Taranto vince e blinda i playoff

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Le reti di D'Agostino e Diakité fanno dimenticare le titubanze iniziali e sospingono la squadra verso l'undicesimo risultato utile consecutivo. Da qui alla fine mirino puntato sul secondo posto. Difficile, ma non impossibile. E intanto i tifosi bocciano l'ipotesi Galigani a suon di cori incivili e striscioni

Anche il Gravina cede alla “Legge” che il Taranto fa valere da undici settimane a questa parte. Contro i murgiani c’erano in palio le chiavi della porta blindata che dava accesso ai playoff. Paletto importante della stagione, quantunque quello dell’appendice al campionato di Serie D sia quanto di più effimero ed inutile sia mai stato rappresentato tra i regolamenti del Calcio nostrano. In ogni caso la gara appena terminata aveva un suo “perché” che il manipolo di calciatori rossoblù, oggi diretti da Enzo Murianni, vice dello squalificato Cazzarò, ha portato dalla sua parte grazie ad una condotta di gara gestita alla men peggio nei primi 35’, quando gli ospiti hanno messo in campo tutto quello che avevano da donare alla tenzone, senza aver raccolto nulla di concreto dalle possibilità avute ma rimaste incolte, ed esplosa in tutto il suo splendore quando l’invenzione dell’alchimista D’Agostino ha spaiato il mazzo con uno dei suoi gol da cineteca. Avulsi dal contesto, ma capaci di cancellare supremazie e meriti delle squadre avversarie. Quando il talento fa la differenza.

E’ anche giusto dire, però, che il Taranto ha legittimato la vittoria con un sontuoso secondo tempo, nonostante il Gravina abbia provato sin da subito a rinforzare il proprio attacco, inserendo la giovane punta sanmarzanese Salatino. I rossoblù hanno dato vita ad una serie di occasioni da rete, con un protagonista mancato, Cristiano Ancora, al quale oggi è sfuggito solo per malasuerte ed uno meno virtuale, Adama Diakité, schierato fin dall’inizio dopo un ballottaggio tra infermi. Rispetto a Favetta era quello che stava “meno peggio” e la sua esultanza commovente (nella foto di Giorgia Cannella) spiega meglio di ogni altra parola quanto il naturalizzato martinese avesse necessità di realizzare quel gol decisivo. Un po’ di sale sulla coda ha pensato a dispensarlo il grande ex Hernan Molinari (non era il solo, vista la presenza nei baresi di Balzano, Fanelli e Mbida, oltre che dell’ex portiere Vincenzo Marinacci). Il suo gol con la rinuncia all’esultanza (il pubblico ha gradito) a 5’+4’ dalla fine ha messo ansia a tutto lo stadio, ma per il Taranto di questa stagione, inizio escluso (ahinoi), non c’è ansia che tenga di fronte all’autostima di un gruppo che non avrebbe avuto nulla da temere, se non fosse sato risucchiato dagli effetti nefasti di un peccato origianle pagato a caro prezzo.

Striscioni, cori e offese disdicevoli e gratuite hanno avuto come oggetto durante la gara il dirigente di calcio Vittorio Galigani, oggi opinionista ma soprattutto componente della Commissione Nazionale FIGC per lo studio dei profili di rischio nel Calcio. Il suo nome è circolato negli ambienti sportivi tarantini in riferimento ad un suo futuro coinvolgimento nella dirigenza del Taranto. I tifosi hanno fatto sapere senza troppi fronzoli che Galigani sarebbe persona sgradita. 

Interpellato informalmente sulla vicenda Vittorio Galigani non ha voluto replicare, ma l’impressione resta quella che lo stesso sia già pronto per una nuova esperienza dirigenziale, lontano dai due mari. Quando basta poco per mettere tutti d’accordo.

TARANTO-GRAVINA 2-1

Reti: pt 35’ D’Agostino TA; st 15’ Diakité TA, 40’ Molinari GR.

TARANTO (4-2-3-1): 1 Pellegrino ’98; 32 Boccadamo ’99, 21 Miale, 16 Rosanìa, 97 Li Gotti ’97; 18 Marsili, 89 Galdean; 15 Lorefice ’98 (40’st 7 Portoghese ’98), 8 D’Agostino (34’st 11 Gori), 10 Ancora; 9 Diakité (23’st 94 Favetta).

N.e.: 99 Pizzaleo, 6 Giannotta, 2 Corbier, 92 Capua, 24 Quero, 33 Giorgio.

All. Vincenzo Murianni (Cazzarò squalificato).

GRAVINA (3-5-2): 1 Loliva ’00; 2 Gernone ’98 12’st 19 Caruso), 5 Cacace, 3 Gargiulo ’97; 6 Filip (29’st 13 Panebianco ’98), 8 Balzano (29’st 15 Cejas ’97), 4 Cichella ’99 (1’st 18 Salatino ’99), 7 Gava de Borba, 11 Santoro ’00; 9 Molinari, 10 Leonetti.

N.e.: 12 Lullo, 14 Fanelli, 16 Chiaradìa, 17 Ceglie, 20 Mbida.

All. Diaw Doudou.

 

AE: Luca Zucchetti, Foligno PG.

A1: Domenico Castro, Livorno LI.

A2: Lorenzo Giuggioli, Grosseto GR.

 

NOTE:

Ammoniti: Boccadamo (2^), Diakité (3^) TA.

Calci d’angolo: 3-4.

Recupero: pt 1’, st 4’.

 

SERIE D GIRONE H - RISULTATI DELLA 27^ GIORNATA

 

AVERSA NORMANNA-FRATTESE 1-2

CAVESE-FRANCAVILLA SINNI 3-1

FULGOR MOLFETTA-NARDO’ 0-6

MANFREDONIA-SAN SEVERO 2-2

POTENZA-SARNESE 1-0

TARANTO-GRAVINA 2-1

TURRIS-POMIGLIANO 0-0

ALTAMURA-CERIGNOLA rinviata al 04.04.2018 ore 15:00

GRAGNANO-PICERNO rinviata al 04.04.2018 ore 15:00

 

LA CLASSIFICA DOPO LA 27^ GIORNATA

 

POTENZA 68

CAVESE 60

CERIGNOLA*, ALTAMURA*, TARANTO 53

GRAVINA 44

PICERNO*, NARDO’ 43

POMIGLIANO 29

GRAGNANO*, TURRIS (-4) 28

SARNESE (-2), FRANCAVILLA SINNI 27

SAN SEVERO 26

AVERSA NORMANNA 23

FRATTESE 22

MANFREDONIA (-2) 13

FULGOR MOLFETTA 12

*Una partita in meno

 

PROSSIMO TURNO – 28^ GIORNATA – Dom 25/03/2018

FRANCAVILLA SINNI-POTENZA

FRATTESE-TARANTO

FULGOR MOLFETTA-GRAGNANO

GRAVINA-MANFREDONIA

NARDO’-CAVESE

PICERNO-TURRIS

POMIGLIANO-AVERSA NORMANNA

SAN SEVERO-ALTAMURA

SARNESE-CERIGNOLA