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Mer, Nov

Lenta risalita

Lenta risalita

Sport

Il Taranto vince in trasferta contro la Gelbison per uno a zero e accorcia la distanza con la vetta della classifica. Per Panarelli si tratta della seconda vittoria consecutiva da allenatore degli jonici

Vince ancora il Taranto di Luigi Panarelli che in quel di Vallo della Lucania si impone per uno a zero su una Gelbison volitiva, ma resa tutto sommata innocua per tutti i novanta minuti di gioco da D'Agostino e soci. Il tecnico tarantino non snatura il suo credo e conferma il consueto 4231 con Sposito tra i pali, Pelliccia, Luigi Manzo, Benvenga e Ferrara in difesa, Cuccurullo e Stefano Manzo in mediana con Dago, Oggiano e Guaita a supporto di Beppe Genchi, terminale d'attacco.

PRIMO TEMPO Pronti, via sono i padroni di casa a pigiare sull'acceleratore chiamando in causa Sposito già al nono con Varela che si avvita ma non trova lo spiraglio giusto. Al 12' primo squillo dei rossoblu con D'Agostino che imbeccato da Oggiano ci prova, ma la botta non reca grattacapi al numero uno di casa. Passano dieci giri di lancette e ancora il folletto genovese su calcio franco cerca la traiettoria a giro ma la sfera termina altissima sulla trasversale. Alla mezz'ora la retroguardia rossoblu sbanda clamorosamente: Sposito esce in maniera maldestra allontanando direttamente sui piedi di Orlando che cerca il pallonetto dalla lunga distanza mancando il bersaglio grosso. I rossoblu crescono col tempo prevenendo al vantaggio al 42' quando Dago riceve a centrocampo inventandosi una palla da urlo per Oggiano che prima scavalca con un sombrero il D'Agostino di casa, e poi di testa mette dentro la palla che vale l'uno a zero, col quale si va al riposo.

SECONDO TEMPO Nessun cambio nelle fila degli Jonici ad inizio ripresa, mentre in casa Gelbison fuori Diop e dentro Maio. Il Taranto pur giocando bene arretra leggermente il proprio baricentro, prestando il fianco alle ripartenze campane, come all' undicesimo quando l'ex Tandara schizza sul filo del fuorigioco, presentandosi a tu per tu con Sposito ma bloccandosi proprio sul più bello, graziando il Taranto. Le complesse trame panarelliane imbrigliano la Gelbison ma nonostante la superiorità il raddoppio tarda ad arrivare. Al 70' è il turno dell'evanescente Guaita il cui colpo di testa termina larghissimo. Ancora Taranto all'ottantesimo quando il neo entrato Favetta gira in voleè, ma D'Agostino blocca agevolmente. Gli ultimi dieci minuti scivolano via con i padroni di casa alla ricerca disperata della segnatura del pari ed il Taranto che sornione, riesce a far scorrere il tempo restante, fino ai sei di recupero, al cui termine esplode la festa dei supporters tarantini.