Ex Ilva: c'è tempo fino al 20 gennaio per gli emendamenti al Milleproroghe

Ex Ilva: c'è tempo fino al 20 gennaio per gli emendamenti al Milleproroghe

Pichetto Fratin: ''Spostando i 575 milioni di euro dalle bonifiche alla decarbonizzazione si mantiene la finalità prevista dal piano ambientale''

 

Il Milleproroghe è stato incardinato nelle commissioni referenti affari costituzionali e bilancio della Camera: entro il 20 gennaio, alle ore 18, dovranno essere presentati gli emendamenti.

Pd, M5S, Leu e Forza Italia hanno già annunciato che presenteranno emendamenti abrogativi, confermando lo schieramento di forze politiche differenti in favore della ricollocazione dei 575 milioni di euro, facenti parte del patrimonio sequestrato ai Riva, a beneficio della bonifica dei siti inquinati di Taranto.

In particolare, le aree da bonificare sono quelle vicine alla fabbrica siderurgica: vecchie cave industriali, collinette ecologiche del rione Tamburi di Taranto, gravina Leucaspide ma anche lo smaltimento di fanghi di acciaieria
e di altoforno.

Il vice ministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin, tuttavia, ha difeso la norma affermando che "l'articolo 21 del decreto Milleproroghe, spostando i 575 milioni di euro agli "interventi di decarbonizzazione ed elettrificazione del ciclo produttivo della fabbrica, manterrebbe inalterata la prioritaria finalità del patrimonio in questione che resterebbe principalmente destinata agli interventi previsti dal piano ambientale di cui al decreto del presidente del Consiglio del 29 settembre 2017, nonche' alle finalità di bonifica e ripristino già previste e in corso di completamento ad opera del gestore dello stabilimento".