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Gio, Mar

Taranto verso il traguardo?

Taranto verso il traguardo?

Sport

A dar conforto al Taranto c'è la matematica. Ventiquattro punti, in otto partite. Questo il gap da colmare a fronte di una capolista, il Picerno che non accenna minimamente a rallentare la propria marcia verso la terza serie

Al di là delle considerazioni maturate nell'arco di queste due ultime settimane, a dar conforto al Taranto c'è la matematica. Ventiquattro punti, in otto partite. Il calcolo è presto fatto e classifica alla mano non v'è condanna alcuna per i rossoblu ai quali è anzi quasi imposta una disperata rincorsa verso il traguardo, più per una sorta di obbligo morale nei confronti della piazza, che per un reale tentativo di agguantare la vetta.

Otto lunghezze, forse sette. Questo il gap da colmare a fronte di una capolista, il Picerno che non accenna minimamente a rallentare la propria marcia trionfale verso la terza serie. In mezzo c'è il Cerignola, lontano quattro tacche dagli jonici ed altrettanto dai lucani, e con davanti a se un calendario tutto sommato abbordabile. Il calendario appunto, proprio attraverso i subdoli intrecci proposti dalle prossime otto giornate si gioca la corsa. Sarebbe da folli non riconoscere il tangibile vantaggio degli uomini di Giacomarro, padroni assoluti del proprio destino, che possono permettersi di guardare anche con moderata sufficienza al Cerignola.

Il Taranto? A mente fredda potremmo asserire che trattasi di questione a due. Tagliati fuori quindi, e se vogliamo, sarebbe più che lecito considerare Marsili e soci troppo lontani dall'obiettivo, anche alla luce degli impressionanti ruolini delle due antagoniste. Eppure vive sempre quella fiammella. Servono paraocchi e disincanto. Occorre essere saturi di delusione così da non poter fisicamente aggiungere altro "veleno" a quello accumulato in questi venticinque anni, qualora la remuntada dovesse finire (come probabile) male.

Cosa volete che siano soli settecentoventi minuti di angoscia sportiva da aggiungere ad una collezione da far impallidire anche il più incallito dei masochisti? Testa bassa e pedalare quindi, almeno per queste ultime battaglie.

Il tempo dei conti e dei processi inizierà eventualmente nel tardo pomeriggio di domenica cinque maggio, fino ad allora, o quantomeno fino a quando i numeri non sanciranno la fine del sogno, abbiamo, tutti, un obiettivo da centrare.