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Gio, Lug

Vado al Massimo

Vado al Massimo

Sport

Taranto primo in classifica, grazie alla vittoria sul campo della compagine barese. Sognare la promozione, adesso, non è più proibito

Sofferenza, poi cinismo e poi ancora sofferenza. Il Taranto non brilla ma sbanca Bitonto, grazie ad un gol di Emiliano Massimo nel primo tempo e balza in vetta alla classifica dopo quasi un intero girone. Gara esteticamente rivedibile da entrambe le parti con Dago e soci incapaci per tutti i novanta minuti di imporre il proprio marchio alla contesa ma allo stesso tempo bravi e caparbi nell'unica vera occasione costruita da entrambe le squadre. 
Panarelli non stravolge l'assetto tattico visto contro il Cerignola ma cambia diversi interpreti. Fuori Bova, Bonavolontà, Oggiano ed Esposito, al "Città degli Ulivi" è il turno di Lanzolla, al rientro dopo due mesi, Marsili, Di Senso e Salatino. Davanti out Favetta, c'è ancora Roberti.
PRIMO TEMPO La classica fase di studio caratterizza i primi minuti, con la due squadre che sin da subito si dimostrano molto nervose. A farne le spese è subito Lanzolla che si becca il giallo dopo appena nove minuti, mentre sei giri di lancette più tardi sarà il turno dell'ex Di Bari, reo d'aver trattenuto troppo platealmente Patierno. Per assistere alla prima conclusione tocca aspettare il minuto sedici quando il capocannoniere del campionato, cerca la stoccata di testa ma Antonino risponde presente. Il Taranto stenta a decollare e le difficoltà si palesano maggiormente nella zona nevralgica del campo dove Marsili fa una fatica bestia a reggere i ritmi altissimi di Fiorentino e Biason, e D'Agostino conferma di non star attraversando il proprio momento migliore da quando veste il rossoblu. A lui si perdona tutto. 
Ad un minuto dalla mezz'ora Massimo indossa i panni dell'eroe e di testa, nel cuore dell'area piccola, sfrutta la gran palla generata dal destro di Di Senso e trafigge Figliola per l'uno a zero jonico.
La gara già calda, s'incendia al minuto trentotto quando sugli sviluppi di uno scontro aereo tre Patierno e Lanzolla, saltano i nervi a Fiorentino e Roberti che vengono a contatto. Nel parapiglia da segnalare la solita ignobile figura del buon Picci, che alla veneranda età di trentatre anni, si stende orizzontalmente sul terreno di gioco, fingendo d'aver subito un colpo. Vecchia storia e il sig. Campagnolo non ci casca. 
Uno soltanto il minuto di recupero concesso dal direttore di gara che nei sessanta secondi porta a quattro i gialli distribuiti agli ospiti, segnando sul taccuino anche il nome di Vittorio Antonino.
SECONDO TEMPO Nella ripresa Panarelli complice anche l'eccesiva tensione cambia, lasciando negli spogliatoi l'ottimo Di Bari in luogo di Dario Bova. Il primo sussulto della ripresa lo timbra Picci ma Antonino blocca facilmente, mentre un minuto più tardi ci prova Salatino ma il suo tentativo termina abbondantemente alto sulla trasversale.
La gara non offre spettacolo nemmeno nei secondi quarantacinque minuti e la rabbia dei bitontini non produce nulla di concreto se non un paio di tiri dalla bandierina. Al 70' Lanzolla già acciaccato alza bandiera bianca accasciandosi sul terreno di gioco e costringendo Panarelli a gettare nella mischia il quinto under, Carullo sulla destra con conseguente accentramento di Ferrara. Al 75' fuori Salatino per fare spazio ad Esposito ma nemmeno il folletto molisano riesce a dare qualità ad un Taranto che soffre ma mostra di saperlo fare benissimo. L'ultima porzione di gara si consuma tra la stanchezza generale, con Patierno e soci protesi in un continuo e disordinato assalto fatto di palle lunghissime, ed il Taranto che affida al neo entrato Croce le ripartenze a caccia del gol del raddoppio.
L'ultima emozione la regala Di Senso che allo scoccare del 90' rinvia maldestramente, alzando un campanile che crea apprensione dalle parti di Antonino, che esce in maniera non proprio ortodossa prima che la difesa sbrogli la matassa. I cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro per fortuna non sortiscono alcun effetto, e nonostante l'ingresso di Anaclerio, carta della disperazione di Pizzulli, il punteggio non cambia regalando al Taranto tre punti e primato. Il"Massimo" con il minimo sforzo.

USD BITONTO-TARANTO 0-1 29' Massimo (T)
USD BITONTO (4-4-2): Figliola; Cappellari (8' st Dellino), Montrone, D'Angelo (42' st Anaclerio), Montanaro; Terrevoli, Biason, Fiorentino (8' st Padulano), Turitto (20' st Falcone); Picci, Patierno. A disp.: Vitucci, Zaccaria, De Santis, Piarulli, Camporeale. All.: Pizzulli.
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia, Di Bari (1' st Bova), Lanzolla (27' st Carullo), Ferrara; Marsili, Massimo (33' st Croce); Di Senso, D'Agostino, Salatino (29' st Esposito); Roberti (13' st Manzo). A disp.: Pellegrino, Guadagno, Bonavolontà, Oggiano. All.: Panarelli.
ARBITRO: Campagnolo di Bassano del Grappa coadiuvato dai sigg.ri Fiore e Franco.
AMMONITI: Fiorentino (B), Lanzolla (T), Di Bari (T), Roberti (T), Antonino (T), Croce (T).
CLASSIFICA
Taranto 45
Picerno 44*
Cerignola 43
Team Altamura 36
Fid.Andria 35
Savoia 35
Bitonto 33
Francavilla 29
Fasano 28
Gelbison 26
Gravina 25
Nardò 25
Nola 24*
Gragnano 24
Sorrento 20
Sarnese 18
Pomigliano 11
Granata 8
*una gara in meno