Ex Ilva, il Mite notifica due violazioni per inosservanza delle prescrizioni

Ex Ilva, il Mite notifica due violazioni per inosservanza delle prescrizioni

L'ambientalista Luciano Manna: ''A giugno quella relativa ai vapori loppa degli altoforni, a luglio quella relativa agli scarichi a mare dove confluiscono le acque che sono state utilizzate negli impianti''

 

In meno di un mese sono due le violazioni notificate alla società Acciaierie d'Italia da parte del Ministero della transizione Ecologica per inosservanza delle prescrizioni: a giugno quella relativa ai vapori loppa degli altoforni, a luglio quella relativa agli scarichi a mare dove confluiscono le acque che sono state utilizzate negli impianti.

CONDENSAZIONE VAPORI LOPPA AFO

Il 27 giugno 2022 arriva quella relativa all'esercizio di condensazione dei vapori loppa. La notifica per inosservanza delle prescrizioni autorizzative fa seguito alla proposta di diffida da parte di Ispra del 15 giugno a seguito dell'attività di controllo ordinaria presso lo stabilimento Acciaierie d'Italia Spa di Taranto svolta nelle giornate dal 29 marzo al 12 aprile 2022.

"In particolare - scrive l'ambientalista Luciano Manna - in data 7 aprile 2022 il Gruppo Ispettivo si è recato presso la sala controllo dell'impianto AFO/4 al fine di verificare l'operatività del sistema condensazione vapori loppa dove il Capo Area gli informava del fuori servizio del sistema di condensazione dei vapori generati dalla granulazione della loppa per un disservizio meccanico di entrambe le pompe slurry AFO/4. Successivamente all'attività di controllo si è proceduto all'analisi della documentazione raccolta presso l'installazione, alla valutazione dei documenti richiesti e trasmessi dal Gestore compreso il file riepilogativo per ciascun altoforno AFO1-AFO2-AFO4, contenente le motivazioni dell'impossibilità di utilizzo dell'impianto di condensazione vapori loppa, associando ogni singolo evento di disservizio all'anno 2021, indipendenti dallo stato di marcia (avvio e fermata) dei singoli altoforni, ma comprensive della quantità di produzione di loppa giornaliera eseguita direttamente in vasca oppure con il sistema di condensazione in esercizio".

Sono descritti rispettivamente per gli AFO eserciti nel corso del 2021: 11 eventi per AFO1 prevalentemente per intasamento del grigliato o rottura della valvola di drenaggio; 47 eventi per AFO2 di cui 35 correlati a disservizi delle pompe slurry (con frequente indisponibilità del ricambio) ma anche per caduta del grigliato interno del bacino; 32 eventi per AFO4 di cui 24 dovuti a disservizi delle pompe slurry prevalentemente per perdita eccessiva dalle baderne e problemi di tenuta.

Manna afferma che dall'esame dei riscontri forniti dal Gestore emerge in maniera preponderante che l'affidabilità del componente pompe slurry assume un ruolo di assoluta criticità nel garantire la continuità e l'efficienza di funzionamento dell'impianto di condensazione dei vapori loppa. Le emissioni diffuse anomale di H2S ed SO2 derivanti dal raffreddamento della loppa in caso di avaria o impossibilità di utilizzo del sistema di condensazione vapori loppa, sono oggetto di contabilizzazione su base annuale attraverso il protocollo 2 del PMC di cui al DPCM 29/09/2017 "Stima e/o Misura di ciascuna emissione non convogliata, comprensiva anche degli eventi anomali e degli eventi di "emergenza" mediante dei fattori di emissione opportunamente calcolati considerando la produzione di ghisa corrispondente alla percentuale di utilizzo della vasca di granulazione loppa.

"A fronte dei ripetuti eventi di malfunzionamento delle pompe slurry - continua l'ambientalista - riportati soprattutto per AFO2 e AFO 4, emerge che le azioni correttive messe in atto dal Gestore, per garantire il regolare funzionamento delle pompe slurry con il fine principale di contenere lo sviluppo di emissioni diffuse, non sono risultate sufficienti ed adeguate per mitigare la frequenza di rottura di tali apparecchiature. Ad esito delle suddette attività, si accerta con la presente, l'inosservanza della seguente prescrizioni del Parere Istruttorio Conclusivo (PIC) parte integrante dell'atto autorizzativo in riferimento: PIC (paragrafo 9.2.1 – primo capoverso pg.824) "Il Gestore provvederà a definire ed adottare idonee procedure e relative pratiche operative e gestionali finalizzate a minimizzare gli impatti sull'ambiente".

