bene i risultati. Si scrolli di dosso qualche presenza scomoda. Muova i passi giusti affinchè non sia vietata ai tarantini la trasferta di Cava. Una decisione positiva, da parte dell’Osservatorio, gli farebbe fare un salto in avanti, notevole, nel gradimento della piazza e nella credibilità della persona.

Con un’ultima annotazione. Scacci i fantasmi, che non ce ne sono. Di nessun tipo, per quello che riguarda il sottoscritto e le persone che mi sono da sempre vicine. I libri in tribunale, lo dimostrerà il tempo, avrebbero fatto comodo anche a lui!