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CONTATTO GIOVE-FONDAZIONE

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Le due parti si sono incontrate per un decisivo chiarimento. Giove ha illustrato il suo programma, aprendo alla collaborazione della Fondazione e di tutti gli altri tifosi. Le condizioni: rispetto reciproco delle competenze e unità d'intenti per il futuro del Taranto

Il presidente del Taranto FC 1927 e la Fondazione Taras si sono riavvicinati. Lo fanno sapere gli interessati attraverso un comunicato stampa a firme congiunte nel quale fanno sapere che le parti si sono incontrate nella serata di martedì scorso per un sano confronto sui temi del momento e sulle prospettive fiture del sodalizio calcistico.
Il presidente Massimo Giova ha avuto modo di illustrare il proprio lavoro svolto nei primi mesi di gestione, illustrando un progetto pluriennale ambizioso, mediando e facendo convergere obiettivi di solidità economica ed obiettivi sportivi. Insomma si parla di un progetto alla ricerca di una risalita nelle categorie superiori, supportata dalla sostenibilità economica che deve necessariamente venire da bilanci in regola.
L’incontro è servito per ribadire il ruolo centrale dei tifosi, “chiamati a sostenere il club nelle fasi di crescita e consolidamento”. Da qui le basi per riaprire un dialogo costruttivo, dopo un periodo che, non solo con la Fondazione Taras, ma con l’intera tifoseria, ed in coincidenza con la precedente gestione, aveva visto le rispettive posizioni in aperto dissenso. Le parti si impegneranno a rispettare ognuno il proprio ruolo e le proprie singole competenze.
Ad esempio, a proposito della querelle che era nata sul nuovo logo del Taranto FC 1927, presidente e fondazione hanno deciso di dar via, a breve, ad un sondaggio on line per la scelta di un nuovo logo che metta d’accordo tutti, come peraltro previsto dallo statuto del sodalizio, redatto ai tempi della costituzione della società, subito dopo lo “tsunami-D’Addario”.
Come recita la parte conclusiva del comunicato, il futuro del Taranto non può prescindere dall’unità d’intenti tra le due componenti.