Per queste violazioni Acciaierie d'Italia deve predisporre e trasmettere al MiTE un piano di adeguamento impiantistico per tutti e 3 gli altoforni AFO1-AFO2- AFO4, corredato dei relativi cronoprogrammi, volto all'implementazione, entro il 31 dicembre 2022, di un sistema affidabile di interventi che possa garantire la continuità di esercizio del sistema di condensazione loppa e il conseguente contenimento delle emissioni non convogliate di H2S e SO2 ascrivibili al processo.

SUPERAMENTO VLE SCARICHI A MARE

La proposta di diffida giunge al Ministero della Transizione Ecologica il 24 giugno 2022 a seguito dei controlli di Arpa Puglia con le sue attività di campionamento ed analisi e del report di Ispra. Il MiTE accoglie la proposta di diffida degli enti di controllo e la ratifica ad Acciaierie d'Italia, informando anche la Procura di Taranto, l'8 luglio 2022 ai sensi della Legge 156/06, il Testo Unico Ambientale e delle prescrizioni autorizzative per superamento dei Valori Limite di Esposizione (VLE) negli scarichi della fabbrica. Nella proposta di diffida, ufficializzata, poi dal MiTE, Ispra chiede al Gestore degli impianti di provvedere con ulteriori campionamenti nei canali idrici oggetto dei superamenti, anche in contraddittorio con Arpa Puglia inviando gli esiti agli enti di controllo.

"In particolare - scrive Manna - i suddetti campionamenti sono stati effettuati: in data 29 marzo 2022 per lo scarico codificato in AIA con il codice "1AI"; in data 30 marzo 2022 per lo scarico codificato in AIA con il codice "40AI"; in data 12 aprile 2022 per lo scarico codificato in AIA con il codice "12AI campo A".

Ad esito delle determinazioni analitiche sono emersi i seguenti superamenti dei valori limite di emissione (VLE) stabiliti in AIA per gli scarichi: il parametro Solidi sospesi totali con un valore pari a 39mg/l, al netto dell'incertezza di misura pari a +/-6mg/l; il parametro Ferro con un valore pari a 3,4mg/l, al netto dell'incertezza di misura pari a +/-0,9mg/l; il parametro Rame con un valore pari a 0,24mg/l, al netto dell'incertezza di misura pari a +/-0,1mg/l.

Ad esito delle suddette attività, si accerta con la presente, d'intesa con ARPA Puglia, la violazione delle seguenti prescrizioni dell'atto autorizzativo in riferimento alla Tabella I, III e punto 5 del § 1.2.3 Altoforno dell'Allegato II al DPCM del 29/09/2017

Non si fa attendere molto la risposta del Gestore degli impianti che giunge il 28 luglio 2022 al MiTe, alla Procura, ad Ispra e a Arpa Puglia" che prima ancora di eseguire i campionamenti straordinari richiesti a seguito dei superamenti obietta in maniera eccellente gli esiti delle analisi effettuati da Arpa.

"Con la presente la Società tiene in primo luogo a sottolineare che le anomalie riscontrate da Arpa per i parametri Solidi sospesi totali, Rame e Ferro nei campionamenti effettuati presso gli scarichi 1AI, 40AI, 12AI campo A non corrispondono ad una effettiva corretta rilevazione della qualità delle acque scaricate da Acciaierie d'Italia".

"La nota della fabbrica - conclude Manna - prosegue con l'invito e sollecito ad Arpa puglia ad essere solerte nell'indicare una data per fare ulteriori campionamenti in contraddittorio, ritenendo opportuno che il tutto si possa con l'intervento di Ispra ed in conclusione Acciaierie d'Italia chiede al Ministero di rivedere la sua posizione circa la diffida ricevuta. Nel frattempo dovrà provvedere ad un tempestivo campionamento, presso gli scarichi 1AI 12 AI-A e 40 AI oggetto dei superamenti, provvedere all'esecuzione di monitoraggi addizionali in autocontrollo con cadenza giornaliera ed inviare una relazione contenente le motivazioni tecniche connesse all'esercizio in AIA dell'impianto che possono aver portato ai superamenti dei VLE, accertati da Arpa Puglia".